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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Clamoroso al “Mercante”. Lotta salvezza riaperta
Gasparello e Mateos ribaltano tra il 90’ e il 95’ una gara che sembrava segnata. Frosinone passato in vantaggio con Carrus ma c'era un fallo di mano. Pubblico impazzito. Domenica arriva il Piacenza.
Pubblicato il 25 apr 2012
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BBASSANO - FROSINONE 2-1
Bassano Virtus (4-3-1-2): Grillo; Basso, Drudi, Porchia, Ghosheh (38’ pt Martina); Caciagli, Correa, Mateos; Longobardi (9’ st Iocolano), Gasparello, Guariniello (39’ st Galabinov).
Mateos va a prendersi l'entusiasmo dei tifosi. Al suo gol il pubblico è impazzito (foto Roberto Bosca)
A disp.: Poli, Toninelli, Morosini, Baido. All.: Brucato
Frosinone Calcio (4-3-1-2): Zappino; Ristovski, Stefani, Federici, Vitale; Baccolo (21’ st Miramontes), Bottone (20’ st Guidi), Nicco; Carrus; Aurelio, Santoruvo (22’ st Bonvissuto).
A disp.: Nordi, Catacchinni, Cesaretti, Ganci. All.: Corini
ARBITRO: Minelli di Roma
RETI: pt 49’ Carrus (F), st 91’ Gasparello (BV), st 95’ Mateos (BV)
NOTE: 1000 spettatori.
Ammoniti: Gasparello, Longobardi
Espulsi:
Angoli: 9-4
Recupero: pt 4’; st. 5’.
Bassano del Grappa. Incredibile gioco il calcio. Al 90’ della terz’ultima partita di campionato il Bassano Calcio è virtualmente retrocesso. Il Frosinone passa in vantaggio nei minuti di recupero del primo tempo (azione del gol viziata da un netto fallo di mano di Santoruvo che ha infiammato la platea bassanese) e manda nello sconforto un Soccer Team già provato nella sorte dall’infortunio di Ghosheh. Contemporaneamente dagli altri campi arrivano risultati allucinanti: il Piacenza che vìola Trieste per 3 a 1, il Latina che strapazza in casa il Trapani capolista per 3 a 0, lo Spezia che vincendo a Barletta inguaia proprio il Trapani che nell’ultima di campionato ospiterà in casa propria i ragazzi di Brucato. Il tutto condito da un secondo tempo nel quale il Bassano rimane aggrappato alla partita solo con gli attributi maschili perché quasi del tutto spoglio di contenuti e idee, visto che si stava consumando la terza partita casalinga maledetta dopo FeralpiSalò e Andria. Con la grande differenza che contro il Frosinone questo Bassano, almeno nel primo tempo, fa la partita con coraggio e tanta rabbia, mantenendo fede alla parola data. E invece eccoci al minuto 91. Eccoci al gol che cambia la storia. E come a Prato l’eroe è il prode Gasparello. La sua conclusione da fuori area è imparabile, Longobardi dalla panchina invita caldamente i compagni a riprendere velocemente la via del terreno. Pronti via: cambio di gioco per il neo entrato Galabinov che scambia con Martina prima che quest’ultimo sbagliasse il cross di sinistro, lui che è un terzino destro naturale, da un metro dentro l’area. Passa un minuto, azione fotocopia solo che stavolta il centravanti bulgaro prova la soluzione personale, la palla carambola appena fuori dall’area dove Mateos, con il suo proverbiale destro e la complicità di una deviazione, mette in rete la palla del visibilio!
Cosa cambia? Fondamentalmente niente, il Bassano è ancora ultimo e rimane chiamato a superare nel turno casalingo il Piacenza, avanti ancora di due punti. Ma nel complesso la situazione è molto diversa, a livello di fiducia e di classifica visto che ora il Prato (contro cui gli scontri diretti sono a favore) dista solo un punto. Pazzesco, incredibile, allucinante: questo è il calcio. L’appuntamento imperdibile è domenica prossima al “Mercante” per quello che a tutti gli effetti è il terzo spareggio consecutivo.
Le scelte. Brucato getta via la maschera, e con essa l’ultimo jolly a sua disposizione, e schiera una formazione non condizionata dalla regola dell’under. Fuori Scaglia e Proietti per squalifica rientrano dal 1’ minuto Porchia e Mateos con Gasparello che rileva numericamente Ferretti (altro squalificato). Sarà interessante capire come il tridente pesante giallorosso riuscirà a trovare distanze e tempi per incendiare le proprie micce. Il rischio? Che non arrivino sufficienti rifornimenti per incendiare la polvere da sparo. In casa ciociara mister Corini opta per schierare Carrus dietro le punte, Aurelio e il bomberissimo Santoruvo.
Guerra di nervi, meglio il Bassano. Fin dalle prime battute si intuisce la soluzione scelta da Brucato per far coesistere il suo tris d’attaccanti. Longobardi stazione qualche metro dietro Guariniello e Gasparello nelle vesti di trequartista atipico che torna molto spesso quasi fino al cerchio di centrocampo. Il Bassano è vivo, lo urla subito al mondo Gasparello con un destro che impegna severamente Zappino. E lo ribadisce lo stesso Guerrino pochi minuti più tardi mancando di poco una deviazione su corner di Correa. Bene, l’approccio alla partita è feroce, su questo Brucato e i suoi ragazzi sono stati di assoluta parola. Attenzione però che sul fronte opposto ci sta un Frosinone ricco di talento fino alla nausea. Pensate dunque che brivido è corso sulla schiena della gente giallorossa quando al 13’ Aurelio scarica su Grillo una sassata su punizione dal limite dell’area. Si gioca sui nervi, quelli del Soccer Team sono saldi. Ogni pallone è giocato con intensità, non paura. C’è però qualche errore di misura ma ci sono anche occhi insanguinati e la bava alla bocca per rimediare al proprio errore oppure all’errore commesso da un compagno. La partita non è spettacolare ma di un’intensità incredibile, l’arbitro è molto sollecitato e sono molti i mugugni che si alzano dalla tribuna giallorossa per alcune decisioni contestate. Contrariamente alle attese sono i padroni di casa a condurre le danze mentre il Frosinone si accontenta di aspettare, chiudere gli spazi e provare a pungere in contropiede sulle ali delle qualità incredibili di Aurelio, Santoruvo e Carrus. Il primo brutto colpo per i giallorossi arriva al 36’: Ghosheh appoggia male il piede, la caviglia sinistra si gira in maniera innaturale ed è costretto a lasciare il campo. Incredibile anche questo. Ghosheh era l’unico elemento della rosa senza sostituti naturali considerato la squalifica di Bonetto e l’infortunio di Tabacco.
Tutto troppo allucinante. Del Frosinone arrembante e in grado di imporre dovunque il proprio gioco non c’è traccia. È il Bassano con impegno e sudore tiene le redini del gioco. E che va vicino al gol come al 40’ con una punizione di Correa a sfiorare l’incrocio o al 42’ con una girata sul primo palo di Guariniello. In pratica ci sta provando solo la formazione di Bassano del Grappa anche se il match è molto spezzettato tanto da convincere il direttore di gara a concedere ben 4 minuti di recupero. E cosa capita? Al penultimo minuto di recupero il Frosinone va in vantaggio. L’azione è viziata da due errori. Il primo della terna arbitrale che non vede un controllo di mano di Santoruvo. Il secondo dei centrali giallorossi che nella concitazione perdono la posizione. La terza di Grillo che pensa bene di uscire in presa aerea nei pressi del dischetto consentendo a Carrus (168 cm di altezza) di insaccare di testa. Un aggettivo? Meglio due: allucinante e agghiacciante.
Brutta botta poi il trionfo. L’inerzia della ripresa non è molto incoraggiante, si vede, si sente, si annusa che quel gol al terzo minuto di recupero del primo tempo pesa come un macigno nella testa dei giallorossi. E quello che non incide la testa lo può il fisico perché alla lunga le fatiche di 3 giorni fa si fanno sentire. Brucato cambia quasi subito inserendo Iocolano per Longobardi. L’idea è di inserire forze fresche, Longo ha giocato per intero la gara di Prato, e per dare più vivacità e qualità al suo tridente mascherato. Il Frosinone non aumenta i giri del suo motore però gli è sufficiente per costruire due palle gol con Carrus, tiro centrale, e Santoruvo, deviazione fuori di poco. Il Bassano risponde subito con un’iniziativa di Iocolano, piattone deviato in corner. Il resto è mediocrità i giallorossi sono appesantiti dal risultato, i ciociari non si sbattono più di tanto. La convinzione di potercela fare scema con il correre del cronometro, la porta di Zappino appare sempre più piccola e distante. Al 39’ entra Galabinov per Guariniello e un minuto più tardi Iocolano spreca un assist di Correa, tutto solo di testa e mette a lato. Sembra finita, scocca il 90’, il direttore di gara assegna 5 minuti di recupero. Due gol nei minuti di recupero, come quella famosa volta contro il San Marino. Gasparello e Mateos due nomi che se tutto andrà per il verso giusto non dimenticheremo facilmente.
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