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Un calcio al bullismo
“Noi...di Secondigliano”. In uno dei quartieri più difficili di Napoli, un progetto di prevenzione della delinquenza giovanile promosso dalla E-Vent di Fontaniva. Col contributo, anche, dei detenuti del Carcere di Secondigliano
Pubblicato il 04 mag 2017
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Il luogo è di quelli “difficili”, simbolo del disagio - anche e soprattutto minorile - delle periferie urbane, troppo spesso al centro degli articoli di cronaca: il quartiere di Secondigliano a Napoli.
L'iniziativa, però, parte dal Veneto: ovvero dall'agenzia E-Vent di Fontaniva, nella persona della sua titolare Franca Lovisetto, organizzatrice di eventi sociali, che l'ha ideata assieme a Piermassimo Caiazzo, assistente capo della Polizia di Stato per l'associazione Sguardo Sociale. Una sfida per la prevenzione della delinquenza giovanile portata avanti in collaborazione con diverse istituzioni e realtà aggregative del luogo: il Centro Penitenziario Napoli di Secondigliano “P.Mandato”, l'Istituto Comprensivo 61 “Sauro-Errico-Pascoli” di Secondigliano, la Parrocchia, cooperative, associazioni.
Si tratta di “Noi...di Secondigliano, Fair Play - Giochiamo il futuro calciando il passato”: un progetto che intende favorire la realizzazione di iniziative con i ragazzi delle scuole del quartiere per prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo e atteggiamenti devianti mediante percorsi educativi finalizzati allo sviluppo di una conoscenza civile e democratica, in apertura verso la realtà territoriale.
Fonte immagine: julienews.it
Il progetto è stato inaugurato da una partecipata tavola rotonda svoltasi martedì scorso con i ragazzi delle terze medie dell'Istituto Comprensivo, condotta da rappresentanti della Polizia di Stato, della scuola, della giustizia e dei servizi sociali e dedicata a importanti tematiche quali le conseguenze penali; la vita in carcere; società ed individuo; attività di prevenzione della Polizia di Stato; bullismo; violenza in genere; reinserimento dei detenuti nella vita sociale; violenza sulle donne.
L'evento clou è tuttavia in programma domani, con una grande manifestazione che vedrà al centro un quadrangolare di calcio tra le squadre dei Detenuti di Secondigliano, Guardie Carcerarie, Parrocchia Santi Cosma e Damiano e Associazione Vivi Secondigliano.
Prima del mini-torneo, i detenuti del carcere di Secondigliano - che usciranno per la prima volta dal Centro Penitenziario per partecipare a una partita di calcio - incontreranno gi studenti dello stesso Istituto Comprensivo a cui lanceranno il loro monito contro i pericoli della malavita e la violenza in genere. Nel quartiere alla periferia nord di Napoli la camorra trova infatti terreno fertile di “reclutamento” tra i giovani, soprattutto per l'alto tasso di disoccupazione.
Da qui lo scopo dell'iniziativa che intende diffondere, attraverso gli stessi carcerati, un modello di legalità per favorire l’integrazione e l’inclusione sociale. Aprendo un filo diretto di comunicazione senza precedenti tra i giovani e chi, quel quartiere, lo vive solo dietro alle sbarre di una cella.
La manifestazione si articolerà per l'intera giornata con dibattiti, l'esibizione del campione italiano di modellismo acrobatico Luca Pescante, canti Gospel e fiaccolata finale che partirà dalla chiesa dei SS Cosma e Damiano e si concluderà davanti al carcere di Secondigliano.
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