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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Il Bassano sfodera il doppio centravanti
Per l’ostica trasferta di Barletta spazio a De Gasperi dietro a Galabinov e Gasparello. Fuori anche Bonetto e Toninelli: difesa da reinventare
Pubblicato il 09 feb 2012
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A Barletta per far punti. È questo l’imperativo per il Bassano Virtus in vista della tosta trasferta pugliese, contro una delle candidate a disputare quantomeno i playoff. La fondamentale vittoria di Latina e il punticino che sta stretto contro l’AltoAdige, sfide entrambe terminate senza subire gol, hanno riportato un po’ di serenità nel gruppo giallorosso e domato una crisi, di risultati più che di prestazioni, che stava assumendo proporzioni bibliche. Il prossimo passo è dare continuità di risultati. Non di gioco perché sul bel gioco si potrà ragionare quando potranno essere schierate per alcune partite consecutive tutte quelle pedine che sono state prelevate per far fare ad un gruppo solido e aggressivo un salto di qualità. Per il momento conta stringere i denti e fare punti. Il resto sono chiacchiere al vento.
Situazione indisponibili. Per l’insidiosa trasferta pugliese non saranno disponibili i lungodegenti Porchia, Scaglia e Ghosheh. A loro si sono aggiunti Dario Toninelli, piccola elongazione, dannazione, e Riccardo Bonetto, squalifica. Cinque difensori, cinque ipotetici titolari, anche questo è un piccolo record della storia del Bassano Calcio e che costringerà Jaconi ad andare a pescare tra giocatori che finora non hanno praticamente visto il campo come Maniero o il nuovo arrivato Tabacco. Spesso però non tutti i mali vengono per nuocere, almeno nel caso della squalifica di Bonetto. L’esterno di Asolo è infatti devastante da centrocampo in su ma a Barletta, probabilmente, potrà essere più utile un difensore puro come Tabacco sulla corsia mancina vista la qualità di gente come Schetter o Mazzeo: “Oltre a Bonetto in quel ruolo non possiamo contare nemmeno su Ghosheh – osserva Jaconi – . Tabacco si sta allenando bene, per trovare il ritmo partita deve giocare, non so se ha tutti i 90 minuti. Però come terzino è bravo, è agile e rapido, è un classe 90 davvero interessante”. In realtà sul fronte indisponibili non è finita qua: Lucas Correa deve scontare la seconda delle due giornate di squalifica prese per il deprecabile finale partita contro il Latina, Mateos ci sarà ma non sta affatto bene e Christian Longobardi ha subito un trauma discorsivo ad un ginocchio che lo terrà fuori dai giochi per almeno qualche settimana. “Mateos continua a non stare bene – continua il mister - ha un infortunio che fatica a passare, dovrebbe stare fermo e non giocarci sopra. Nonostante la sosta forzata nel periodo natalizio e la squalifica non è bastato a rimetterlo in sesto. Lui non si tira indietro e non lo farà almeno fino a quando non avremmo a disposizione altri centrocampisti che possano sostituirlo. Manca Correa? Saremmo privati di caratteristiche importanti ma Caciagli, seppur diverso, è fortissimo e per noi è un uomo fondamentale”. Qualcuno potrebbe obiettare che ora la rosa è sufficientemente ampia da poter sopportare le difficoltà, che in compenso almeno tornerà a disposizione Jack De Gasperi (che ha approfittato del turno di squalifica per lavorare sul rinforzo del ginocchio sofferente). Vero, ma trovare la quadratura del cerchio quando di domenica in domenica si è costretti a cambiare 2, 3 o 4 uomini non è calcisticamente possibile. Si potrebbe anche aggiungere che l’assenza di Longobardi è poco influente visto che per vestire la casacca numero 9 è stato prelevato Andrej Galabinov. Non è del tutto corretta nemmeno questa considerazione: se non si fosse intromesso l’ennesimo scherzo beffardo del destino a toglierlo di mezzo Longobardi sarebbe partito dal primo minuto contro il Barletta.
Con Longobardi infortunato toccherà a Gasparello affiancare Galabinov in prima linea. L'attaccante dovrà impegnarsi anche in un gran lavoro di sacrificio (foto Roberto Bosca)
Jaconi cambia strada. C’era, infatti, nell’aria una particolare brezza di cambiamento. Il tecnico giallorosso, mago di nuove possibili soluzioni (ora a sua disposizione sulla carta il ventaglio di possibilità è estremamente nutrito), è intenzionato a cambiare abbastanza profondamente il volto del suo attacco. La scelta è di natura esclusivamente tattica: contro la formazione biancorossa spazio al doppio centravanti che a questo punto dovrà per forza essere Gasparello. Con questo tipo di schieramento Longobardi sarebbe stato certamente preferito al prode Gaspa per la sua maggior capacità di svariare, coesistere e rapportarsi con un'altra prima punta, come capitò con Guariniello per la seconda parte del girone d’andata. Toccherà così a Gasparello prendere il posto da un punto di vista numerico di Ferretti mentre sarà De Gasperi ad occupare fisicamente il ruolo di trequartista. Con questa mossa, attentamente ponderata ma non priva di rischi, Jaconi vuole mettere due bocche da fuoco vicino all’area di rigore per sfruttare delle carenze palesate fino a questo punto del campionato dai centrali del Barletta e porre rimedio alla difficoltà che i giallorossi palesano quando si tratta di andare a rete. Questo maggior peso offensivo potrebbe dare qualche chances in più di metterla nel sacco anche considerando il pessimo stato di conservazione in cui versa il manto erboso del “Putilli”. In precedenza parlavamo di possibili rischi. Ecco, l’ideale per innescare due centravanti d’area come quelli con cui Jaconi intende affrontare il Barletta sarebbero i cross dal fondo. Ma senza i terzini titolari, ed in particolare l’assenza di Bonetto e l’obbligo di schierare l’under Maniero che di fatto taglia fuori un buon fluidificante di spinta come Martina, e con Mateos in non perfette condizioni fisiche non si capisce chi potrà assumersi la responsabilità di mettere in mezzo traversoni. È evidente che molte responsabilità non potranno che ricadere sulle spalle di De Gasperi: toccherà a Jack svariare sugli esterni e trovare i corridoi giusti per mettere il duo Gala-Gaspa in condizione di battere a rete. Jaconi si diverte a mischiare le carte e a trovare soluzioni che non molti allenatori avrebbero la capacità o il coraggio di estrarre dal cilindro. Si sofferma su Ferretti il tecnico: “Daniele sta subendo un calo fisiologico, normalissimo per un giocatore che finora ha fatto tantissimo ma che per la prima volta affronta questa categoria. Giocare con il doppio centravanti? È un’idea, magari non duettano molto però possono mettere in soggezione la difesa avversaria. L’importante è presidiare bene l’area di rigore e pronti a colpire qualora se ne presentasse l’occasione. Potremmo fare pochi cross? Gli avversari essendo a conoscenza che disponiamo di una torre come Galabinov faranno di tutto per non lasciarci andare sul fondo. Ma noi ci stiamo lavorando”.
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