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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Bassano: iniziano a delinearsi gli scenari futuri
Fiducia netta a Jaconi. E il mercato assomiglierà a quello del 2010: pochi innesti ma di qualità in grado di far la differenza
Pubblicato il 22 dic 2011
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La ferita sanguinerà ancora a lungo e lascerà una cicatrice indelebile. Nonostante le mille battaglie combattute, le oltre 700 panchine tra i professionisti che hanno forgiato una corazza spessa, Osvaldo Jaconi non riesce a lasciarsi alle spalle l’incubo-Trapani. Lo dice sottovoce il Comandante: “È dura da digerire. Dopo una botta del genere non è facile riprendersi velocemente”. Ma il secondo concetto suona come la tromba della cavalleria: “I segnali che mi hanno lanciato i ragazzi più esperti (capitan Basso, Porchia e Mateos sono stati ascoltati anche dalla dirigenza ndr) è di quelli forti. La compattezza dimostrata in questo frangente di difficoltà è stato importante, da parte dei giocatori ho colto grande positività e voglia di riscatto. La sosta ci dà una mano, i ragazzi possono sgombrare la testa per qualche giorno e, soprattutto, quando torneremo al lavoro dovremmo poter contare su diversi elementi che ora come ora sono indisponibili”.
I fitti incontri e confronti di questi giorni hanno visto Jaconi coinvolto al 100%: “Dopo una sconfitta del genere ci sta che venga aperto un confronto a tutto tondo. La proprietà, nelle persona di Stefano Rosso e Roberto Masiero, è stata molto attenta e comprensiva. Direi che l’esito del confronto è stato molto positivo”. Saggiamente Stefano Braghin mai si sarebbe privato di un mostro sacro come Jaconi. Più che altro, giustamente, in casa Diesel dopo la più brutta sconfitta di sempre si è cercato di andare a fondo sui motivi che hanno portato a tale debacle. Tirando le somme il ragionamento è stato il seguente: Jaconi ha dimostrato il suo valore con una squadra non così competitiva, raggiungendo una salvezza incredibile e risollevando la squadra dopo le iniziali 5 sconfitte in 6 gare. È quindi giusto provare a mettergli a disposizione un gruppo più competitivo per raggiungere la salvezza, passaggio indispensabile per consolidare il progetto giallorosso. “Nell’incontro che abbiamo avuto martedì mattina, al quale hanno partecipato il presidente Stefano Rosso, il vice Roberto Masiero con Braghin e La Grotteria abbiamo tracciato le linee programmatiche con le quali intervenire. Diciamo che abbiamo gettato le basi sul prossimo futuro. La palla ora passa al direttore generale che tramuterà le idee che abbiamo concordato in acquisiti concreti”.
Osvaldo Jaconi, dopo i miracoli protratti finora, avrà a disposizione un gruppo più competitivo (foto Roberto Bosca)
Cambio di strategie. Eppure la situazione fino a pochi giorni fa era diversa. Probabilmente lo stesso Stefano Braghin non sapeva fino a che punto avrebbe potuto soddisfare le richieste di Osvaldo Jaconi. Il budget a disposizione per il mercato di riparazione era quasi nullo quindi l'unico modo per rinforzare la squadra era quello di procedere per scambi o far cassa attraverso le cessioni. Tradotto in soldoni per raggiungere un obiettivo bisognava che la squadra che deteneva il cartellino del giocatore in questione fosse interessata ad un elemento attualmente presente nella rosa giallorossa. Un gioco d’incastri intricato, sfiancante e che non dava particolari sicurezze. Ora le cose sono cambiate e, paradossalmente, la molla che ha fatto scattare questo cambio di rotta è stato il … Trapani! Se questa valanga di gol fosse venuta in un altro momento non ci sarebbe stata la possibilità di rimediare. E la proprietà, magari, non avrebbe rotto gli indugi in ottica campagna di rafforzamento. Una sconfitta per 2, 3 o 4 a zero avrebbe potuto mascherare ancora le carenze presenti. Ecco la conferma di colui che con il suo lavoro è riuscito a limitare fin dov’era possibile i difetti della rosa: “Non è da oggi che Braghin va ripetendo che il Bassano deve sempre essere al 110% e al completo per poter essere competitivo – spiega Jaconi –. Rimango convinto che questo gruppo al completo avrebbe avuto grosse chances raggiungere la salvezza. Purtroppo non è sempre umanamente possibile essere al completo, e a noi quest’anno è capitato di rado, e a neanche essere sempre al 110%”.
Gennaio 2010. Ma che mercato devono aspettarsi i tifosi bassanesi? Proviamo a darvi una risposta escludendo subito i fuochi d’artificio (o forse sarebbe meglio dire di mortaio pesante) dell’inverno 2006. Quello dei cinque ingressi campeggiati da Berrettoni. No quello che ci aspetta è una sessione di calciomercato molto simile a quella della prima stagione di Braghin a Bassano del Grappa (allora era C2). Nel gennaio 2010 arrivarono Caciagli (Poggibonsi), Crocetti (PergoCrema) e Baido (Rodengo Saiano). Quegli innesti, tutta gente che conosceva bene la categoria e soprattutto tanto tanto affamata, svoltarono una stagione che stava via via spegnendosi nell’anonimato. Quegli ingressi, innestati in un impalcato solido e collaudato, fecero schizzare in alto il Bassano fino a portarlo alla soglia dei playoff grazie anche ad una striscia di ben 6 vittorie esterne consecutive. Che acquisti saranno? Nei prossimi giorni saremo più precisi. Di sicuro verranno prelevati elementi funzionali al modulo che attualmente Jaconi sta utilizzando ma anche duttili, che consentano cioè di variare in base alle future necessità. In parole povere calciatori capaci di rendere al massimo sia con il rombo di centrocampo che con il 4-3-3. E sicuramente il reparto che più verrà irrobustito è l’attacco. Per questo non escludiamo anche qualche partenza. “Quello che posso dire è che i nuovi innesti dovranno dare un miglioramento significativo alla rosa attuale – continua Jaconi – e migliorare la componete di qualità. Questo vuol dire che non prederemo qualcuno tanto per prenderlo. Molto dipenderà anche dalle reali opportunità che offrirà il mercato”.
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