Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 28-07-2017 21:48
in Attualità | Visto 1.483 volte
 

Consiglio per gli acquisti

Area Pengo: lunedì il consiglio comunale di Bassano voterà l'adozione della Variante per la realizzazione del nuovo centro commerciale. I presidenti bassanese e mandamentale di Confcommercio scrivono al sindaco: “Rimandate l'approvazione”

Consiglio per gli acquisti

Una porzione dell'attuale Area Pengo in via Capitelvecchio (foto Alessandro Tich)

Il linguaggio è dal tono morbido ed è stato scritto, come si legge nel testo, “nello spirito di collaborazione e condivisione che è alla base dei nostri rapporti istituzionali”.
Ma il contenuto del messaggio è comunque esplicito, trattandosi di un argomento “particolarmente sentito dalla nostra categoria”.
Il presidente della delegazione comunale di Confcommercio Bassano Alberto Borriero e il presidente mandamentale dell'associazione di categoria Paolo Lunardi hanno trasmesso una lettera congiunta al sindaco di Bassano del Grappa Riccardo Poletto, agli assessori della giunta comunale, al presidente del consiglio comunale Carlo Ferraro e al capogruppo consiliare del Partito Democratico Gianandrea Borsato.
Oggetto della comunicazione, inviata e protocollata in Comune in data odierna: “Consiglio comunale del 31 luglio, punto 11 - Nostre considerazioni”.
Il punto 11 all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale riguarda infatti, come ricordano di due presidenti, “l'adozione della Variante al Piano degli Interventi che recepirà l’accordo pubblico/privato predisposto ai sensi dell’art.6 della L.R. 11/2004 con la ditta Finpengo Spa e che, di fatto, darà il via libera ad un nuovo insediamento commerciale di 8.000 mq.”
Arriva dunque al pettine il nodo della riqualificazione urbanistica della cosiddetta “Area Pengo”, ex Morassutti-Banca di Romano e oggi ancora Eurobrico, in via Capitelvecchio, al centro del progetto dei proponenti privati per la sua “ristrutturazione e rigenerazione urbana” da attuale area degradata a futura sede di una nuova “grande struttura di vendita” alle porte della città.
Oggetto di una delibera dello scorso 14 febbraio con la quale la giunta comunale ha approvato la dichiarazione “di rilevante interesse pubblico” della proposta di accordo pubblico-privato relativa alla nuova area direzionale-commerciale, ora la palla passa definitivamente in mano al consiglio per l'adozione del piano urbanistico approvato.
Con la richiesta in extremis della Confcommercio locale “di voler rimandare l’approvazione del punto in argomento ad un momento successivo, per permetterci di approfondire insieme la questione”.
“Non intendiamo ripetere - scrivono Borriero e Lunardi - quanto già da anni andiamo dicendo sui danni collaterali che tali interventi producono sulla vita socio-economica di una città a vocazione turistica come Bassano del Grappa e che, già oggi, vede il centro storico in continuo spopolamento residenziale e commerciale. Questi effetti sono ormai sotto gli occhi di tutti voi e sono stati pagati a caro prezzo in termini di viabilità, accesso alla città, chiusure di negozi storici, abbandono cittadino, sicurezza e, non da ultimo, assoluta precarietà dei posti di lavoro.”
“Ciò che invece vogliamo evidenziare - continua la lettera - è il chiaro indirizzo politico, dell’attuale come delle passate Amministrazioni, a favore dell’insediamento di queste Strutture, visto che, come in questo caso, viene attribuito un “rilevante interesse pubblico” ad una singola iniziativa privata a scapito di tutto il tessuto socio-economico e commerciale della città. Siamo dell’avviso che due piste ciclabili e la concessione in uso della “parete multimediale” installata sul fronte del nuovo Centro Commerciale non valgano il sacrificio che, ancora una volta, Bassano dovrà scontare.”
“Diciamo questo - prosegue il testo - a pochi giorni dalla seduta del consiglio comunale per ribadire a tutti come attualmente la zona di via Capitelvecchio, ove insite l’area d’intervento, non consentirebbe in alcun modo la realizzazione di una piattaforma commerciale di 8.000 mq di superficie di vendita. L’Area è infatti classificata come “zona produttiva ad intervento diretto” dove le destinazioni d’uso consentite (Art.34 delle N.T.O.) permetterebbero l’insediamento di una sola media struttura di vendita (non più di una, altrimenti si ricadrebbe nelle disposizioni dei Parchi Commerciali).”
“L’Accordo - aggiungono i due referenti dell'Ascom cittadina e mandamentale - serve infatti proprio per superare questa limitazione e, anche se vi fosse una rinuncia di una parte di cubatura da parte della proponente, il vantaggio ottenuto in termini di appeal dell’area con tale concessione è ben superiore e, anzi, costituisce il vero “ago della bilancia” di tutto l’intervento.”
“Alla luce di quanto sopra - concludono pertanto Alberto Borriero e Paolo Lunardi -, siamo quindi a chiedere di voler rimandare l’approvazione del punto in argomento ad un momento successivo, per permetterci di approfondire insieme la questione, anche in tutti gli aspetti tecnici, e quindi ricercare il giusto punto di equilibrio.”