Caffè Italia, la riapertura resta in attesa: la gara c’è, ma il locale resta chiuso
Il gestore individuato dal Comune non ha rinunciato, ma l’aggiudicazione definitiva non è ancora stata formalizzata. Dopo il sopralluogo di luglio sono emerse nuove questioni sugli impianti. Nessuna data certa, per ora, per la riapertura
È questo il quadro emerso in consiglio comunale, dove l’amministrazione ha fatto il punto sulla procedura dopo l’interrogazione presentata dal capogruppo del Pd Roberto Campagnolo. Una richiesta nata anche dalle voci circolate nelle ultime settimane sulla possibile rinuncia del gestore individuato dal Comune.
La rinuncia, però, non c’è stata.
A chiarirlo è stato l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Viero: l’aggiudicazione definitiva non è ancora stata formalizzata perché sono in corso alcuni approfondimenti tecnici richiesti dallo stesso proponente.
La gara era stata annunciata dal Comune il 20 maggio. A partecipare era stata una sola impresa, la Baristeria di Andrea Tedesco, con sede a Romano d’Ezzelino. L’offerta presentata prevedeva un canone di concessione di 4 mila euro al mese, a fronte di una base d’asta fissata a 2 mila euro.
Da allora il Caffè Italia non ha ancora riaperto.
Il passaggio che ha rallentato la procedura è arrivato durante un sopralluogo effettuato il 23 luglio. Successivamente, il 7 agosto, il proponente ha trasmesso alcune osservazioni relative alla dotazione impiantistica dell'immobile, valutate in funzione del progetto di gestione che intende realizzare.
Da qui è partito un confronto tra il Comune e il futuro gestore. L'obiettivo è capire quali adeguamenti siano effettivamente necessari e come procedere con gli eventuali interventi.
C’è anche un aspetto economico ancora da definire. Nel corso della discussione, Viero ha spiegato che tra le ipotesi sul tavolo ci sono anche modifiche che potrebbero essere sostenute dal proponente. Non è però ancora stato stabilito in modo definitivo quali interventi saranno necessari e a chi spetterà farsene carico.
Il percorso, inoltre, non riguarda soltanto Comune e gestore. Il Caffè Italia si trova infatti all’interno di un immobile sottoposto a vincolo monumentale e per questo le modifiche devono essere condivise anche con la Soprintendenza.
L’amministrazione, comunque, non ritiene necessario ripartire con una nuova gara. La procedura attuale, ha spiegato Viero, è ancora pienamente attiva e l’obiettivo è arrivare al suo perfezionamento attraverso gli approfondimenti in corso.
Resta invece senza risposta, almeno per ora, la domanda sui tempi.
I sopralluoghi tecnici sono ancora in corso e non è stato possibile indicare una data per la riapertura. Prima dovranno essere definiti gli interventi necessari, completati i passaggi istituzionali e formalizzata l’aggiudicazione definitiva.
È proprio questo il punto sul quale l’opposizione chiede maggiore chiarezza. Campagnolo ha giudicato la risposta dell’assessore solo parzialmente esaustiva, richiamando l'obiettivo per cui era stata avviata la gara: riportare in attività uno spazio che da anni attende di essere restituito alla città.
Il tema, quindi, non è soltanto capire se il gestore abbia rinunciato ma è capire quanto tempo servirà ancora per trasformare un’aggiudicazione in una gestione effettiva.
Il Comune ha già concluso gli interventi di riqualificazione dell’immobile e ha individuato, attraverso una gara, il soggetto destinato a gestire il locale. Ora restano da risolvere le questioni tecniche e amministrative emerse nel percorso.
Fino ad allora, il Caffè Italia rimarrà chiuso. E la data della riapertura, al momento, non è ancora stata fissata.
0 commenti
Nessun commento ancora
Sii il primo a intervenire.