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Impegno per Bassiano
Si incrina la forzata armonia tra la civica Impegno per Bassano e la maggioranza leghista della maggioranza Pavan: la lista del vicesindaco Marin mette alle strette il sindaco Pavan sul ribollente tema della sanità locale
Pubblicato il 30 mag 2022
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Questa volta la signora Maria è rimasta a casa.
E la lista civica di maggioranza Impegno per Bassano, espressione del vicesindaco Roberto Marin, alza l'asticella ed esce all’improvviso per mettere alle strette il sindaco e la stessa maggioranza Pavan sul ribollente tema della sanità locale.
Tramite un comunicato stampa trasmesso alle redazioni con tempistiche a dir poco anomale, la civica di Marin prende di mira le ormai risapute carenze e problematiche che offuscano la “qualità percepita” dell’Ulss 7 Pedemontana per chiedere direttamente al sindaco Elena Pavan, che ricopre anche il ruolo di presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss, “di provvedere operativamente a risolvere i nodi critici fino a qui evidenziati, per il bene del servizio pubblico e di operare tutti i passi possibili, in accordo con la Regione Veneto e con la Direzione della AULSS 7, al fine di dare le risposte ai cittadini amareggiati e delusi”.
Foto: Alessandro Tich - archivio Bassanonet
Come è noto, il tema del “declino della sanità bassanese” è al centro in queste settimane della raccolta di firme promossa dai gazebo degli esponenti del coordinamento dei consiglieri e dei gruppi civici e politici dell’Area Vasta del Bassanese, che gravitano nell’area di centrosinistra, aizzati e sostenuti da un pentolone televisivo-mediatico senza precedenti.
Un movimento di opinione a cui i vertici di via Matteotti non hanno fino ad oggi dato risposta.
Ma il perché è presto detto: parlare di sanità significa infatti parlare di uno dei massimi capisaldi sul territorio della Lega in Veneto. Da che Zaia è Zaia, l’assessorato regionale alla Sanità è sempre stato saldamente affidato a un assessore leghista e la Lega esercita la voce del padrone anche nel fatidico momento delle nomine dei direttori generali delle Ulss venete, sempre di competenza del governatore di Palazzo Balbi.
Analogamente a Garibaldi, di cui non si può parlare male, nei territori controllati dalla Lega non si può pertanto parlare male di sanità. E Bassano del Grappa non fa eccezione.
Riguardo alle già citate tempistiche del comunicato stampa di Impegno per Bassano, colpisce che sia stato trasmesso alle redazioni quasi alle 7 di sera di sabato scorso 28 maggio, ora e giorno assai poco indicati per l’invio alle testate giornalistiche.
Sembra quasi come uno di quei provvedimenti di rilievo del governo che vengono presi in estate, quando la gente è in vacanza e pensa ad altre cose.
Fonti vicine al Palazzo riferiscono che la sortita della civica di maggioranza ha coinciso con la temporanea assenza da Bassano del sindaco nel weekend, prendendo così in contropiede gli alleati di centrodestra e incrinando la forzata armonia tra la lista di Marin e la maggioranza leghista della maggioranza Pavan. E su questo aspetto, per il momento, non scrivo altro.
Ma anche all’interno del resto della stessa maggioranza il nodo sanità sta mettendo in fibrillazione gli amorosi sensi di coalizione.
Sarebbe infatti in preparazione (uso il verbo al condizionale perché è ancora in corso la procedura di sottoscrizione) una mozione da inserire all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale - scaturita sempre nell’ambito della stessa maggioranza e non per primo impulso di Impegno per Bassano - sullo scottante tema “Situazione Ulss 7 Pedemontana”.
Ma oggi è intanto il giorno di Impegno per Bassiano, con la “i”.
Quell’ospedale che, come sottolinea la civica di maggioranza, “si è visto depauperare di alcuni reparti” al punto che “se questo trend dovesse malauguratamente continuare, ci troveremo con i servizi dell’ospedale ridotti ulteriormente ai minimi termini, e la cui utenza sarà sempre più costretta a ricorrere alle cure presso le strutture di Santorso o Asiago, con maggiori e più grandi difficoltà soprattutto per i pazienti più gravi e/o anziani”, come dal comunicato che segue:
COMUNICATO
Come è ormai noto a tutti, i malfunzionamenti del Distretto 1 dell’AULSS 7 Pedemontana si stanno gravemente riversando sui cittadini ad esso accreditati, che si vedono puntualmente e inesorabilmente ritardare certi servizi sanitari, in particolare visite mediche specialistiche ed accertamenti diagnostici di vario genere, nonostante il “medico di base” - professionista sempre più raro e oramai sempre più gravato da adempimenti burocratici che sottraggono tempo prezioso per le visite e le diagnosi - li indichi sulle sue prescrizioni.
Le richieste di appuntamenti per visite ed esami, che in molti casi riportano “carattere d’urgenza”, alle volte si trasformano in non risposte da parte degli uffici amministrativi del “San Bassiano”, obbligando così l’utente a decidere di abbandonare tali servizi pubblici - per capirci quelli che prevedono il pagamento del solo ticket sanitario - per rivolgersi alle prestazioni in libera professione ospedaliera o presso strutture esterne all’ospedale ed interamente private, ottenendo in pochissimi giorni (alle volte addirittura qualche ora dopo), i servizi di cui ha bisogno.
In entrambi i casi, il cittadino deve subire così un copioso esborso di denaro.
Stesso “metodo” vale anche nel comparto trasporti ammalati con le ambulanze, ai quali l’utenza può rivolgersi, nel maggior numero dei casi, solo se rimette mani al portafoglio.
A tutto ciò, oltre alla carenza di medici, infermieri e o.s.s., ultimamente si sta assistendo a sempre più numerosi trasferimenti ad altre strutture anche di Primari, come già avvenuto per il pronto soccorso e per la pediatria.
Inoltre, dopo la nomina del nuovo direttore generale dell’AULSS 7, operata dal Presidente della Regione Veneto Zaia e dall’Assessore alla Sanità Lanzarin, sempre il nostro ospedale “San Bassiano” si è visto depauperare di alcuni reparti e, se questo trend dovesse malauguratamente continuare, ci troveremo con i servizi dell’ospedale ridotti ulteriormente ai minimi termini, e la cui utenza sarà sempre più costretta a ricorrere alle cure presso le strutture di Santorso o Asiago, con maggiori e più grandi difficoltà soprattutto per i pazienti più gravi e/o anziani.
Purtroppo la mancanza di lungimiranza ha portato la Regione Veneto ed in generale l’Italia, a non prevedere un adeguato ricambio dei medici che sono andati in pensione: tornare ad aumentare il numero massimo degli assistiti da 1500 a 1800 per ogni medico di base, dopo che si era reso necessario il percorso inverso trent’anni fa per garantire maggiore presa in carico del singolo paziente, non rappresenta certamente un risultato di cui andare fieri.
Preso atto di quanto in premessa, la Lista Civica “Impegno per Bassano” chiede al Sindaco Pavan, che ricopre anche il ruolo di Presidente della Conferenza dei Sindaci, di provvedere operativamente a risolvere i nodi critici fino a qui evidenziati, per il bene del servizio pubblico e di operare tutti i passi possibili, in accordo con la Regione Veneto e con la Direzione della AULSS 7, al fine di dare le risposte ai cittadini amareggiati e delusi.
Direttivo Lista Civica Impegno per Bassano
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