Cantiere 35, a Bassano le idee dei giovani diventano realtà
160 mila euro investiti, 108 candidature e 20 giovani coinvolti
È questo il nuovo passo di “Cantiere 35 – Spazio giovani per idee in movimento”, il progetto promosso dal Comune di Bassano del Grappa nell’ambito dell’iniziativa ANCI, in collaborazione con CRE-TA Innovation Hub APS. Un percorso che, dopo la fase di ascolto e coprogettazione, arriva ora alla sua prima concreta realizzazione.
I numeri raccontano già l’interesse suscitato dall’iniziativa: 108 candidature, 20 giovani selezionati e cinque incontri di coprogettazione realizzati durante l’estate. A questo si aggiunge un investimento complessivo di 160 mila euro, a testimonianza della volontà dell’Amministrazione di puntare sulle politiche giovanili e sulla capacità delle nuove generazioni di costruire proposte per la città.
Il nuovo spazio aprirà il 5 novembre, mentre il 6 novembre è prevista l’inaugurazione ufficiale.
L’idea è quella di trasformare un negozio sfitto del centro storico in un luogo vivo, capace di ospitare brand e artigiani locali, con particolare attenzione alle realtà under 35. Non una semplice vetrina, ma uno spazio nel quale poter esporre e vendere i propri prodotti, incontrare direttamente il pubblico e sperimentare nuove opportunità commerciali.
Il valore dell’iniziativa, però, va oltre il recupero di un locale vuoto prova infatti a mettere insieme più esigenze: sostenere i giovani che vogliono far crescere un’attività, valorizzare le produzioni locali e, allo stesso tempo, contribuire alla vitalità del centro storico.
«Cantiere 35 sta dimostrando tutta la sua vitalità – sottolinea l’assessore alle Politiche giovanili Marina Bizzotto –. Dopo le tante candidature e il percorso di coprogettazione, ora le idee dei giovani si trasformano in un progetto concreto, aperto alla città e capace di generare nuove opportunità».
Per l’assessore, il progetto può diventare anche qualcosa di più di una sperimentazione locale.
«Può essere un segnale importante per Bassano e non solo. Possiamo essere tra i primi a sperimentare un modello di questo tipo e magari, se l’esperienza funzionerà, altri Comuni potranno ispirarsi a ciò che abbiamo fatto. Ci teniamo molto a dimostrare che il Comune è attivo, che ascolta i giovani e che vuole trasformare le idee in azioni concrete».
Una visione che punta quindi a fare di Bassano un possibile punto di riferimento, mostrando come un’amministrazione possa creare occasioni concrete per chi vuole mettersi in gioco.
Lo spazio sarà organizzato come un vero e proprio ecosistema commerciale condiviso, nel quale potranno convivere contemporaneamente diversi brand.
L’obiettivo è dare ai partecipanti una serie di strumenti che vadano oltre la semplice disponibilità di uno spazio fisico: ci saranno uno store manager dedicato, attività di comunicazione e marketing, eventi e workshop, analisi delle vendite e supporto nella gestione degli aspetti organizzativi.
In questo modo, anche realtà giovani e di piccole dimensioni potranno confrontarsi con il pubblico e sperimentare direttamente il mercato.
Il progetto prevede inoltre una rotazione periodica dei brand. Un elemento importante perché consentirà allo spazio di rinnovarsi nel tempo e a un numero maggiore di realtà di avere l’opportunità di presentare i propri prodotti.
L’idea è quindi quella di creare un luogo sempre in movimento: cambiano i brand, cambiano le proposte e cambiano anche le occasioni di incontro con la città.
Il progetto affronta così anche il tema dei negozi sfitti, una questione che riguarda molti centri storici italiani.
Restituire una funzione a uno spazio commerciale inutilizzato significa contribuire a rendere il centro più vissuto e attrattivo. Ma in questo caso significa anche farlo attraverso un progetto rivolto alle nuove generazioni.
La sfida sarà capire quanto questa esperienza riuscirà a produrre nel tempo: non soltanto in termini di vendite, ma anche di relazioni, collaborazioni, visibilità e nuove opportunità per i giovani coinvolti.
È creare un luogo nel quale un’idea possa essere provata sul campo, dove un giovane possa capire se il proprio progetto può diventare un’attività e dove il centro storico possa tornare a essere anche uno spazio per nuove esperienze imprenditoriali e creative.
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