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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Bassano, si lavora per la svolta
Jaconi riabbraccia diversi elementi ma deve sciogliere alcuni rebus. E intanto vuole rivedere una squadra caratterialmente importante. Problemini al ginocchio per de Gasperi
Pubblicato il 20 feb 2012
Visto 1.695 volte
Sta lavorando sodo la truppa di Osvaldo Jaconi. Complice la sosta di campionato programmata per la domenica appena trascorsa, il gruppo giallorosso è stato messo sotto sia dal punto di vista che tattico che fisico. In questo lasco di tempo che precede la sentitissima e delicata sfida con il Portogruaro, il Bassano Calcio si sta giocando il suo futuro in Prima Divisione. Nulla può essere lasciato al caso. Se questa squadra ha delle qualità è giunto il momento di tirarle fuori. Di una cosa siamo assolutamente certi: il Soccer Team ha ancora tutte le possibilità di svoltare oltre che di fare l’occhiolino alla salvezza diretta. Molto si gioca in queste due settimane, oltre alla tattica per questo sprint finale, circa 1/3 di campionato, diventerà fondamentale l’aspetto mentale. A tal proposito c’è molta rabbia, nonostante le smentite di rito, per la sentenza della Corte Federale che ha annullato il provvedimento del Giudice Sportivo in riferimento alla ripetizione della partita con il PergoCrema. E questa rabbia, unita alle doti di motivatore di Jaconi dovranno cementare ancora di più un gruppo e rappresentare la benzina necessaria a ripartire in campionato. “Parliamo e ci confrontiamo tutti i giorni con i ragazzi – spiega l’allenatore – siamo tutti consapevoli che la nostra forza sta nel gruppo. Quando le cose vanno meno bene possono prevalere i personalismi rispetto agli interessi della squadra. La testa, le motivazioni e il carattere sono l’aspetto chiave perché a parte qualche infortunio di troppo siamo più completi in ogni reparto”. Il primo step riguarda proprio il recupero degli infortunati. Da questo punto di vista la situazione non è così rosea e fluida visto che complice un virus intestinale – che ha tolto di mezzo Grillo, Drudi e Poli per tutta la settimana scorsa e colpito Basso e Porchia nelle ultime ore – e qualche altro acciacco, nei giorni scorsi il gruppo si è ritrovato a lavorare con solo 14 elementi. In progresso comunque le situazioni, anche in termini di condizione, di Toninelli, Scaglia e Giacobbe, con gli ultimi due che sono stati impiegati in gara ufficiale con la Berretti per accelerarne il pieno recupero. Mentre bisognerà attendere ancora per rivedere Ghosheh, Longobardi e Marcelo Mateos (in ogni caso inutilizzabile contro il Porto perché squalificato). Evidentemente alcuni elementi non hanno potuto forzare sul piano dei carichi per aumentare la condizione com’era auspicabile in vista della volata finale in cui si deciderà il campionato. Però è altrettanto vero che le possibilità di schierare un undici competitivo rimangono, vista l’attuale abbondanza di soluzioni e alternative.
Problema De Gasperi. Ci sono però almeno un paio di giocatori, come in tutte le squadre che si rispettino, che non si possono facilmente sostituire. Facciamo due nomi: Correa e De Gasperi. Non a caso la società giallorossa si è mossa in anticipo rispetto alla concorrenza per tesserarli: Jaconi e Braghin avevano progettato di consegnare le chiavi del gruppo al talento e all’esperienza dei questi elementi (anche se con l’ultimo Drudi visto da difensore centrale la catena di qualità sarebbe corretto prolungarla fino alla difesa). Corra è il Pirlo della situazione, cervello e personalità in mezzo al campo: serve come il pane. De Gasperi è la spalla ideale di Andrej Galabinov sia per la possibilità di far valere le sue doti tecniche per sfruttare gli spazi e le sponde aperte dal gigante di Sofia (vedi il gol contro la Cremonese) sia per mandare in porta i compagni di reparto o premiare gli inserimenti dei centrocampisti (Mateos?). Il guaio è che l’ex attaccante del Cittadella continua a soffrire. Il ginocchio lo tormenta nonostante il lavoro accurato e personalizzato a cui è stato sottoposto a cavallo della partita dell’AltoAdige, sfruttando la squalifica che doveva scontare. Niente, dopo il match con il Barletta il dolore si è ripresentato tanto da costringerlo a lavorare a parte per tutta la settimana scorsa. Lunedì mattina si è sottoposto a nuovi esami strumentali sui quali c’è cauto ottimismo visto che il ragazzo nel pomeriggio si è allenato con il gruppo (si temeva un problema alla cartilagine o al menisco). Si attendono nuovi riscontri da allenamenti più pesanti ma di sicuro lo staff giallorosso farà di tutto per mandarlo in campo contro il Porto.
Lucas Correa, 27 anni, dovrà dirigere le operazioni in mezzo al campo (foto Roberto Bosca)
Jaconi, pensaci tu. Toccherà al mister capire se sia il caso di modificare qualcosa. Se De Gasperi dovesse dare forfait, ipotesi non escludibile a priori, potrebbe giungere il momento di cambiare modulo per far arrivare a Galabinov i palloni che merita. Jack non ha un vero sostituto in rosa. L’unico che potrebbe fare il doppio lavoro di orchestrare le azioni d’attacco e concludere è Baido ma il talentino di Arsego ora come ora non offre sufficienti garanzie. Garanzie che non offre nemmeno Guariniello, troppo poco portato al dialogo con il compagno di reparto. Le alternative possono essere due: tridente con Guariniello e Ferretti ai lati, entrambi dotati di velocità e resistenza per mettere il traversone per la testa di Galabinov o tagliare in mezzo all’area oppure passare al 4-4-2 (modulo non molto stimato da Jaconi) con la riproposizione del doppio centravanti che favorirebbe il duo Gasparello-Longobardi come spalle di Galabinov. In realtà Jaconi non sembra volersi discostare dal 4-3-1-2 per non lasciare la prima punta da sola in mezzo all’area e, di conseguenza aumentare il peso specifico dell’attacco. Certo se i rifornimenti dovessero scarseggiare come sovente è accaduto di recente risulterebbe tutto vano, vista anche la difficoltà in alcune partite di trovare spazi per vie centrali. Per questo motivo il tecnico conta moltissimo sugli inserimenti e i cross degli interni di centrocampo (più Caciagli che Morosini), dei terzini (in particolare Bonetto) e del trequartista che nelle intenzioni sarà Jack De Gasperi.
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