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Politica

Vedo rosso

Angelo Vernillo replica duramente alle accuse di Savona e Zonta: “Nel vuoto di programmi e argomenti, parlano le menzogne”. Sindaco e assessori valutano se procedere per le vie legali anche in questo caso

Pubblicato il 11-05-2019
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I suoi occhiali sono sempre e invariabilmente bianchi, ma questa volta vede rosso.
Angelo Vernillo su tutte le furie dopo le dichiarazioni rese ieri dai consiglieri comunali uscenti del centrodestra, e ricandidati con la lista “#Pavan Sindaco”, Alessio Savona e Andrea Zonta. Che tra le varie accuse lanciate alla giunta in relazione a questa fine di mandato coincidente con la campagna elettorale, hanno puntato il dito in primis sulle delibere e determine che sarebbero state “cancellate” dall'albo pretorio online del Comune. “La loro ultima uscita lascia allibiti - dichiara Vernillo in un comunicato trasmesso in redazione - e, posso anticiparlo, non rimarrà senza conseguenze.”
“Dovremmo essere tutti impegnati a parlare dei temi importanti per la città, a spiegare e proporre ai bassanesi le rispettive visioni per il futuro - afferma il candidato sindaco del centrosinistra -. Invece ogni giorno leggiamo di polemiche insensate e dichiarazioni al limite del delirio, che nessun fondamento trovano nella realtà. Non campagna elettorale, ma un continuo, inutile e inconcludente inquinamento delle acque. Vogliono davvero questo i cittadini dai loro rappresentanti?” Vernillo spiega di intervenire anche come “portavoce per la giunta uscente” e dichiara: “Posso capire che il consigliere Alessio Savona ignori in tutto o in parte le procedure, considerata la sua quasi totale assenza, in questi anni, dai lavori in consiglio e nelle commissioni. Comprendo molto bene i motivi, quindi, ma non accetto le bugie.” “Ed è ancor meno accettabile - prosegue - che Andrea Zonta, ex assessore con Cimatti e consigliere uscente, non conosca il funzionamento delle pubblicazioni nell’albo pretorio online. O forse, furbescamente, finge di non sapere? Ignoranza o finzione, un pessimo servizio alla cittadinanza, in entrambi i casi.”

Il candidato sindaco del centrosinistra Angelo Vernillo

“Le determine e le delibere sono puntualmente pubblicate online, ormai da anni, e in rete rimangono esattamente per il tempo previsto dalle normative - precisa -. Nessuna delibera o determina sfugge a questo iter. L’incombenza, tra l’altro, dal punto di vista tecnico, è in carico allo staff e al segretario comunale, non al sindaco o alla giunta.”

“Ma se si cercano delibere o determine inesistenti, sarà alquanto improbabile trovarle - ironizza Vernillo, rincarando la dose -. Oltre che all’assurdo, qui siamo davvero tra la caccia alle streghe e la diffamazione: non c’è alcuna delibera di incarico legale, riguardo le note azioni giudiziarie, poiché, come abbiamo detto molto chiaramente, si tratta di istanze private, pagate ciascuna con i soldi, altrettanto privati, di sindaco e assessori.”
“Chiedo nuovamente, quindi, a Savona e Zonta: ma di cosa stiamo parlando? - sbotta l'aspirante sindaco - Non è arrivato, anche per loro, il momento di essere seri e dimostrare a Bassano che, forse, sono in grado di costruire qualcosa per la città, invece che dedicarsi alla polemica continua e infondata?”
“E avviso tutti: anche in merito a questo episodio stiamo valutando agli estremi per un’azione legale, sia in sede penale per la diffamazione, che risarcitoria dei danni di immagine in ambito civile, per aver dichiarato che Quorum sarebbe incaricata di seguire la campagna elettorale e pagata dal Comune - afferma -. Non esiste il minimo collegamento tra la mia campagna e l’agenzia torinese. Non c’è mai stato e, con buona pace di Savona-Zonta, mai ci sarà. Ieri si è davvero passato il segno nell’esercizio della sparata gratuita, della caciara malevola senza freni, né fatti a supporto”.

“Evidentemente - replica ancora il leader del centrosinistra - quando non si hanno argomenti, si getta fango sugli avversari: questo modo di fare politica non mi appartiene e mi provoca sincero ribrezzo. Non permetterò, però, che impunemente si possa continuare a offendere e calunniare. Ribatterò colpo su colpo, in tutte le sedi opportune, per difendere le mie onestà e trasparenza. Che sono specchiate: non accetto compromessi sul tema.
“Invito Elena Pavan - conclude Angelo Vernillo - a un atto di responsabilità politica e verso la città che afferma di amare: richiami i suoi, visto che al momento sembrano solo annaspare e abbaiare fuori controllo. Lo faccia per il bene di Bassano.”

Il 22 gennaio

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