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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Aberrante incredulità
Jaconi, che non rischia il posto, dichiara: “Abbiamo la coscienza pulita. Giocando così torneremo a far punti”. Evidenti passi avanti con il nuovo modulo di una squadra che cerca di uscire dalla crisi
Pubblicato il 10-10-2011
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Sentir un giocatore esperto, ma anche onesto, come Schetter ammettere candidamente che le cose sono girate dalla parte giusta ad un pur ottimo Barletta fa un certo effetto. Fa effetto pensando a quanto assolutamente opposto sia il momento che sta vivendo il Bassano Calcio. Questo “oggi è proprio andata bene” stride in maniera atroce con la sensazione di sgomento che accompagna l’uscita dello stadio della gente giallorossa.
Limiti&sfiga. Perché se è vero che questa squadra ha dei limiti strutturali, partendo dalla constatazione che manca un giocatore che sappia prendersi i compagni sulle spalle, capace di sacrificarsi in fase difensiva quanto fare la differenza in fase offensiva, passando dalle carenze fisiche che vedono i giallorossi, dalla cintola in su, cedere costantemente chili e centimetri a favore degli avversari, fino alla scelta di far giocare gli under e questi sono un po’ acerbi (ma di ottime potenzialità) mentre, per esempio, il Barletta se ne infischia tanto dei due ‘91 quanto dei contributi che ne conseguono. Se è vero tutto, è vero anche che il Bassano Calcio ha spremuto al massimo le risorse di cui dispone attualmente, i singoli hanno dato tutto sublimandosi nell’organizzazione di squadra. Con uno spirito e un’intensità talmente importanti, oltre che con 3 nitide palle gol a 1, che l’ingiustizia perpetuata dal dio del calcio sembra ancora più profonda e spregevole. Quello che poteva andare male è andato peggio. E bisogna pure iniziare a preoccuparsi per una classifica che vede i giallorossi ultimi a pari punti con il FeralpiSalò ed a ben 6 lunghezze dalla sest’ultima posizione. Troppi punti considerando la volenterosa squadra, che sta velocemente recependo i dettami del 4-4-2, vista in azione con il Barletta. “Devo far i complimenti – commenta amaro ma non arrendevole Osvaldo Jaconi – ai ragazzi perché hanno interpretato la partita nella maniera in cui l’avevamo preparata, senza peraltro fargli mai tirare in porta, nonostante avessimo di fronte una signora squadra. Siamo in crescita, anche se i punti iniziano a pesare. Non possiamo far altro che continuare a seguire questa strada che ci sta dando ottime risposte. Giocando così siamo più quadrati e possiamo sfruttare le bene le fasce con interpreti importanti. Ci sono tante partite e tanti punti in palio da conquistare. I risultati ci stanno penalizzando ma se i miei ragazzi riusciranno a fare quello che hanno fatto vedere oggi avremmo quantomeno la coscienza è a posto”.
Jaconi è difeso a spada tratta anche da Braghin: "Nessuno meglio di lui può farci uscire da questa situazione" (foto Roberto Bosca
Bonetto incredulo. L’esterno di Asolo non si da pace: “Vedere un ragazzo, per bravo che sia, colpire così d’esterno con la palla che girando s’infila nel sette quando tu hai creato almeno tre/quattro palle più nitide e non hai segnato… Beh è spiazzante. Finora le situazioni di questo tipo le abbiamo pagate tutte noi, oggi come in altre gare. È il momento di dire basta. Non abbiamo nulla da rimproverarci, ho visto le facce dei compagni, le facce del pubblico. Gente incapace di credere ai propri occhi. Sono convinto che non potrà andare avanti così ancora a lungo e noi dobbiamo contribuire a farla girare”. A livello personale Bonetto si giudica al 70% della sua condizione: “La gamba migliora partita dopo partita però io, per caratteristiche fisiche anche se non si direbbe, non riesco mai ad arrivare al massimo della forma prima di ottobre-novembre”. Sul modulo: “ Il 4-4-2 mi aiuta, stiamo facendo bene ma possiamo ancora fare meglio allenando alcune situazioni, tipo il cambiare velocemente il fronte del gioco”.
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