Ultimora
14 Jan 2026 20:44
Esplode un ordigno bellico, muore un collezionista
14 Jan 2026 17:42
Etruschi e Veneti, 750 reperti in mostra a Palazzo Ducale a Venezia
14 Jan 2026 17:16
Giovane scomparsa, le telecamere la riprendono con bici e zainetto
14 Jan 2026 16:00
Trentini ancora lontano dal Lido, la madre attende il rientro a casa
15 Jan 2026 09:55
Le mostre del weekend, da Deborah Hirsch a Luigi Voltolina
14 Jan 2026 20:02
Google insegue OpenAI, lancia lo shopping con l'IA
15 Jan 2026 09:57
Mosca: 'Seriamente preoccupati' per le attività Nato nell'Artico
15 Jan 2026 09:23
Controlli a Termini, sequestrati 6 milioni di articoli contraffatti
15 Jan 2026 09:17
Nasce in Antartide l'archivio dei ghiacci che rischiano di sparire
Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Rimpianti e segnali forti
Il Bassano appare in forte crescita. Ma urge di ritrovare il miglior Longobardi
Pubblicato il 21-11-2011
Visto 1.697 volte
Si sa, nel calcio si vive moltissimo di presente. E il presente in casa giallorossa, almeno a livello di classifica, non è propriamente esaltante. Eppure il day after del match contro lo Spezia sarebbe potuto essere quello delle celebrazioni, un angolo di paradiso calcistico adagiato per un giorno proprio alle pendici del Grappa. Il Bassano, infatti, è stato ad un soffio dal centrare il double da sogno: suonarle una dopo l’altra a due big indiscusse come Triestina e Spezia. Momenti da tramandare ai nipotini. Eppure magari chi da tifoso giallorosso allo stadio non è potuto esserci avrà sicuramente accolto con soddisfazione i 4 punti messi in cassaforte in questo doppio turno casalingo. Anzi, alla vigilia chiunque avrebbe sottoscritto per tale sequenza di risultati. Ma se al termine di una gara dominata e che ha fatto emergere solo indicazioni positive lo stesso Osvaldo Jaconi parla di “grosso rammarico” un motivo ci sarà. Il motto del tecnico, grande verità del calcio, ormai lo conoscono tutti: indipendentemente dall’avversario ogni partita offre certe opportunità. Se c’è la possibilità di vincere bisogna provarci, se il massimo che si può spremere è un pareggio allora anche una X diventa un risultato importante. Soprattutto per una squadra come il Bassano, che sta lottando con grande forza d’animo per risalire la china dopo una falsa partenza in cui son stati bruciati quasi tutti i bonus stagionali, diventa pesante non portare a casa certe partite quando si presenta l’occasione. E di occasioni nitide per portarla a casa questa sfida ce ne sono state almeno 3. Anche perché gli altri non aspettano e gli altri, in questo turno di campionato, si chiamano Latina, vittorioso a Bolzano, Prato, che ha sbancato Salò, e la Triestina, vittoriosa sulla Cremonese grazie ad una punizione magistrale del rientrante capitan Allegretti.
Non solo palle-gol. Se raccontiamo di possibili celebrazioni non lo facciamo con il solo riferimento alle conclusioni fallite da Longobardi (clamorosa), Ghosheh (clamorosa) e Ferretti, che non hanno nemmeno centrato la porta, ma soprattutto pensando alla straordinaria prestazione offerta dal gruppo giallorosso. Una prova corale di assoluto rispetto, di carattere e voglia di vincere. L’altra faccia di una domenica appesantita da quel rammarico di cui parla Jaconi riguarda proprio la crescita di una squadra che aveva bisogno di un successo importante per riacquistare fiducia e allontanare le tensioni che si erano accumulate nelle due settimane comprese tra la sconfitta casalinga con il Siracusa (ricordate il sig. Brasi?) e il match con la Triestina. Era successo l’anno scorso con la vittoria-svolta sulla Salernitana. È capitato quest’anno con il successo sugli alabardati. Ma non è l’unico punto in comune con il medesimo periodo dell’anno passato. L’altro grande aspetto riguarda una condizione atletica tornata straripante e che ha supportato i giallorossi capaci di imporre il proprio gioco oltre che inseguire gli avversari e mordere le caviglie. Non si spiega altrimenti la metamorfosi tra il primo tempo con lo Spezia, ok oggettivamente un po’ giù di corda, e la prima frazione di 8 giorni prima contro Trieste. Notare: gli undici in campo nelle ultime due partite sono stati gli stessi. Solo un caso che siano arrivati questi risultati?
Ghosheh sceglie la conclusione di destro mentre Longobardi è ben piazzato (foto Roberto Bosca)
Tutti con Longobardi. Il mistero di Christian Longobardi si infittisce. Appena arrivato per sostitute Crocetti, lo scorso gennaio, toccava la palla e la metteva nel sacco. Alla fine furono 5 le marcature in giallorosso alle quali vanno aggiunte le altrettante messe a segno con la maglia del Viareggio nella prima parte di stagione. In estate la sua permanenza al Bassano Calcio è stata più volte messa in discussione salvo poi chiudere con un soddisfacente accordo per entrambe le parti. Diventa ben presto uno dei leader spirituali del gruppo per le sue doti umane, oltre che calcistiche, e il suo spirito di grande sacrifico nel mettersi a disposizione della squadra. Il Bomber, soprannome che è tutto un programma, continua a dimostrare di essere un giocatore importante fin da subito. A partire dalla trasferta contro la Cremonese dove insacca un pallone particolarmente difficile alla prima vera occasione utile prima di segnare anche il rigore della speranza. Ma anche con il Latina, palo interno clamoroso dopo un’esaltante azione personale, e a Bolzano mette in mostra doti importanti per la categoria salvo mandare tutto in fumo per colpa di sciagurate finalizzazioni. Da lì l’ingresso in un vortice disgraziato che l’ha portato a commettere errori grossolani. Poi quando finalmente sembrava intravedere la luce in fondo al tunnel con il primo gol alla Triestina ecco il rigore in movimento calciato a lato contro lo Spezia. Eppure Jaconi in primis, pur sapendo di poter contare su un Gasparello che freme, ma anche i compagni, dai quali è particolarmente stimato, sanno che perdere a livello mentale Longobardi per tutta la stagione sarebbe deleterio. L’attaccante è difeso a spada tratta da tutti nell’ambiente. Basso e Porchia hanno speso parole importanti per lui. Lo stesso Braghin preferisce sottolineare la buona prestazione di Longobardi: “Altre volte l’errore era stato più marchiano. Tutti si soffermano sulla mancata marcatura ma è altrettanto vero che quell’occasione se l’è costruita con una giocata straordinaria. Abbiamo grande fiducia in Christian, sappiamo cosa può dare e siamo certi che per noi sarà determinante”.
Il 15 gennaio
- 15-01-2025Cape Cassola
- 15-01-2025Bravi in lettura
- 15-01-2022Corriere della Sara
- 15-01-2021La bellezza e l’oblio
- 15-01-2021Vuoto sincronizzato
- 15-01-2020Sgarbi clamorosi
- 15-01-2018Giochiamo in C.A.Sa.
- 15-01-2014“Basta giocare in difesa, ora passo all'attacco”
- 15-01-2014Taglio tribunali, bocciato il referendum
- 15-01-2014Duello all'arma bianca
- 15-01-2013Dalla Sicilia in visita al Consorzio “Brenta”
- 15-01-2013E Rosanna va all'attacco
- 15-01-2013A cena con la legalità
- 15-01-2010Torri di Portoghesi: delibera annullata
- 15-01-2010Gli strani “cerchi nel deserto”
Più visti
Politica
12-01-2026
«Narrazioni da romanzo e visibilità personale»: esplode il caso Polizia Locale
Visto 7.313 volte
Geopolitica
05-01-2026
La Danimarca acquista missili dagli Stati Uniti nonostante le pretese di Trump sulla Groenlandia
Visto 10.152 volte
Geopolitica
22-12-2025
L’India beneficia della guerra in Ucraina acquistando petrolio russo a prezzi scontati
Visto 9.586 volte
Geopolitica
29-12-2025
Pyongyang potenzia le operazioni di pirateria informatica legate alle criptovalute
Visto 9.264 volte



