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Io, Canova
Tarda il parere del ministero e saltano i tempi tecnici. Il dirigente dell’Area Lavori Pubblici del Comune sospende l’appalto di progettazione della nuova scuola Canova 2.0 a Santa Croce
Pubblicato il 06 set 2023
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Una terrificante pappardella burocratico-amministrativa, con un dettagliato elenco dei passaggi dell’iter e una sfilza infinita di riferimenti normativi.
State tranquilli: non abuserò nel riportarne i contenuti.
Ma è un esempio significativo del frastornante ginepraio dei Lavori Pubblici nel nostro Bel Paese e soprattutto è un documento con il quale la parte tecnica del Comune di Bassano stoppa un progetto della parte politica.
L’attuale edificio della scuola primaria Canova a Santa Croce (foto Alessandro Tich)
Mi riferisco a una determinazione dirigenziale dell’Area Lavori Pubblici che riguarda l’appalto di progettazione della nuova scuola primaria Canova 2.0 a Santa Croce e che determina la sospensione dell’aggiudicazione dell’appalto stesso.
Anche questa - come tante altre a Bassano - è una long, long story.
Si tratta di uno dei progetti che l’amministrazione Pavan, senza neppure andare dal notaio, ha ereditato dall’amministrazione Poletto.
La genesi dell’intervento risale al 2016, all’epoca del Decreto Buona Scuola del governo Renzi.
Il Decreto, tra le tante altre cose, prevedeva anche fondi per incentivare l’edilizia scolastica. Lo Stato metteva i soldi per la costruzione di nuove scuole, erogati dall’INAIL.
I Comuni dovevano invece mettere il terreno, e cioè la superficie su cui costruire gli edifici scolastici, e curare a proprio carico la progettazione degli stessi.
Quelli del governo non erano finanziamenti “a pioggia”, anzi.
E appunto nel 2016 la proposta di manifestazione d’interesse per la nuova scuola primaria Canova 2.0 di Bassano del Grappa, presentata dall’amministrazione del sindaco Poletto a quello che allora si chiamava MIUR - Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (oggi si chiama Ministero dell’Istruzione e del Merito) è stata uno dei soli cinque interventi selezionati e finanziabili nel Veneto, tra le cinquantadue domande presentate a livello regionale, e uno dei trenta selezionati in tutta Italia.
A premiare la progettualità bassanese era stata la sua effettiva necessità di innovazione per le esigenze dell’utenza scolastica.
La nuova scuola doveva sostituire la vecchia sede della primaria Canova in strada Santa Croce, risalente ai primi anni ’70 del secolo scorso e ormai obsoleta e in cattive condizioni, che poi sarebbe stata destinata alla demolizione a carico del Comune.
Uno dei requisiti richiesti per la selezione “Scuole Innovative” era infatti il completo abbattimento e rifacimento dell’edificio.
È seguita poi la lunga e complessa trafila burocratica prevista dal Decreto governativo, che qui vi risparmio perché vi voglio bene.
Basterà dire che nel 2019, tre mesi prima della fine del mandato, l’allora vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Roberto Campagnolo era andato personalmente al MIUR a Roma per concordare le ultime modalità operative del progetto, prima di passare il testimone all’amministrazione successiva.
Per citare Franco Califano, egregi lettori, tutto il resto è noia.
Presentazione della proposta progettuale e della fattibilità tecnico-economica all’INAIL, verifica e validazione del progetto esecutivo sviluppato dal Comune sempre da parte dell’INAIL, eccetera eccetera eccetera. Tutta roba per stomaci forti.
C’è da dire che i competenti uffici comunali di Bassano si sono sempre impegnati a “rispettare le precise tempistiche procedimentali attinenti alla fase del procedimento di gara e alle successive fasi di progettazione”, come scrive in burocratese la determinazione.
E a proposito di tempistiche, l’INAIL - l’ente che una volta validato il progetto avrebbe poi acquistato l’area oggetto dell’intervento di costruzione, dando avvio all’appalto e alla esecuzione dei relativi lavori - aveva stabilito il termine ultimo per la consegna del progetto esecutivo al 31 dicembre 2023 “pena la chiusura dell’iniziativa”.
È stata anche espletata la gara per l’appalto di progettazione della nuova scuola, aggiudicato al costituendo Raggruppamento Temporaneo di Professionisti composto da Settanta 7 Srl di Torino (mandataria) ed Eutropia Architettura Studio Associato di Firenze, D.F.G. Ingegneria Srl di Castelfranco Veneto, Stain Engineering Srl di Trento (mandanti).
Compito degli appaltatori: eseguire “il servizio di architettura e ingegneria relativo alla rielaborazione del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica della nuova scuola primaria “A. Canova” secondo le indicazioni fornite dal Ministero dell’Istruzione e del Merito”.
E qui si arriva al punto. Tutto questo ambaradan dipende infatti da un atto burocraticamente fondamentale: il parere tecnico del Ministero.
“L’acquisizione del parere tecnico del Ministero dell’Istruzione e del Merito - scrive il documento dirigenziale - risulta essere per il Comune di Bassano del Grappa non solo indispensabile per il corretto prosieguo dell’iter dell’iniziativa ma anche determinante per procedere con il perfezionamento dell’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria necessario per addivenire alla progettazione esecutiva della scuola, affidamento che risulta essere subordinato all’esito positivo del parere in argomento.”
Ma a quanto pare, il parere ministeriale si è perso nelle sabbie mobili in riva al Tevere.
Lo scorso luglio il Ministero dell’Istruzione aveva comunicato al Comune “di voler procedere ad un ulteriore confronto con l’INAIL prima di esprimere il proprio parere (…), in considerazione del notevole incremento del quadro economico”.
A giugno il Comune aveva difatti trasmesso all’INAIL e al Ministero il PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica) rielaborato che prevede una spesa complessiva per la realizzazione della scuola di oltre 9 milioni di euro, di cui 7 milioni per lavori a base d’appalto e 2 milioni per somme a disposizione della stazione appaltante.
Da allora più nessuna notizia.
“La tardiva emissione del suddetto parere - scrive l’inesorabile atto dirigenziale - sta compromettendo il rispetto delle tempistiche a cui il Comune si è impegnato, nel limite della scadenza ultima del 31/12/2023 imposta dall’INAIL.”
In altre parole, la non-risposta del Ministero ha fatto saltare tutti i tempi tecnici previsti.
Ed è qui che il dirigente comunale si auto-tutela e tutela i funzionari del proprio ufficio:
“Il mancato rispetto dei termini, la mancata tempestiva stipulazione del contratto e il tardivo avvio dell’esecuzione dello stesso possono essere valutati ai fini della responsabilità del responsabile unico del procedimento per danno erariale (…).”
Da qui la decisione, sancita nero su bianco dalla determina, di sospendere l’aggiudicazione dell’appalto dei “servizi di architettura e ingegneria relativi alla progettazione della scuola primaria A. Canova”.
Attenzione: “sospendere” non significa “azzerare” o “revocare”, ma se è vero che il progetto esecutivo va consegnato all’INAIL entro il prossimo 31 dicembre “pena la chiusura dell’iniziativa” - e siamo già a settembre -, l’iniziativa stessa è entrata in un tunnel di cui non si vede la luce di uscita. Senza progetto, infatti, non se ne fa niente.
Il dirigente considera pertanto “la ritardata formulazione e trasmissione al Comune di Bassano del Grappa del parere in argomento da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito e dell’INAIL grave motivo tale da indurre la sospensione del procedimento di gara, in quanto la direzione delle successive statuizioni del Comune in merito all’iniziativa risulta essere subordinata all’esito dello stesso”.
Al momento non è dato sapere quale sia stato il “corto circuito” che ha generato il ritardato e non ancora pervenuto parere del Ministero.
E cioè se - per motivi ancora non chiari, né chiariti - la responsabilità ricada sugli uffici romani o se sia stata invece la parte politica dell’amministrazione bassanese a non affiancare la parte tecnica con la dovuta attenzione, mettendo in atto le opportune azioni di contatto e anche di pressione istituzionale di propria competenza nei confronti degli interlocutori di Roma.
Ma così è se vi pare. “Io, Canova” è stato il titolo di una grande mostra al Museo Civico.
È assai difficile, almeno nei tempi imposti dalla procedura, che sia anche il titolo di una nuova scuola 2.0 nella città di Bassano.
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