Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 23-07-2013 13:06
in Attualità | Visto 7.033 volte
 

Piccolo Grande Sammy

“La vita è bella, festeggiamo”. Sammy Basso, testimonial dell'Associazione Italiana Progeria che porta il suo nome, conquista gli oltre 300 partecipanti alla Cena di Gala di solidarietà organizzata sul Ponte Vecchio dai Ristoratori Bassanesi

Piccolo Grande Sammy

Sammy Basso alla Cena sul Ponte con i genitori Amerigo e Laura e il presidente dei Ristoratori Bassanesi Sergio Dussin (foto Alessandro Tich)

“La vita è bella, festeggiamo”.
Pronunciata da Sammy Basso, questa frase assume un'emozione e un significato ancora più profondi. La grande forza di questo straordinario ragazzo, infatti, è racchiusa nel sorriso e nella irresistibile simpatia con cui non esita a metterci la faccia per divulgare informazioni sulla sua malattia: la progeria, o sindrome di Hutchinson-Gilford, rarissima patologia genetica che provoca l'invecchiamento precoce dell'organismo, di cui Sammy è uno degli 80 casi conosciuti in tutto il mondo.
Oggi questo brillante studente di Tezze sul Brenta, che frequenta il Liceo Scientifico a Bassano, ha quasi 18 anni, che compirà a dicembre: è il più anziano ragazzo in Europa affetto da progeria, una malattia per la quale l'aspettativa media di vita - secondo la letteratura scientifica - non supera generalmente i 13 anni.
Merito anche dei piccoli, ma fondamentali passi in avanti che la ricerca medica sta compiendo in questo campo, grazie anche e soprattutto alla benemerita attività dell'A.I.Pro.Sa.B. (Associazione Italiana Progeria Sammy Basso): la onlus fondata nel 2005 dai suoi genitori Amerigo e Laura e da un gruppo di amici per sostenere la ricerca scientifica e la divulgazione sulla malattia.
Un sodalizio senza scopo di lucro a cui la solidarietà del nostro territorio ha sempre rivolto grande attenzione, grazie anche all'infaticabile presenza del suo giovane testimonial, che dedica molte delle sue giornate - oltre allo studio, alla fisioterapia e al divertimento con gli amici nel tempo libero - anche alla fondamentale esigenza di incontrare la gente, per far capire la necessità e l'importanza del sostegno alla ricerca.
E così è stato anche ieri sera, col “secondo atto” della giornata campale del Ponte degli Alpini, che dopo avere ospitato in mattinata la manifestazione a sostegno del Tribunale si è trasformato - all'imbrunire - nella suggestiva sede dell'ormai annuale Cena di Gala di solidarietà promossa e organizzata dal Gruppo Ristoratori Bassanesi e il cui utile, quest'anno, sarà appunto devoluto all'A.I.Pro.Sa.B.
Un ricercato menù - che ha visto impegnati i cuochi e il personale di ben 17 ristoranti e che ha saputo riunire i prodotti tipici delle sette province del Veneto - che ha consentito ai circa 350 commensali, ovvero al numero di partecipanti più alto di sempre, di contribuire al successo di una serata speciale: non solo per i contenuti enogastronomici e per l'ambientazione, unica nel suo genere, ma soprattutto per il suo scopo.
Sammy Basso - ospite d'onore della cena assieme alla sua famiglia - è stato “investito” per l'occasione da Sergio Dussin del ruolo di presidente dei Ristoratori Bassanesi, ed è stato volentieri al gioco. E altrimenti non poteva essere, avendo a che fare con un giovanotto sempre disponibile e positivo e - tra le altre cose - con un senso dell'umorismo davvero travolgente. Alla Cena sul Ponte, visti i ristretti tempi tecnici tra una portata e l'altra, non abbiamo avuto modo di sentire qualcuna delle sue celebri barzellette: ma state certi che, se glielo chiedete, ne ha sempre una pronta da raccontare.
Cosa normalissima, per un ragazzo di 17 anni: “Il mio aspetto e la mia salute - ha scritto recentemente Sammy per la rivista “OK Salute e Benessere” - sono quelli di una persona anziana, ma la mia voglia di vivere e il mio modo di essere sono quelli di un qualsiasi ragazzo della mia età.”
“Alla Cena sul Ponte - commenta il presidente del Gruppo Ristoratori Sergio Dussin a evento concluso - ha vinto la semplicità di Sammy e ha vinto anche il Veneto, e cioè la nostra voglia di fare cucina con i prodotti nel nostro territorio. La frase che ha detto Sammy, “La vita è bella”, ci ha sconvolto positivamente tutti. Sono orgoglioso e contento di essere stato presente assieme a tutti i miei colleghi e di essere stato un po' il regista di questo evento irripetibile. Una cosa del genere, infatti, non si ripeterà: e cioè una cosa così bella e spontanea, con così tante persone che vogliono bene a questo ragazzo. Grazie Bassano, grazie a tutti.”
Il ricavato della serata, al netto delle spese, tramite l'A.I.Pro.Sa.B. sarà ora destinato alla ricerca su questa rarissima patologia che colpisce appena un bambino ogni otto milioni di persone.
“La nostra associazione - ci dice Sammy Basso - ha lo scopo di raccogliere fondi per sostenere la ricerca già avanzata sulla malattia, in America e a Marsiglia. Noi finanziamo anche un'equipe di Bologna che sta studiando le laminopatie della progeria. Divulghiamo anche notizie su questa sindrome, che è comunque poco conosciuta. La nostra attività non si pone quindi solo un obiettivo prettamente economico, ma anche quello di far conoscere di più questa malattia rara.”
E quali impressioni ha ricavato il testimonial dell'A.I.Pro.Sa.B. dalla cena sul Ponte di Bassano?
“E' stato stupendo - ci risponde -. A parte il mangiare, molto buono, e l'ambiente bellissimo, è stato proprio come essere fra amici.”
Piccolo Grande Sammy.