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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Rabbia&soddisfazione. Il Bassano stoppa il Siracusa ma poteva vincere
I giallorossi vanno sotto ma rimontano con Correa e Basso. Il Siracusa pareggia 90’. Annullato un gol regolare a Galabinov e sul bulgaro ci sarebbe anche un rigore
Pubblicato il 18 mar 2012
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SIRACUSA - BASSANO 2-2
Siracusa (4-2-3-1): Baiocco; Strigari, Moi, Ignoffo, Capocchiano; Calabrese (st 33’ Verachi), Giordano; Pepe, Mancosu (st 22’ Coda), Longoni (st 13’ Bongiovanni); Testardi.
Correa ha messo a segno il primo gol e battuto il corner del secondo (foto Roberto Bosca)
A disp.: Scordino, Pippa, Fernandez, Aloe. All.: Sottil
Bassano Virtus (4-3-3): Grillo; Toninelli, Basso, Porchia, Ghosheh; Morosini, Correa, Tabacco (st 38’ Scaglia); De Gasperi (st 33’ Ferretti), Galabinov, Guariniello (20’ st Longobardi).
A disp.: Poli, Proietti, Baido, Gasparello. All.: Brucato
ARBITRO: Marini di Roma
RETI: 3’ pt Testardi (S), 35’ pt Correa (BV), 36’ pt Basso (BV), 44’ st Coda (S)
NOTE: 2500spettatori.
Ammoniti: De Gasperi, Morosini
Espulsi:
Angoli: 3-3
Recupero: pt 1’; st 3’.
INuovo capitolo della stagione più storta della storia della formazione di Bassano del Grappa. I giallorossi tornano dalla tana della la vice-capolista con in tasca un punto che alla vigilia, centrocampo da reinventare e morale a terra, poteva apparire una pia illusione. Di più, il Bassano ha disputato un’ottima partita condita da rabbia, volontà, cura dei dettagli. Ha ribaltato una sfavorevole situazione iniziale, gol del Siracusa dopo appena 3’, mettendo a segno il pareggio con Correa direttamente da calcio piazzato, il vantaggio con una zampata di capitan Basso e addirittura il terzo gol con Andrej Galabinov. Si avete letto bene 3 gol in casa della capolista. Peccato che il primo assistente del sig. Marini abbia segnalato un qualcosa che nemmeno il più scatenato sostenitore del Siracusa sia riuscito a vedere, annullando il gol del centrattacco bulgaro. Non occorre essere veggenti per capire che il 3 a 1 avrebbe messo un pilastro di calcestruzzo sopra alle velleità di remuntada dei padroni di casa, orfani di un cardine come Baiocco. 3 a 1 che poteva materializzarsi anche al 41’ della ripresa quando sempre Galabinov viene sgambettato da Ignoffo dentro l’area. Tirando le somme rimangono un’ottima prestazione, senza una partita straordinaria nessuno in questo campionato può ambire a violare Siracusa, e una dimostrazione di grande personalità e capacità di reazione sia in relazione alla terrificante batosta con la FeralpiSalò di domenica scorsa, sia in relazione ai primi 15’ di sostanziale marca azzurra. Verosimilmente mister Brucato, dopo aver smaltito la delusione di un successo sfumato al 90’, quest’anno è la quinta volta, un record, a mente fredda potrà ritenersi soddisfatto delle risposte che la squadra ha fornito dopo una sola settimana di lavoro. Alla fine Braghin, controllando le emozioni che ti si riversano addosso a caldo dopo un incontro del genere, troverà solo parole di elogio nei confronti dei suoi ragazzi: “Sono orgoglioso di quanto la squadra ha fatto in campo. Abbiamo giocato con coraggio, le cose che il mister ha chiesto di fare sono state realizzate nonostante un campo difficile e tante assenze. Non era facile trovare la forza di reagire come abbiamo fatto noi. Abbiamo ribaltato il match non rinunciando mai a giocare. Il gol annullato a Galabinov? Nessuno conosce il motivo di quella scelta, non fatemi aggiungere altro…”. Notizie poco lusinghiere dagli altri campo dove l’unica sconfitta tra le formazioni in lotta per la salvezza è l’Andria, peraltro a favore del Latina, che domenica prossima salirà al “Mercante” per una nuova sfida tra ultima contro penultima.
Le scelte. Mister Brucato è carico e ricorre a tutta la sua esperienza per risollevare le sorti del Soccer Team. Dopo aver provato vari sistemi di gioco durante la settimana opta per mantenere la difesa a 4 ma dirottando De Gasperi a fare la punta esterna. Nel 4-3-3 l’altro attaccante di spalla è Guariniello mentre Galabinov viene confermato come centravanti. A centrocampo torna Morosini e spunta Tabacco. Dietro fiducia a Ghosheh reduce da oltre 3 mesi di stop.
Siracusa, partenza fiammeggiante. E’ reduce da due pareggi in altrettante trasferte complicate il Siracusa. E proprio per questo, per ritrovare un buon ritmo promozione, alla vigilia mister Sottil ha allertato i suoi ragazzi: “Con il Bassano bisogna vincere”. Nei primi 15’ tutto lascia presagire che sarà un debutto terrificante per mister Brucato. La partenza dei padroni di casa è sparata e porta all’immediato vantaggio. Devastante l’azione di Mancosu che potrebbe metterla nel sacco ma cicca la palla servendo in maniera rocambolesca Testardi, partito in posizione dubbia, che sigla il vantaggio siciliano. Il predominio del Siracusa è inconfutabile e al 7’ Mancosu spara alto sopra la traversa da posizione molto pericolosa. L’idea tattica dei siciliani prevede di saltare il centrocampo con lunghi lanci per raggiungere proprio Mancosu. Il trequartista è anche il vero regista della squadra, abile a mandare in affanno la retroguardia bassanese grazie alle sue accelerazioni, come quella che ha portato al vantaggio, oppure per dare il là alle iniziative dei compagni Longoni e Pepe. Importante anche il contributo dell’imponente Testardi che funge da classica boa in mezzo all’area. Al 25’ potente colpo di testa di Testardi e grande risposta di Grillo. L’altra grande alternativa degli azzurri è senz’altro lo sfondamento nelle corsie laterali. Longoni e Pepe supportati dalle avanzate dei terzini e dalla genialità di Mancosu mandano in apnea sia un pimpante Toninelli sia un Ghosheh. La notte sembra sempre più nera e tempestosa.
Si rovescia il mondo. Il Bassano non riesce ad affacciarsi nella metà campo e cerca di frenare l’onda d’urto iniziale degli avversari per limitare i danni e cercare di riorganizzare delle iniziative degne di questo nome. Correa prova a prendere per mano i suoi compagni e chiama spesso in causa le avanzate dei terzini Toninelli e il rientrante Ghosheh ma è anche pronto a aprire il gioco a favore delle punte esterne De Gasperi e Guariniello. Come al 27’ quando l’argentino imbecca Guariniello con quest’ultimo che calcia ma la sua conclusione viene deviata in corner. Brucato dalla sua panchina è indiavolato, in piedi continua a dare indicazioni ai suoi. La resistenza del Bassano nel primo quarto d’ora, prudenza per non farsi sopraffare dalla carica del Siracusa e caparbietà nello sfruttare tutti gli episodi possibili, viene premiata al 31’. Correa calcia una punizione da distanza notevole, probabilmente per cercare un compagno in area. Invece la sfera non viene impattata da nessuno e va ad infilarsi in rete. Ma non è finita qui. È evidente come l’estemporaneo pareggio abbia creato delle paurose crepe nell’emotività dei siciliani. I padroni di casa sono sotto choc ed ecco che un’altra palla inattiva si tramuta in un altro gol. Stavolta è capitan Basso il più lesto di tutti ad infilare il portiere Baiocco sugli sviluppi di un corner di Correa. Il Bassano è sadico nell’infierire dello sbandamento del Siracusa e va in gol per la terza volta con Galabinov. Ma stavolta è il direttore di gara a salire agli onori della cronaca andando ad annullare, su segnalazione dell’assistente di linea, in maniera oscena la terza marcatura giallorossi. Sarebbe stato il gol che chiudeva tanti discorsi. Tirando le somme al duplice fischio dell’arbitro a liberare un sospiro di sollievo è Sottil mentre per Brucato è una vera iettatura perché intravede la possibilità di chiudere il match.
Tracollo ad un minuto dal traguardo. Il Siracusa che torna in campo è per forza di cose inviperito. Dover rimontare una partita sbloccata immediatamente e che sembra vinta non è semplice. Questa situazione genera tensioni e rabbia agonistica. Potrebbe essere un assedio questa ripresa in realtà ci pensa De Gasperi al 2’ a far suonare un campanello d’allarme agli azzurri con una percussione che termina con una conclusione alta. Si tratta del miglior segnale che il Soccer Team può dare. Un minuto più tardi è Galabinov a conquistare un calcio di punizione che Correa spedisce alto. Il Siracusa è vivo tant’è che Mancosu, pericolo numero uno, va vicino al pareggio con una conclusione pericolosa su assist di Giordano. Ma il Bassano serra le fila ed è anche più sollevato moralmente mentre il Siracusa è abbastanza impreciso e tutt’altro che lucido per tentare la risalita nonostante il supporto del “De Simone”. Sottil cambia qualcosa mandando campo Bongiovanni ma al 15’ Galabinov spreca un contropiede 3 contro 2 sbagliando l’appoggio per Guariniello. Al 20’ mister Brucato manda in campo Christian Longobardi proprio al posto di Saverio Guariniello. L’intento è sia quello di mettere un giocatore più fresco sia quello di sfruttare le caratteristiche fisiche di Longobardi, bravo a tenere palla e far respirare la squadra. Pochi minuti dopo Sottil getta nella mischia Coda per Mancosu che tradotto in cifre significa 4-2-4. Ebbene si, sono ben 4 gli attaccanti schierati dal tecnico siciliano per riacciuffare per i capelli la partita. Il chiaro intento è quello di gettare nel cuore dell’area di rigore giallorossa palloni su palloni e cercare quantomeno il mischione furibondo visto che l’atteggiamento del Bassano non consente agli azzurri di trovare spazi e la coppia Basso-Porchia è concentratissima. Inoltre il Soccer Team è una serpe velenosa che parte in contropiede. Tra il 25’ e il 30’ prima è Tabacco ad innescare Galabinov ma è previdenziale l’intervento di Moi poi è lo stesso attaccante bulgaro che preferisce servire Longobardi invece di concludere. L’azione sfuma ma più in generale bisogna sottolineare come non sfruttando queste occasioni si consente al Siracusa di rimanere in partita. E questo è il peccato capitale a cui il Bassano sacrificherà 2 punti. Mister Brucato ci mette lo zampino richiamando De Gasperi per immettere le preziose energie di Ferretti. Subito dopo ecco il ritorno in campo di Pippo Scaglia al posto di Antonello Tabacco e il passaggio alla difesa a 3. Il Siracusa sembra non avere né idee né brillantezza per pungere mentre i giallorossi potrebbero chiudere l’incontro da un momento all’altro in contropiede oppure con un calcio di rigore netto su Galabinov non fischiato inspiegabilmente dal direttore di gara. Invece all’89’ ecco il mischione furibondo che porta al gol di Coda, pregevole il suo pallonetto. È una batosta pesante ma è immediata la risposta del Bassano con Longobardi che indirizza sul primo palo da ottima posizione ma Baiocco compie un vero e proprio miracolo, in una specie di remake del finale della sfida con la FeralpiSalò.
Con la collaborazione di Ma.Titano.
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