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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Clamoroso Bassano: Prato battuto, playout a 2 punti!
A Prato si materializza la vittoria che riapre clamorosamente la lotta salvezza. Il blitz è firmato da Gasparello e Longobardi. Mercoledì al “Mercante” arriva il Frosinone
Pubblicato il 22 apr 2012
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PRATO – BASSANO 0-2
AC Prato (3-5-2): Layeni; Manucci, Dametto Lamma; Saccenti, Fogaroli, Gazo (1’ st Costantini), Varutti (1’ st Benedetti), De Agostini; Pisanu (st 37’ Alberti), Pesenti.
Il gol di Guerrino Gasparello ha sbloccato un match fondamentale. Il centravanti sale a quota 5 gol a braccetto con Longobardi (foto Roberto Bosca)
A disp.: D’Oria, Visibelli, Scrugli, Piantoni. All.: Esposito
Bassano Virtus (4-3-1-2): Grillo; Basso, Scaglia, Drudi, Ghosheh; Caciagli, Correa (st 39’ Mateos), Proietti; Ferretti (st 42’ Porchia); Longobardi, Guariniello (14’ st Gasparello).
A disp.: Poli, Bonetto, Morosini, Galabinov. All.: Brucato
ARBITRO: sig. Fanton di Lodi
RETI: 21’ Gasparello (BV), 28’ Longobardi (BV)
NOTE: 900 spettatori.
AMMONITI: Scaglia, Ferretti, Proietti, Costantini, Grillo
ESPULSI: Bonetto (dalla panchina), Benedetti (doppia ammonizione)
RECUPERO: pt 0’; st 5’.
Era l’unico modo possibile per continuare a sperare nella salvezza. Battere il Prato, non c’erano alternative. Un altro risultato avrebbe fatto sentenza. Negativa. Ed invece eccola l’impresa, il salvagente o, se vogliamo, la scialuppa di salvataggio. Niente è ancora stato fatto, nessun obiettivo raggiunto. Ma ora c’è realmente la possibilità di farlo. L’altra ottima notizia di giornata è che il Soccer Team ha dimostrato buona gamba, convinzione e ha potuto far affidamento su elementi ultimamente meno impiegati come Drudi, Proietti e Ghosheh. Quest’ultima nota ha una valenza particolare alla luce delle squalifiche che toglieranno di mezzo Scaglia, Ferretti, Proietti e Bonetto (espulso addirittura dalla panchina). D’altro canto dopo lo spezzone odierno torneranno disponibili Mateos e Porchia. In questo allucinante finale di campionato gli scontri fratricidi tra prime e ultime della classe non faranno prigionieri. Basta scorre il prossimo turno per rendersene conto: Triestina-Piacenza, Siracusa-Prato, Latina-Trapani daranno grosse risposte. Unico cruccio di giornata la vittoria del Frosinone, prossimo avversario dei giallorossi nel turno infrasettimanale, che si avvicina ulteriormente alla zona playoff. Mercoledì al “Mercante” sarà battaglia, c’è da giurarci. Infine da sottolineare la presenza di un drappello di tifosi calati in Toscana dalla città del Grappa: a loro un ringraziamento speciale a nome della squadra arriva sia da parte di Stefano Braghin che di Giuseppe Brucato. E sempre il mister, a fine gara, commenta: “E’ stata la miglior prestazione della mia gestione, finalmente si inizia a vedere il lavoro che abbiamo portata avanti in queste settimane. Secondo me iniziamo veramente ad essere squadra con la S maiuscola. Ora diamoci dentro con la testa concentrata solo sul Frosinone”.
Le scelte. C’era un po’ di pretattica nelle parole e negli allenamenti che mister Brucato ha diretto durante la settimana. Pretattica ma anche una grande verità: le scelte che hanno caratterizzato la trasferta di Prato vanno lette alla luce del triplice impegno ravvicinato. Ecco così che sia Porchia che Mateos sono rimasti ai margini per far scendere in campo giocatori sicuramente meno esperti ma fisicamente freschi e brillanti. Proietti e Drudi hanno svolto egregiamente il loro compito. Ghosheh ha ritrovato una maglia da titolare dopo il naufragio con l’Andria e sarà chiamato agli straordinari anche contro il Frosinone vista la ..azzata di Bonetto di farsi espellere. Infine Correa: il talentuoso argentino non è stato avanzato come preventivato per non doversi privare di un Ferretti che anche a Prato ha dimostrato quanto sia importante per questa squadra. Per quanto concerne il Prato Verrutti si alterna tra la trequarti e il centrocampo mentre torna nell’undici titolare Pisanu, dopo il problema al tallone che l’ha tenuto fuori per 5 partite. In questo periodo i pratesi hanno raccolto la miseria di 3 punti in 5 partite.
Equilibrio e pochi varchi. Ripartire dopo una sosta produce di per sé perplessità e dubbi. Il tecnico sa come ha lasciato i ragazzi, non sa come se li ritrova. E se questa sosta l’hai vissuta da ultimissimo in classifica anche il morale è abbastanza provato. Ebbene i dubbi vengono ben presto portati via dal vento che caratterizza il match al “Lungobisenzio”. L’approccio alla partita da parte del Bassano è vigoroso e gagliardo. Il Prato ne rimane quantomeno sorpreso, probabilmente l’ambiente biancoblù si aspettava di trovare una squadra demotivata e ormai rassegnata al proprio destino. Non ci stanchiamo di ribadirlo, merito sostanziale in questa inaspettata vigoria giallorossa va attribuito a Beppe Brucato capace di rivitalizzare un gruppo che dopo la sconfitta col FeralpiSalò era letteralmente depresso. Ferretti fa gran movimento aiutando molto in fase di pressing ma anche facendosi trovare smarcato per riceve il passaggio dei compagni. È bene, però, non dimenticare che anche il Prato, reduce da un periodo davvero poco felice, si gioca moltissimo. Mister Esposito in settimana aveva candidamente ammesso che la salvezza diretta poteva passare solo per una vittoria contro il Bassano, ultimo in classifica. Ecco allora spiegato come i padroni di casa siano pronti a reagire e nel giro di 5 minuti Fogaroli e Pisanu impensieriscono Grillo con rispettivamente con una conclusione dalla distanza e con un calcio piazzato. Sono appunto le palle da fermo a caratterizzare la prima parte di questa gara, vibrante ma non spettacolare come il più classico degli spareggi salvezza. L’attacco pratese composto da Pisanu e Pesenti appare fuori dai giochi, il centrocampo toscano è più attento a contrastare le possibili azioni giallorosse piuttosto che a supportare con continuità qualsiasi azione d’attacco. Tale aspetto risulta ancor più evidente nelle ripartenze dove sono pochissimi i giocatori di mister Esposito a seguire l’azione offensiva. Entrambe le squadre cercano di fare la partita, il Bassano è volenteroso ma c’è poca, pochissima, continuità tant’è vero che la gara vive principalmente di strappi e fiammate. L’impegno è grandissimo da parte da entrambe le compagini, la lucidità per far saltare il banco è invece scarsa. Al 27'c’è una strana azione del Prato che va vicina al gol con Pesenti ma Drudi salva. Al 29’ Correa cincischia un po’ troppo invece di servire Basso liberissimo a destra, permettendo a De Agostini di fermarlo e far ripartire il contrattacco. Scaglia è così costretto ad atterrare Pesenti, beccandosi il giallo. Poco dopo anche a Ferretti toccherà la stessa sorte per un fallo sullo stesso attaccate. Si tratta di due ammonizioni pesanti perché fanno scattare la squalifica. L’ultima chance per i giallorossi per portarsi in vantaggio giunge a pochi istanti dalla fine del primo tempo. Correa si conquista una punizione al limite dell’area, la posizione è particolarmente interessante ma l’argentino spreca centrando la barriera.
Bassano convincente, cinismo Gaspa. Cambia subito il Prato ad inizio ripresa. Mister Esposito sostituisce Gazo e Varrutti per Benedetti (un attaccante) e Costantini un centrocampista. In pratica Pisanu scala nella posizione del trequartista lasciando a Benedetti e Pesenti il compito di affrontare la retroguardia ospite. E proprio il neoentrato attaccante si fa subito sentire con un intervento con il piede a martello su Basso. Il capitano riesce a ridurre l’intensità dell’impatto saltando ma l’intervento potrebbe essere da rosso. Invece il direttore di gara si limita ad estrarre il cartellino giallo. Improvvisamente i ritmi diventano più importanti e a velocità più elevate il Soccer Team può spendere la sua migliore condizione atletica. E' proprio il Bassano in questa fase ad accentuare il proprio predominio territoriale.Grillo è quasi inoperoso, il centrocampo giallorosso è più aggressivo e tempestivo di quello pratese, Fogaroli escluso. E tale predominio si concretizza, finalmente, grazie ad una bomba di sinistro da parte di Gasparello al 20’, entrato da pochi minuti al posto di Guariniello. La sua è una bordata di sinistro appena fuori dall’area di rigore. L’esultanza è paurosa, il gol ha tutte le credenziali per passare alla storia come il più importante del campionato. I padroni di casa vanno in difficoltà, la rete è una botta tremenda per una squadra che ultimamente, e soprattutto al “Lungobisenzio”, ha avuto un brutto calo di rendimento. I ragazzi di Brucato serrano le fila, il vantaggio moltiplica energie e concentrazione. Passano una manciata di minuti e da un preciso corner di Caciagli arriva anche il raddoppio firmato da Christian Longobardi. È una mazzata per il Prato che dopo i suicidi sportivi contro AltoAdige e FeralpiSalò, sempre in casa, si trova a dover raccogliere i propri cocci. L’unica reazione degna di nota giunge al 33’ quando Pisanu su punizione, colpisce in pieno la traversa. Al 37’ Esposito manda in campo l’ennesimo attaccante, Alberti, per un Pisanu ancora indietro di condizione. Al 39’ esce Correa per Mateos, forze fresche in mezzo al campo ed evidente volontà di preservare le energie del playmaker e togliere un po’ di ruggine dai muscoli del guastatore di Conegliano in vista del Frosinone. Pochi minuti dopo tocca a Ferretti lasciare il campo, al suo posto subentra Porchia. Non succede più nulla da segnarle tranne il secondo giallo a Benedetti che raggiunge Bonetto anzitempo negli spogliatoi. Termina con la squadra sotto il settore riservato ai tifosi bassanesi. Un lungo applauso e una promessa: “Non è ancora finita, venderemo cara la pelle”.
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