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Redazione
Bassanonet.it
“Bugie Astra-li”
Pesante replica della proprietà del Teatro Astra al vicesindaco e assessore Campagnolo che ha dichiarato, citando una lettera della Soprintendenza, che il progetto della proprietà per il restauro del Teatro “non è realizzabile”
Pubblicato il 05-04-2019
Visto 7.086 volte
Oggi è la giornata dei titoli suggeriti da altre persone. È già capitato per l'articolo “Na-tura avversa” (a proposito: il Brenta è ancora sopra i 2 metri di livello idrometrico, con dato Arpav aggiornato alle ore 20, ma il Ponte è stato già riaperto al transito nel pomeriggio) e capita adesso anche per l'articolo che state leggendo.
Solo che non si tratta di una frase raccolta sul telefonino, ma del titolo di un comunicato stampa ufficiale trasmesso in redazione dalla Zetafilm Srl, società proprietaria dell'immobile del Teatro Astra. La questione riguarda le parole del vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Roberto Campagnolo che intervenendo l'altra sera in commissione consiliare, come riportato oggi sul Giornale di Vicenza, ha dichiarato che “il progetto di recupero dell'Astra presentato dalla proprietà non va bene” e che questo “lo dice la Soprintendenza”. Il riferimento è allo studio di fattibilità e progetto preliminare di restauro e riuso polifunzionale del Teatro redatto per conto della Zetafilm dall'architetto bassanese Antonio Guglielmini e quindi messo dalla proprietà gratuitamente a disposizione dell'Amministrazione comunale nel febbraio 2016. Campagnolo dichiara al quotidiano che “quel progetto non è realizzabile” e che “in sede di commissione è stata prodotta una lettera della Soprintendenza che ne spiega il perché”.
Si tratta - e adesso passiamo alle nostre fonti dirette - di un documento indirizzato al Comune del 21 giugno 2017 nel quale il soprintendente Fabrizio Magani prende atto “della volontà di codesta Amministrazione di procedere al recupero e alla valorizzazione del complesso monumentale dell'ex Teatro Sociale - Cinema Astra”.
Un render del progetto di restauro e riuso polifunzionale del Teatro Astra, firmato dall'architetto Antonio Guglielmini
“Esaminata la documentazione pervenuta - afferma Magani nero su bianco -, la Scrivente ritiene, considerato il valore culturale del bene in argomento, che lo studio necessiti di un approfondimento progettuale improntato sui principi della conservazione.”
Seguono nella lettera alcune “indicazioni di indirizzo metodologico per lo sviluppo e la redazione dei successivi livelli progettuali”. Vale a dire “un accurato rilievo critico dello stato dei luoghi” e “analisi stratigrafiche delle superfici, redatte da restauratori in possesso dei requisiti di legge”, accanto all'indicazione di uniformare gli interventi di consolidamento statico strutturale alle Linee Guida di legge per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale e al Decreto Ministeriale relativo al superamento delle barriere architettoniche nei luoghi d'interesse culturale.
A saper leggere la lingua italiana, non sembra proprio che si tratti di una dichiarazione di “irrealizzabilità” del progetto, a fronte della quale non si giustificherebbero le “indicazioni di indirizzo metodologico” per “lo sviluppo e la redazione dei successivi livelli progettuali”. Ma tant'è. Qui mi fermo e pubblico di seguito - tale e quale, comprensivo di spaziature, maiuscole, parole in corsivo e in neretto - il comunicato stampa pervenuto in redazione, a firma dell'Amministratore Unico di Zetafilm Srl Michele Fantinato:
COMUNICATO
Oggetto: BUGIE ASTRA-LI
Ma allora non ci siamo proprio capiti, è a dir poco scandaloso che ancora una volta si utilizzi lo storico Teatro Astra in campagna elettorale.
Leggiamo oggi infatti sulla stampa locale, come detto dall’Assessore Campagnolo, che “il progetto di recupero dell’Astra presentato dalla proprietà non va bene. Lo dice la Soprintendenza” ed ancora “quel progetto non è realizzabile…”.
Frasi dette tra l’altro con tono quasi spregiativo.
Abbiamo chiesto noi espressamente all’arch. Antonio Guglielmini un progetto di recupero del complesso teatrale che funzionasse in totale autonomia nel rispetto della sagoma esistente, senza bisogno di altri immobili adiacenti, che offrisse la possibilità di assicurare al teatro una funzione importante nel panorama sociale e culturale di Bassano del Grappa e del suo comprensorio, a garanzia di un servizio ai cittadini capace di soddisfare un’utenza ampia che manca da troppi anni. Abbiamo chiesto molto più di un semplice e anonimo palcoscenico, volevamo un progetto emozionale con uno sguardo alla storia di un teatro pluricentenario.
Ricordiamo che avevamo sollecitato noi l’Amministrazione per essere interpellati al fine di poter fare una nostra offerta, in quanto eravamo venuti a conoscenza che il Sindaco, con lettera prot. 62822 del 25.09.2015, aveva chiesto alla Parrocchia di S. Maria in Colle la disponibilità a cedere il compendio adibito a “Sala da Ponte” e relative pertinenze, con l’intenzione di spostare il finanziamento di Cariverona dal Polo Museale Santa Chiara, abbandonando così il Teatro Astra ad una fine ingloriosa ed immeritata.
Per quanto riguarda il documento della Soprintendenza, datato 21.06.2017 e a noi ben noto, la nostra risposta è: non si rileva assolutamente che il progetto di recupero dell’Astra non è realizzabile.
Precisiamo che la proprietà del Teatro Astra, insieme con l’arch. Guglielmini, ha avuto un incontro diretto col dott. Magani proprio in quel periodo qui a Bassano, tanto che lo stesso si era meravigliato che “l’amministrazione non avesse sostenuto in alcun modo quell’ipotesi progettuale”, e discutendo nel merito del progetto avevamo dato la nostra più ampia disponibilità a discutere insieme una possibile soluzione.
Constatiamo semplicemente che il progetto è rimasto sul tavolo di qualche ufficio per oltre un anno dalla nostra consegna, ed inoltrato alla Soprintendenza solo il 06.04.2017 come una qualunque altra pratica soggetta a parere, senza alcun accompagnamento ne presentazione diretta da parte dell’Amministrazione.
Non comprendiamo quindi il perché l’Assessore Campagnolo, a distanza di DUE anni esatti, utilizzi in modo improprio un documento per evidenziare pubblicamente che quel progetto è stato
“bocciato dalla Soprintendenza, non è realizzabile, sono necessari approfondimenti di carattere conservativo, serve la riduzione del rischio sismico, l’abbattimento delle barriere architettoniche, un accurato rilievo critico dello stato dei luoghi”, ecc.?
Forse il progetto da noi voluto e donato alla Città non piace a questa Amministrazione?
E allora lo ripetiamo chiaramente ancora una volta:
Non vogliamo più assolutamente che il Teatro Astra sia utilizzato per schermaglie elettorali in vista delle prossime elezioni Amministrative.
Ribadiamo ancora una volta che la Zetafilm s.r.l. è pronta comunque a definire, con la prossima Amministrazione Comunale, le modalità di restituzione ai cittadini bassanesi dello storico Teatro Astra.
Bassano, 05 aprile 2019
Zetafilm s.r.l.
L’Amministratore Unico
Michele Fantinato
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