Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 09-08-2016 17:38
in Attualità | Visto 3.848 volte

Piste di asfalto

L’Associazione Italia Nostra interviene criticamente sul progetto di completamento della Ciclopista del Brenta in Comune di Solagna

Piste di asfalto

Un tratto della Ciclopista del Brenta ovvero Ciclabile della Valsugana. Fonte immagine: operaestate.it

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa, trasmesso in redazione dalla sezione di Bassano del Grappa dell’Associazione Italia Nostra:

COMUNICATO

Una ciclopista attesa da vent’anni!

Era il 1996 e un gruppo di amici, quattro per la precisione che nel corso del tempo sono diventati oltre 15.000, ha "inventato" la Ciclopista del Brenta: 33 km da Bassano del Grappa a Tezze Valsugana diventati meta di migliaia di turisti e appassionati delle due ruote!
Quanti chilometri macinati in bicicletta per andare da nord a sud, e quante riunioni (più di 300 in questi lunghi anni!) per convincere gli amministratori rivieraschi sulla bontà del progetto e sull'indotto economico che ne sarebbe scaturito!
Lo scopo era ed è di valorizzare le bellezze storico-ambientali della Valle del Brenta e della Pianura Veneta, e contemporaneamente richiamare l’attenzione delle Istituzioni sulla necessità di piste ciclabili, in questo caso anche con un’ottica internazionale, potendo collegare Monaco di Baviera con Venezia.
Parlare del fiume Brenta non significa parlare oggi di grandi vie fluviali come in altre parti del Veneto, ma significa in ogni caso parlare di storia con la "S" maiuscola, di entità ambientali e paesaggistiche uniche e interessanti (come i terrazzamentio i vecchi sentieri "postali").
In particolare il tracciato nel comune di Pove del Grappa (m 2348) è sovrapposto al primo sedime della antica strada imperiale postale del '700 che da Porta delle Grazie di Bassano si inoltrava nel Canal di Brenta.
E' importante preservare questa antica testimonianza che oggi è percorsa "a piedi" da migliaia di appassionati e famiglie, ed è frequentata in tutte le stagioni da scolaresche che ne fanno un momento didattico di conoscenza e apprendimento. Perciò risulta incompatibile la soluzione prevista nel progetto e cioè percorso pedonale in ghiaia (m 1,5) con l'asfalto della ciclabile (m 3) per poter mantenere tali condizioni e aspettative. Sarebbe molto meglio fare un po' di manutenzione al percorso esistente della strada imperiale e collocare la ciclabile, senza così nessuna interferenza, a lato appena sopra il muro di contenimento.
Si parla infatti in questi giorni di un progetto esecutivo per il tratto di ciclopista lungo il Brenta in Comune di Solagna a sud che prevede una asfaltatura del sedime esistente stravolgendone completamente l’attuale conformazione naturalistica. Si è costituito in loco un comitato di cittadini e di associazioni critici per questa “scelta tecnica”, che ha lanciato appelli sino ad oggi inascoltati .
L'associazione Italia Nostra, che da oltre venti anni si propone e si batte per una mobilità ciclabile e sostenibile, è molto preoccupata delle soluzioni che si stanno adottando lungo la ciclabile del Brenta, ritenendole assai lontane dalla lungimiranza di tanti paesi europei all'avanguardia nell'inserimento di piste ciclabili e percorsi naturalistici nel corretto contesto paesaggistico.
E' importante che amministratori e progettisti tengano sempre presente le fisicità dei luoghi, le testimonianze storiche e ambientali, gli usi antichi e odierni dei tracciati, ma soprattutto che in un vero e incondizionato spirito di trasparenza e partecipazione le Associazioni portatrici di interessi, i comitati locali ed i singoli cittadini vengano effettivamente coinvolti, e non solo informati, nella stantia ripetizione di false forme di democrazia condivisa.

ITALIA NOSTRA – Sezione di Bassano del Grappa

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