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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Il Bassano a Trieste si gioca le ultime chance di C1
Brucato: “Siamo chiamati ad un’impresa fuori dal comune”. Longobardi titolare ma in attacco è bagarre per due maglie
Pubblicato il 29 mar 2012
Visto 2.266 volte
“Ci siamo messi in questa situazione con le nostre mani. E per uscirne dobbiamo fare qualcosa di straordinario perché un ruolino di marcia sufficiente adesso non basta più. E parlo soprattutto di prestazioni perché i punti sono una diretta conseguenza”. Inquadra immediatamente la situazione mister Brucato a pochi giorni dalla partita con la Triestina. “La partita con l’Andria ancora non riesco a digerirla, l’ho rivista in tv lunedì sera e per il nervoso non sono riuscito a chiudere occhio per due giorni di fila. Quello che dovevo dire ai ragazzi l’ho detto in faccia, abbiamo analizzato le situazioni ma ormai le chiacchiere stanno a zero. Mancano 6 partite, sono 6 finali. Punto. Dentro ognuno di noi ci dev’essere un fuoco inestinguibile, ci deve ribollire il sangue, dobbiamo essere in grado reagire di fronte alle difficoltà. Una partita può essere persa ma la perdo giocandola. Certi match non vanno vinti per forza, ma senza dubbio non vanno persi, costi quel che costi. Se riuscissimo a tradurre sul campo una mentalità del genere certe gare si finirebbe per vincerle”. Insomma la settimana che porta al derby triveneto con la gloriosa Triestina non è certamente il momento ideale per parlare di calcio inteso da un punto di vista tattico e tecnico. Ora c’è solo da lavorare sull’orgoglio, sulla capacità di rialzarsi dopo che due colpi poderosi (casalinghi!) che hanno messo in ginocchio il Bassano: “In queste categorie la differenza la fa soprattutto la fame. Senza la fame e una ferocie concentrazione viene meno anche una possibile organizzazione di squadra. Abbiamo molto da dimostrare – continua Brucato – il gruppo deve innanzitutto uscire dal campo con la consapevolezza di aver dato tutto quello che si poteva dare. Non voglio più vedere partite “mono-marcia” e senza cattiveria agonistica come quella di domenica scorsa”. Anche perché tempo per rimediare non ce n’è proprio più. Le possibilità per lasciare l’ultima posizione non sono cospicue ma esistono, basta pensare a come potrebbe essere la classifica domenica sera se il Soccer Team espugnasse il “Nereo Rocco” e la FeralpiSalò uscisse sconfitta dal turno interno contro la Cremonese. Ma le tabelle solitamente non servono, ancor meno in questo momento se la formazione di Bassano del Grappa non riuscirà a tirar fuori quel carattere che aveva marchiato sul petto nel primo anno in C1. C’è la possibilità di riaprire una corsa salvezza che sembrava chiusa ma anche mettere definitivamente la parola fine a questa prestigiosa categoria. Alla sfida di Trieste l’ardua sentenza.
Questione di carattere. L’undici titolare verrà composto tenendo in primo piano aspetti caratteriali, di esperienza, di saper reggere e fronteggiare certe pressioni. Sarà questa la vera sfida da vincere nel meraviglioso stadio di Trieste. “Il Bassano si trova più a suo agio quando il pallino e le responsabilità di proporre gioco le tengono gli avversari – spiega il tecnico giallorosso – sembra un dato acclarato. Quello che mi aspetto di vedere domenica è un grande spirito di sacrificio da parte di tutti, in primis degli attaccanti. La squadra dev’essere corta e volitiva, aggressiva. Sulle scelte sto ancora valutando. Potremmo continuare con la strada seguita in queste ultime partite oppure riproporre le due punte centrali, come sul finire della gara con l’Andria (pochi minuti dopo il cambio tra Guariniello e Gasparello ndr). Di sicuro l’idea di passare a 3 dietro va in soffitta ma, ribadisco, che non è assolutamente un problema di modulo. De Gasperi non sta bene? È un ragazzo che in questo momento soffre anche se il suo spirito è encomiabile. Dovrà essere bravo il sottoscritto a saperlo dosare ed impiegare nel modo più produttivo per la squadra”.
Christian Longobardi in rampa di lancio. L'attacco del Soccer Team deve cambiare marcia (foto Roberto Bosca)
La formazione. La sensazione è che la sconfitta contro l’Andria abbia fatto sentenza. Nel senso che tutti verranno messi in discussione. Non ci sono gerarchie che tengano, non c’è tempo per fare esperimenti. Brucato si baserà esclusivamente sui verdetti che dà durante la settimana il campo d’allenamento. Manderà in campo i ragazzi che dimostreranno di essere al top fisicamente, maggiormente predisposti al sacrificio, determinati. E c’è chi è pronto a giurare di non aver mai assistito a degli allenamenti così vigorosi e al limite dell’agonismo tipico della gara ufficiale. Longobardi sta bene, nonostante un autunno balordo, è una punta da battagliera e non troppo statica: quasi certamente partirà titolare. Per gli altri due posti in attacco a rischiare maggiormente è Galabinov mentre è bagarre tra De Gasperi-Ferretti e Guariniello-Gasparello. Evidentemente gli uomini determineranno anche il modulo, impensabile Gasparello largo a fare l’attaccante esterno. A centrocampo rientra Caciagli che con Giacobbe e Correa andrà a riformare il centrocampo visto con Portogruaro e Carrarese. Dubbi anche in retrovia ma Bonetto e Scaglia sono in netto vantaggio su Ghosheh e Toninelli.
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