Ultimora
19 Jul 2026 12:10
Suzanne Vega apre a Padova il suo Flying with angel tour
19 Jul 2026 12:08
Un'esplosione di colori celebra la Festa del redentore a Venezia
18 Jul 2026 19:24
Tre arresti per una rapina a un commerciante di preziosi
18 Jul 2026 17:51
Cecchettin, 'Giulia non è solo la sua ultima mezz'ora ma 22 anni di una donna libera'
18 Jul 2026 14:55
Torna 'Roberto Bolle and Friends' all'Arena di Verona
19 Jul 2026 12:31
Il Papa: 'Non dimentichiamo le guerre. Conflitti laceranti, resta l'apprensione per chi soffre', poi
19 Jul 2026 13:06
La Russa: “Spiace per le parole del fratello di Borsellino, ci vuole rispetto per tutti”
19 Jul 2026 11:40
Violenta grandinata su Milano, interrotto il concerto di Bad Bunny
19 Jul 2026 11:32
Facebook e Instagram in down questa mattina
Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Macerie Bassano, i tifosi non ci stanno
Dure le reazioni dall’ambiente giallorosso: “Ci sentiamo presi in giro”. Braghin: "Abbiamo 6 partite, dobbiamo crederci"
Pubblicato il 26 mar 2012
Visto 2.143 volte
Nel day after sull’ambiente giallorosso è calato lo stesso silenzio e gelido abbraccio che avvolge Chernobyl dal giorno dell’evacuazione generale che la trasformò in una città fantasma. Il popolo giallorosso è in subbuglio, ha lo stomaco lacerato, il respiro affannoso, la testa pesante. L’incredulità per le modalità della sconfitta con l’Andria è scemata ben presto, troppo fresca l’umiliazione subita dalla FeralpiSalò per poter sostenere anche l’incrollabile ottimismo del più irriducibile tra i Fedelissimi. Sulla squadra grava l’onta peggiore: la responsabilità di aver tradito la fiducia di tanta gente rispettosa, accogliente, capace di incoraggiare e dar pacche sulle spalle anche ad un gruppo travolto dalla vergogna di un 7 a 0 casalingo. “Nella giornata di ieri ero stravolto – confida GianAntonio Bertoncello, storico leader della tifoseria bassanese, fresco reduce dalla trasferta di Siracusa – e oggi ho avuto modo di confrontarmi con tantissimi tifosi. Ebbene tutti abbiamo avuto la stessa impressione di una mancanza assoluta di dignità sportiva. La squadra è scesa in campo come se fosse una partita normale e non una gara fondamentale. Non abbiamo fatto niente per vincere. In diversi mi hanno ribadito che forse qualcuno si è montato a tal punto la testa da credere che di poter giocare senza impregnare la maglia di sudore. Credete che nei momenti di difficoltà si sia intravista una volontà di aiutare il compagno in difficoltà? Questo Bassano ha dimostrato di non avere cuore. Eppure dopo Siracusa non avrei mai creduto una cosa del genere”. Bertoncello è caustico, la cosa fa riflettere perché non era mai accaduto prima, e lancia una provocazione: “E’ un’intera vita che aspettavo di andare al “Nereo Rocco” di Trieste con il nostro Bassano. Eppure questa squadra mi ha strappato questo grande desiderio. Anzi invito i tifosi a non muoversi verso la Venezia Giulia, non per scarso amore per la maglia ma perché una squadra del genere non si merita il nostro affetto. Se contro la Triestina non sputeranno sangue la società dovrebbe prendere provvedimenti. A quel punto sarebbe meglio che in campo scenda veramente la Berretti. Perso per perso almeno siamo sicuri che quei ragazzi onorerebbero la maglia”. Infine un piccolo segnale: “Sotto la coltre di macerie che ci è piovuta addosso domenica c’è ancora la fiammella della speranza. Ma adesso tocca a loro, se sono uomini veri, a dare un segnale”.
Non si tratta di una reazione isolata quella di cui Bertoncello si fa portavoce. Pubblichiamo un paio di significativi messaggi che ci sono giunti al nostro indirizzo di posta elettronica marco@bassanonet.it tra ieri e oggi. Sferzante il commento di Andrea, altro storico sostenitore del Bassano Virtus. Uno di quelli che si rovina di brutto il lunedì dopo una sconfitta, figurarsi dopo uno stop del genere che proietta sullo sfondo l’ombra della retrocessione. Il suo è un vero e proprio messaggio ai giocatori che sono scesi in campo contro l’Andria: “Sto pensando ai tanti ragazzi che hanno vestito la maglia giallorossa prima di voi e che hanno sudato e dato l'anima su ogni pallone e che per tre volte hanno raggiunto i playoff per salire in C1. E sempre, ad un passo dal traguardo, la sorte è stata loro avversa. Quei giocatori, e la proprietà con lo sforzo profuso per il ripescaggio, vi hanno servito la C1 su un piatto d'argento. Oggi voi, senza un minimo di orgoglio nel vestire la casacca giallorossa e senza provare a lottare fino all'ultimo, state vanificando il loro sforzo e il sogno cullato per così tanto tempo dai tifosi bassanesi. Ci sentiamo presi in giro”. Anche Stefano non riesce a mandare giù un boccone così amaro: “Penso che non sia un dramma una retrocessione. Quest’anno le cose sono andate storte in tutti i sensi e ci potrebbe stare, anche se non vorrei arrendermi. Il guaio è che qui stiamo perdendo l’onore. Un pinco palla qualsiasi viene al “Mercante” e fa immancabilmente un figurone. E non ditemi che Andria e FeralpiSalò erano più forti di noi! La sorte ci ha dato una nuova possibilità dopo la figuraccia con il Salò e l’abbiamo gettata alle ortiche, addirittura senza sbatterci. Ed è proprio questo non sbattersi per la causa che ci toglie la speranza”.
La sofferenza vera dipinta sul volto di capitan Basso (foto Roberto Bosca)
Delusione in via Piave. I vertici societari, nella persona del vice presidente Masiero, preferiscono esimersi dall’esprimere giudizi a caldo. All’orizzonte si profila un vertice societario che potrebbe far chiarezza sulle intenzioni della proprietà alla luce degli ultimi risvolti. Tocca allora a Braghin metterci la faccia. Il direttore generale è profondante provato e mai sintetico come in questo frangente: “Non c’è molto da dire. La sconfitta è stata meritata. A Siracusa credevamo di aver intrapreso un percorso invece eccoci qui. Ci sono ancora 6 partite e 18 punti in palio. Finché la matematica non ci condanna siamo moralmente tenuti a crederci. Dobbiamo trovare continuità di risultati”.
Sabato grande festa al “Mercante”. Si conclude sabato 31 presso lo stadio cittadino l’iniziativa “Right not to be a champion” (letteralmente “diritto di non essere un campione”) aperta a tutti i ragazzi dai 5 agli 8 anni delle 16 società del territorio bassanese. Un maxi torneo all’insegna di valori quali la lealtà, l’amicizia, il rispetto. Al termine della manifestazione i Fedelissimi offriranno uno spuntino ad oltre 500 tra giovani calciatori e loro genitori. “In tanti anni in cui seguo la formazione giallorossa, di cui sono stato anche direttore generale – spiega GianAntonio Bertoncello – questo è il momento migliore che abbia mai attraversato il settore giovanile. Ma non solo da un punto di vista sportivo bensì allargo il discorso all’aspetto educativo e formativo. Vanno fatti i complimenti a chi ha consentito la realizzazione di tutto questo”.
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 21.430 volte
Geopolitica
13 lug 2026
Il riarmo della Germania e la sfida dell'autonomia strategica europea
Visto 20.339 volte
Attualità
14 lug 2026
Da via Canove alla FIGC: Maurizio Viscidi dona 150 mila euro per ricostruire il campo della sua infanzia
Visto 18.515 volte
Cronaca
14 lug 2026
Guasto elettrico al San Bassiano, trasferiti sei pazienti critici
Visto 16.910 volte
Politica
14 lug 2026
Roberto Campagnolo sul Tribunale: «Quattordici anni di attese e zero risposte»
Visto 16.731 volte
Attualità
15 lug 2026
Santissima Trinità, il Tar sospende la delibera del Consiglio: si riapre il caso politico
Visto 14.219 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 10.029 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.859 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 22.188 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.660 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 21.430 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 21.081 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.941 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.883 volte
Attualità
22 giu 2026
Bassano sotto le stelle, cinque mercoledì di eventi per riaccendere il centro storico
Visto 20.791 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 20.743 volte