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Marco PoloMarco Polo
Giornalista
Bassanonet.it

Calcio

Dalla nazionale Under20 alla lotta salvezza con il Bassano

Toninelli festeggia la presenza in azzurro ed esulta per il blitz di Latina: “Da ex me lo sono gustato il doppio. Questa vittoria ci dà grande carica”. E intanto la società alza la voce

Pubblicato il 02-02-2012
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Dario Toninelli è stato senz’altro una delle sorprese più positive di questo inizio 2012. Il 20enne strappato al Latina, dov’era in prestito dal Varese, è arrivato in punta di piedi ma nell’arco di un paio di giorni da giovane di belle speranze, almeno per chi non segue con attenzione i campionati Primavera, si è rivelato un pezzo pregiato in quella delicatissima categoria che sono gli under. Che la regola che impone due 20enni sempre in campo possa produrre qualche difficoltà è testimoniato dalla rinuncia di gran parte dei team di Prima Divisione al loro impiego e ai copiosi contributi federali che il rispetto di tale norma comporta (nella passato stagione quasi 300 mila euro hanno rimpinguato le casse del Soccer Team). Toninelli ha colmato sopra ogni aspettativa il vuoto colmato dall’eccellente Filippo Scaglia, pur se in un ruolo diverso, dimostrando di essere un terzino roccioso, rapido e di gran personalità tanto da risultare come migliore in campo all’esordio contro il PergoCrema. La bontà del calciatore è stata ulteriormente sottolineata dalla convocazione in Nazionale Under20 allenata dall’ex centrocampista di Roma e Inter Gigi Di Biagio: “Si tratta della seconda convocazione in maglia azzurra – sorride il difensore milanese – ma è stata la prima occasione nella quale sono sceso in campo. Ho giocato 60 minuti in Macedonia, in un tale campaccio… conducevamo per 2 a 1 ma alla fine abbiamo pareggiato. Rimane comunque una grande soddisfazione, fa sempre certo effetto giocare con la Nazionale. Il giocatore più forte di quel gruppo? Senza dubbio Veratti (centrocampista del Pescara ndr) ma ci sono altri buoni elementi come De Luca (Varese ndr), Camporese (Fiorentina). Con l’Under20 c’era anche il mio ex compagno al Milan e al Latina Fossati ma si è infortunato così ha saltato l’appuntamento che ci eravamo dati in Latina-Bassano”.
Blitz fondamentale. A proposito di Latina. Il successo con i pontini è stato accolto con grande fervore. Per Toninelli tornarci da fresco ex e uscirne vincitore dev’essere stato il massimo della vita: “Ci tenevo particolarmente a far bene contro i miei ex compagni. A causa di alcune scelte tecniche sono dovuto andare via e ci sono rimasto pure male visto che mi sono sentito escluso. Poco male perché sono arrivato in un ottima società come il Bassano ma provate ad immaginare quanto ho goduto a tornar lì a vincere. Tra l’altro questi sono i primi punti che abbiamo fatto da quando sono arrivato in giallorosso”. Il successo ha rappresentato una scossa d’energia positiva per il Bassano che aveva un quasi disperato bisogno di punti: “Beh posso dire che la serenità non è mai mancata. Però è altrettanto vero che questa vittoria ha contribuito a distendere l’ambiente. Persino un allenatore con gli attributi come Jaconi mi è sembrato un po’ meno corrucciato. Una sconfitta ci avrebbe condannato, a 9 punti sarebbe stata durissima rientrare. È stato un po’ come avere una seconda possibilità, i risultati sono quasi tutto per una squadra. Far bene negli scontri diretti è fondamentale. Con il Latina è andata bene ma ora dovremmo continuare su questa strada anche con Piacenza, Andria, Prato e FeralpiSalò”.

Dario Toninelli ha festeggiato il suo compleanno (23 gennaio) debuttano in nazionale (foto Roberto Bosca)

Difesa (quasi)nuova di zecca. è stata il punto forte del Bassano da quando calca i terreni della C1. La fase difensiva in generale e la difesa in particolare sono state per mesi il fiore all’occhiello della compagine di via Piave. Il portiere di riferimento è sempre Grillo ma davanti a lui le cose sono cambiate e di molto. Basso, il bassanesissimo Pellizzer, Porchia, Ghosheh sono risultati la seconda miglior retroguardia della passata stagione (primato perso all’ultima giornata proprio a favore dell’Alessandria che alla fine superò i giallorossi in questa specialità). Martina (con Porchia out), Basso, Scaglia e Ghosheh nel torneo in corso, capaci di non subire un gol su azione per la bellezza di 3 mesi consecutivi. Con il nuovo anno però la scure degli infortuni si è abbattuta sul reparto mandando ko e per lungo tempo Porchia, Scaglia e Ghosheh. A disposizione ci sarebbe Martina, che ha numericamente sostituito Porchia per i mesi in cui è mancato, ma con l’impiego di un under sulla fascia è di fatto inutilizzabile. Per cause di forza maggiore il reparto arretrato è stato stravolto prima con l’ingresso di un under di altissimo livello come Toninelli e poi con la “riesumazione” di Bonetto e della sopresissima Drudi. Nonostante l’esperienza e l’esempio di capitan Basso le ripercussioni potevano essere pesanti. In realtà poche partite son bastate per osservare un nuovo, importantissimo reparto: “Il mister lavora tantissimo sulla fase difensiva, sui movimenti di difesa, sulla concentrazione e determinazione. La sintonia con gli altri ragazzi è stata velocemente rintracciata, dopo 3 partite consecutive sempre con gli stessi si son visti dei miglioramenti”.

Braghin: “Questo clima non mi piace”. Un po’ a sorpresa in serata il direttore generale del Soccer Team ha rilasciato un’intervista condita da dichiarazioni “pepate” che hanno avuto un forte risalto anche sulla stampa nazionale. Ecco uno stralcio dell’intervista comparsa addirittura su sportmediaset.it oltre che sul sito ufficiale della società.
“In una sessione di mercato in cui arrivano 5 giocatori su 6 che l’altr’anno erano in B con un investimento della proprietà che dovrebbe dare fiducia sul futuro siamo qui a disquisire se 26 giocatori anziché 24 sono un problema. Anziché avere nuovo entusiasmo per gli arrivi si discutono le mancate partenze, mi sembra davvero un paradosso, penso sia la prima volta che succede”. Continua il direttore: “Ne parleremo meglio a fine anno ma c’è un clima intorno a noi che non mi piace. Le sconfitte sono pluri commentate e fioccano le sentenze mentre le vittorie passano in silenzio, gli acquisti sono ignorati e le mancate partenze contestate, addirittura qualcuno si è lamentato che abbiamo fatto il ricorso per poter rigiocare una partita persa. E tutto questo nel momento in cui la squadra, grazie alla famiglia Rosso, sta vivendo il momento più alto della sua storia calcistica. L’appoggio dello zoccolo duro dei tifosi non ci è mai mancato e li sentiamo vicini ma il resto dell’ambiente ha un atteggiamento ipercritico verso la società che francamente mi sorprende”.

Articolo correlato. Con l’AltoAdige per continuare la rincorsa
sport.bassanonet.it/calcio/10286.html#29842

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