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Marco PoloMarco Polo
Giornalista
Bassanonet.it

Calcio

Dilemma allenatore aspettando Seeber

Brucato rimarrà solo con una squadra competitiva. Intanto Jack De Gasperi ha iniziato la riabilitazione, non sarà pronto prima di agosto. Intanto al “Mercante” si rivede la bandiera Teo Nichele

Pubblicato il 17-05-2012
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Giuseppe Brucato è ancora in bilico. Il futuro è ancora nebuloso attorno al trainer che guiderà il Bassano Calcio nella prossima stagione. L’allenatore aostano con un lavoro straordinario ha rimesse in piedi un Bassano che assomigliava così tanto alla Costa Concordia: inclinato su un lato imbarcava lentamente ma inesorabilmente acqua ed era ad un passo dall’inabissarsi. Carattere, dedizione assoluta (il mister era solito portarsi il lavoro anche a casa), indiscutibili qualità tattiche, conoscenza dell’ambiente e spirito positivo da vendere. Sono queste le preziose credenziali che Brucato può vantare per sostenere la sua candidatura. Una candidatura forte. Ma ci sono dei distinguo.

Libertà d’azione a Seeber. Qualsiasi progetto vincente, a seconda dell’obiettivo prefissato, passa per un’importante unione d’intenti tra la dirigenza e l’allenatore. Rapportato alla situazione del Bassano Calcio questo significa che dev’essere Werner Seeber a scegliere senza condizionamenti di alcun tipo il prossimo allenatore. Ricordate il primo anno di Braghin ai piedi del Grappa? Il direttore generale si trovò a lavorare con un Giorgio Roselli che veniva da una mezza stagione più che positiva dopo esser subentrato a Glerean a metà gennaio. Orbene i due non si trovarono d’accordo a partire dalla campagna acquisti in avanti. Risultato? Roselli esonerato dopo circa 10 giornate dopo la trasferta di Sacile.

De Gasperi, in volo dopo un contrasto, il 20 maggio compirà 30 anni (foto Roberto Bosca)


Volontà Brucato. L’attuale tecnico giallorosso difficilmente potrebbe accettare di rimanere alla guida di un Bassano che non abbia ambizione. Il tecnico aostano è fatto così, punta al massimo. Una sua conferma sarebbe un segnale che la proprietà costruirà una formazione competitiva. Magari non un gruppo per vincere a man bassa il campionato ma una squadra capace quantomeno di divertire. A queste condizioni Brucato rimarrebbe di corsa a Bassano: “Qui ci sono tutte le possibilità di lavorare bene, la proprietà è composta da persone veramente serie. E vi assicuro che ci sono fior fiore di giocatori che vestirebbero volentieri questa maglia”. In ogni caso nelle ultime ore su alcuni organi di stampa sono circolati alcuni nomi come quello di Maurizio Pellegrini e Aldo Firicano (quest’ultima ipotesi è già scemata). Entrambi hanno già lavorato con Seeber ma lo stesso direttore generale in questi giorni è alle prese con dei problemi di carattere familiare e quindi nessuna decisione definitiva verrà presa prima della settimana prossima.

Jack, operazione ok. L’operazione alla quale è stato sottoposto Jack De Gasperi lo scorso 30 aprile è perfettamente riuscita. È lo stesso attaccante, che in questi giorni ha iniziato a fare uno specifico lavoro in piscina, a confermarlo. Per ovviare all’usura della cartilagine del ginocchio lo staff medico che l’ha operato ha dovuto praticare una piccola incisione ossea per dar modo all’articolazione di ricreare da sé una piccola membrana protettiva. I tempi di recupero sono di circa tre mesi quindi l’ex Cittadella dovrebbe tornare in gruppo i primi di agosto.

E' tornato Hulk. Si è rivisto al "Mercante" ed è stato un piacere. L'ex bandiera giallorossa Matteo Nichele è tornato nello stadio cittadino, per la prima volta dal giugno 2008, per disputare l'amichevole odierna tra il suo SandonàJesolo (serie D) e i ragazzi di Brucato. Nichele è stato schierato centravanti tra lo stupore dello stesso capitan Basso che ne ha apprezzato le doti di panzer. Rimpiantissimo ex per il suo modo di vivere la maglia giallorossa ed incarnarne i valori Hulk, com’era soprannominato ai tempi della sua militanza al Bassano, è rimasto a giocare con il figlioletto sul prato del “Mercante” ben oltre il fischio finale nonostante per lui sugli spalti ci fossero una 50ina tra amici, parenti e tanti tifosi venuti a salutarlo.

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