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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
“Mancano 9 partite, sono 9 opportunità per scalare posizioni”
Braghin: “Puntiamo al massimo. Se non sarà salvezza diretta almeno una posizione di forza per disputare i playout. Con il Salò sarà battaglia”. Drudi: “Veniamo puniti oltre i nostri demeriti”.
Pubblicato il 05-03-2012
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Non è ancora stata del tutto sbollita la rabbia in casa Bassano Virtus. La sconfitta con la Carrarese, ingiusta nella forma ancor più pesante nella sostanza visto la traballante posizione in classifica occupata dai giallorossi, è un rospo duro da ingoiare. Tra i più amareggiati Mirco Drudi e non gli solleva il morale nemmeno la constatazione di essere lì lì per tagliare il traguardo più importante della sua carriera: diventare un calciatore vero. L’ex centrocampista, ora difensore centrale di buon livello ma soprattutto con i piedi, la visione di gioco e il controllo di palla da trequartista, sta mettendo in fila una prestazione convincente dietro l’altra: “Sinceramente io non riesco a darmi pace per quel controllo errato da cui è nata l’occasione di Belcastro. Grillo è stato bravo però poi da quel corner è nato il gol di Pacciardi. Devo stare più attento e prendermi meno rischi”. In realtà collegare un errato disimpegno con un gol nato da un calcio d’angolo è un po’ una forzature. Rimane la presa di responsabilità di un ragazzo che sta crescendo anche sul piano umano: “Son convinto che il Bassano ha fatto una buona partita. Il pareggio era il risultato più giusto ma quest’anno spesso e volentieri veniamo puniti oltre i nostri demeriti. La partita è stata decisa dal classico degli episodi sfavorevoli perché se analizziamo l’incontro dobbiamo sottolineare come non abbiamo patito più di tanto nemmeno con l’uomo in meno. E come dice il mister se la Carrarese non trovava la via della rete in quel momento non l’avrebbe trovata più”. Drudi ci tiene a sottolineare i progressi della squadra dovuti anche all’ingresso in pianta stabile di gente come Correa e De Gasperi: “Personalmente mi trovo benissimo con questo sistema di interpretare le partite. Domenica abbiamo girato la sfera con velocità però è mancata la fase di conclusione dell’azione per merito anche della Carrarese che si è difesa in maniera straordinaria. Forse dovevamo essere più veloci a cambiare gioco e sfruttare le fasce ma non era facile contro questo avversario. Stiamo giocando un buon calcio che porterà senz’altro frutti, con la palla lunga si fa poca strada invece così sono sicuro che ne verremmo fuori”.
Realista anche Stefano Braghin: “A questo punto della stagione il risultato conta sopra ogni cosa. Nell’ultimo mese stiamo dimostrando di avere una quadratura diversa ma ci sono stagioni come questa in cui tutto ciò che può andare storto va immancabilmente storto. Troppo spesso veniamo puniti oltre i nostri demeriti, è una realtà che può anche essere un limite. Ma il tempo per recriminare non ce l’abbiamo, davanti abbiamo 9 partite che devono essere considerate come 9 opportunità per raggiungere la miglior posizione possibile, che sia salvezza diretta o un buon piazzamento per poter contare su due risultati su tre nei playout. A Siracusa con 6 punti di svantaggio parlano apertamente di possibilità di vincere il titolo, non vedo perché noi dobbiamo rinunciare a puntare a raggiungere la Triestina o il Prato. In ogni caso ora dobbiamo concentrarci sulla prossima sfida che sarà importantissima. La FeralpiSalò contro il Latina ha rinunciato agli under, vedremo se decideranno di fare la stessa scelta anche contro di noi. Sarà una battaglia”.
Drudi fatica a darsi pace per l'ennesima battuta d'arresto (foto Roberto Bosca)
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