Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 03-09-2019 20:24
in Il "Tich" nervoso | Visto 1.914 volte
 

C'è sosta per me

Parcheggio alla bassanese: in viale delle Fosse un autentico capolavoro di parking selvaggio

C'è sosta per me

Foto Alessandro Tich

Oh, benon. Riprendo in mano dopo secoli la storica rubrica “Parcheggio alla bassanese”, che nel remoto passato di questo portale evidenziava di tanto in tanto le forme più fantasiose di parking selvaggio nella nostra città. Poi con gli anni ho lasciato stare, perché scrivere delle macchine che parcheggiano in modo “alternativo” a Bassano, rimanendo il più delle volte impunite, in realtà non fa più notizia. Ordinaria maleducazione.
Ma ci sono forme di parcheggio estemporaneo che per strategia logistica e creatività di esecuzione meritano di richiamare la nostra attenzione. Perché certe cose, per farle, bisogna veramente studiarle: parking selvaggio premeditato.
Il genio di turno - perché di sosta geniale si tratta - è l'automobilista che alla guida della vettura che vedete immortalata nella foto sopra si è ritagliato un parcheggio esclusivo a ridosso del centro storico. Talmente a ridosso che ci sta praticamente attaccato.
Neanche lo sforzo di attraversare a piedi il viale delle Fosse, dove ieri pomeriggio questo strabiliante esempio di posteggio free si è presentato agli occhi del vostro umile cronista. Strisce blu? Strisce bianche? Parking Le Piazze? Vade retro. Anzi: vade sul marciapiede. Dove il genio della sosta ha trovato una perfetta nicchia su misura per la sua utilitaria: lo spiazzetto antistante al cancello d'ingresso per i mezzi, ovviamente chiuso e sprangato, del cantiere nuovamente “congelato” del Polo Museale Santa Chiara.
Nessun disturbo: tanto di qui, e chissà per quanto tempo ancora, non passa nessuno. Nessun intralcio anche per i pedoni di passaggio: di spazio sul marciapiede ne è rimasto a sufficienza, in ossequio al cartello lì attaccato che prescrive di favorirne il transito. Praticamente un capolavoro. A dire poi tutta la verità e nient'altro che la verità, in questa piccola oasi della fermata libera segnali di divieto di sosta non ce ne sono neppure.
Per questo il parcheggiante di viale delle Fosse, la cui abilità ed evidente esperienza ci fa pensare che non è nuovo a simili imprese, merita un premio: il Volpino d'Oro.
Alla carriera.