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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Bassano, amarezza e sguardo al futuro
Diversi i nodi da sciogliere, in primis chi sarà il nuovo massimo dirigente se Braghin parte. C’è attesa per conoscere le decisioni della Lega in merito alla C unica. Solo 8 giocatori non sono in scadenza di contratto
Pubblicato il 07 mag 2012
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Proprio non va giù a Stefano Braghin la retrocessione della sua squadra: “Il Bassano ha fatto del suo meglio, ce l’ha messa tutta fino in fondo, confermando anche a Trapani di attraversare un buon periodo di forma. Purtroppo quando si arriva all’ultima di campionato e si dipende anche dai risultati degli altri il rischio che si verifichino situazioni penalizzanti c’è. Alla luce di quanto è successo in questo ultimo turno di campionato l’errore della terna arbitrale nell’invalidare il gol di Galabinov contro il Piacenza ha determinato l’esito del campionato, senza star lì a rivangare tutti gli errori commessi ai nostri danni nell’arco della stagione. Mi auguro che come paghiamo noi con la retrocessione anche qualcun altro possa espiare le sue colpe, anche se temo che non sarà così. Questo verdetto mi rode ancora di più alla luce della continua crescita che questa squadra ha evidenziato nell’ultimo mese. Rimango convinto che ai playout avremmo potuto fare benissimo. Amarezza su amarezza perché una retrocessione è una brutta sconfitta professionale per tutti anche se reputo che questo risultato sportivo ci penalizzi più di quanto sicuramente abbiamo demeritato. Questa squadra non è la più debole del campionato e perciò non doveva arrivare ultima. Se è finita così è perché abbiamo pagato in maniera eccessiva situazioni che erano al di fuori delle nostre possibilità: chiamiamoli infortuni, chiamiamola sfortuna per non voler dir male. Paghiamo le nostre colpe ma anche qualcos’altro. In ogni caso ci prendiamo le nostre responsabilità, in primis del sottoscritto. Stefano e Renzo Rosso presenti a Trapani? Gli ringraziamo pubblicamente perché ci hanno dato una dimostrazione di grande vicinanza, sono venuti a farci visita in albergo, ci hanno spronato fino all’ultimo. Il fatto di non essere riusciti a regalargli la salvezza ci rattrista parecchio”.
Serie C unica. Le speranze di non abbandonare un torneo competitivo e affascinate come la C1 sono tutte legate al plausibile varo della serie C unica, così come pensata dai vertici della Lega. Paradossalmente lo sconforto per la perdita di una categoria inseguita per tanti anni potrebbe tramutarsi in un campionato ancor più avvincente di quello appena concluso vista la presenza di numerosi team veneti. Il Treviso di Ale Beccia, vincitore della Seconda Divisione dopo aver prevalso su San Marino e Cuneo, il Venezia di Emil Zubin, che ha lasciato i dilettanti dopo un appassionante testa a testa con il Delta Porto Tolle (di cui Alberto Briaschi è ds). Senza contare che lo stesso Vicenza in questo momento, a tre gare dal termine, sarebbe retrocesso: “Aspettiamo le decisioni della LegaPro a riguardo. La serie C unica sarebbe una via d’uscita che renderebbe la retrocessione solo virtuale e premierebbe una proprietà corretta e seria. Inoltre farebbe rimanere il Bassano Calcio in una categoria molto prestigiosa che ha toccato con mano solo negli ultimi due anni. In ballo ci sarebbe anche un presunto deferimento del Piacenza per la vicenda calcio scommesse ma la normativa federale non è chiarissima e quindi mi fermo qui. Quello che mi auguro è che ogni eventuale decisione venga presa in fretta”.
Stefano Rosso e Stefano Braghin. La palla passa dal campo alla scrivania in attesa di news dalla Lega (foto Roberto Bosca)
Quale dirigenza? Il principale nodo da sciogliere per il futuro riguarda il massimo dirigente che dovrà guidare la rifondazione giallorossa. Stefano Braghin, legato al Soccer Team per un altro anno, potrebbe partire nel caso in cui si verificassero un paio di condizioni, in primis il placet della famiglia Rosso. Chiariamo innanzitutto che non c’è nessuna clausola nel contratto del direttore generale che gli consentirebbe di liberarsi dal contratto che lo lega per un altro anno al club di via Piave. C’è semmai un patto tra le parti per il quale se per Braghin dovesse farsi avanti una squadra che gli consenta di avvicinarsi a casa, dove ha una figlia di pochi anni, e che milita in una categoria superiore allora ci sarebbero le condizioni per trovare una soluzione anticipata del contratto a scadenza 2013: “Prima di parlare pubblicamente della mia situazione devo incontrare la proprietà – continua Braghin – con la quale’è sempre stata grande fiducia e grande stima. Sicuramente non lascerei Bassano per una società che milita nella stessa categoria anche se è vero che preferirei avvicinarmi alla mia famiglia. Teniamo inoltre presente che sulla scorta di questa retrocessione la proprietà deve sentirsi libera di prendere qualsiasi decisione”. Sul dg ci sarebbero l’Alessandria e nientemeno che la Juventus con un progetto che riguarda il settore giovanile. Resta quest’ultima l’ipotesi privilegiata. In caso di separazione, dunque, la società giallorossa potrebbe puntare su Bortolo Pozzi, attualmente alla Spal, dirigente in grado di gestire sia l’area tecnica che quella gestionale e per il quale è da ricordare una stima pregressa. Per Pozzi, infatti, la famiglia Rosso si era mossa già tre anni fa e la sua candidatura cadde solo perché non riuscì a liberarsi dalla Spal. In second’ordine in questo momento la candidatura di Fabrizio De Poli, per lui c’è anche uno scenario che conduce ai piedi dei Berici. Da ricordare anche Andrea Seno, ex direttore sportivo del Venezia, più volte venuto a seguire il Bassano in questa stagione ma che dovrebbe essere affiancato da una figura prettamente manageriale. In definitiva si tratta di capire che tipo di professionista voglia la proprietà a capo del progetto Soccer Team. Infine più sfumata l’ipotesi rilanciata qualche tempo fa dagli organi di stampa di una possibile promozione in prima squadra del duo Nicolin-Zironelli, genitori del miracolo Berretti, anche se è troppo presto per dirlo con certezza.
Decisioni a breve. Rimane il fatto che ogni tipo di valutazione verrà effettuata a stretto giro di posta, entro la settimana si muoverà qualcosa. La situazione della rosa è abbastanza snella perché non sono moltissimi i giocatori che hanno un ulteriore anno di contratto (Ferretti, Ghosheh, Bonetto, Gasparello, Longobardi, Guariniello, Mateos e De Gasperi). Si tratta di elementi molto validi per la C2 e che hanno maturato anche una buona dote di partite in C1. Chi resterà? Dipende essenzialmente da chi sarà l’allenatore chiamato ad aprire questo nuovo ciclo. Intanto la squadra si allenerà fino al termine del mese ed è agli sgoccioli la trattativa che dovrebbe portare il Bassano Calcio in ritiro nell’Altopiano di Asiago. Dopo il voltafaccia di Gallio dello scorso anno sarebbe un colpaccio da parte del responsabile marketing e comunicazione Alessandro Basso.
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