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Tempio Ossario, interviene Cimatti
Il sindaco trasmette la cronistoria “di tutti i passi intrapresi da questa Amministrazione volti alla riapertura del Tempio Ossario”. Le affermazioni di chi dice che il Tempio è stato trascurato “non trovano riscontro nella realtà”
Pubblicato il 06 mag 2014
Visto 4.675 volte
Il testo che vi apprestate a leggere, trattandosi di una dettagliata relazione, è molto corposo. E altrimenti non potrebbe essere, visto che la lunga e complessa vicenda dell'intervento di restauro del Tempio Ossario di Bassano del Grappa, e del conseguente strascico istituzionale che ha portato al blocco dei lavori supplementari sul sacro edificio, non è sintetizzabile in poche righe.
Quello che pubblichiamo di seguito è un comunicato stampa del sindaco Stefano Cimatti, che a fronte delle dichiarazioni rese da alcuni candidati in campagna elettorale secondo i quali il Tempio Ossario sarebbe stato trascurato dall'Amministrazione uscente, presenta la cronistoria “di tutti i passi intrapresi da questa Amministrazione, volti alla riapertura del Tempio Ossario” alla luce della quale, come sottolinea il primo cittadino, le affermazioni che sostengono che il monumento sia stata trascurato dal Comune e che il problema sia la mancanza di fondi “non trovano riscontro nella realtà”.
Buona lettura:
Foto: archivio Bassanonet
COMUNICATO STAMPA
La vicenda del nostro Tempio Ossario sta anche animando la campagna elettorale. Oltretutto si dice che vi sia stata trascuratezza da parte della nostra Amministrazione e che il problema sia la mancanza di fondi.
Le due affermazioni non trovano riscontro nella realtà, come si può evincere dalla relazione allegata.
Allego pertanto alla presente, per illustrare alla cittadinanza quanto risultante dagli atti, la cronistoria di tutti i passi intrapresi da questa Amministrazione, volti alla riapertura del Tempio Ossario, preceduta da una relazione che cerchi di spiegare succintamente, anche se sarebbero necessarie molte pagine, il nocciolo della questione.
Il sindaco
Stefano Cimatti
Il restauro del Tempio Ossario di Bassano del Grappa
La Parrocchia di Santa Maria in Colle, proprietaria dell’immobile Tempio Ossario, non avendo i mezzi necessari per l’indispensabile restauro, la relativa messa in sicurezza e la manutenzione, e non avendo le disponibilità di personale per la gestione, ha proposto nel settembre 2008 un atto unilaterale in base al quale, a fronte della cessione gratuita del Tempio al Ministero della Difesa (Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra – Onor Caduti) il Comune avrebbe provveduto al restauro dell’immobile con il concorso economico della Regione e del Ministero dei Beni Culturali.
Onor Caduti poneva come condizione essenziale al trasferimento dell’immobile l’effettuazione “dei lavori di restauro e risanamento conservativo”. E qui sta il problema: nell’Accordo di Programma, firmato frettolosamente in data 17 giugno 2009 (si noti bene: tra il primo ed il secondo turno delle elezioni amministrative del 2009, quattro giorni prima del ballottaggio) non vi è il progetto dei lavori da effettuare con la relativa dichiarazione di “sufficienza” di detti interventi per l’acquisizione da parte del Ministero, ma solo uno spannometrico computo da parte degli Uffici Comunali di alcuni lavori, che indicava l’importo di un milione di euro necessario alla loro esecuzione. Tanto per fare un esempio, le torri campanarie e le scale relative, che sicuramente necessiterebbero di importanti interventi, non venivano neppure citate nel piano dei lavori. Così come veniva indicato per il pavimento un importo tra i 30 ed i 60 mila euro, quando il completo rifacimento costerebbe almeno un milione!
Tra i lavori da effettuare non era stato previsto, né poteva esserlo in quanto imprevedibile, un intervento sui solai del corpo centrale, che sono risultati pericolanti all’ispezione effettuata dopo installati i ponteggi. Si è quindi provveduto immediatamente alla messa in sicurezza dei solai, con un costo di circa 300.000 euro che, quindi, sono risultati mancanti per il completamento di quanto inizialmente previsto.
L’Accordo di Programma sottoscritto dalle parti prevedeva un esborso di 500.000 euro da parte della Regione Veneto, di 300.000 euro da parte del Comune di Bassano del Grappa, e di 200.000 euro dal Ministero per i Beni Culturali, a copertura del milione di euro previsti per i lavori che avrebbero dovuto essere sufficienti all’accettazione dell’immobile da parte di Onor Caduti. Nulla veniva richiesto al Ministero della Difesa, in quanto questo avrebbe poi provveduto alla manutenzione ordinaria ed alle spese di gestione.
Immediatamente, come riscontrabile dalla cronologia sotto riportata, il Comune si è attivato per ottenere dai firmatari dell’Accordo di Programma un aumento della propria partecipazione economica al restauro, al fine di coprire la cifra mancante. Alla risposta negativa di Regione e Ministero, il Comune ha dato la disponibilità ad anticipare i 300.000 euro necessari ed anche, eventualmente, a sobbarcarsi interamente l’onere, alla sola condizione che vi fosse la manleva della Corte dei Conti, per evitare addebito di danno erariale, trattandosi di intervento su un bene di terzi da effettuarsi al di fuori dell’Accordo di Programma.
Purtroppo, come si evince dalla documentazione, il Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra sembra intenzionato solo a parole ad acquisire l’immobile, perché per il restauro da questi preteso sarebbero probabilmente necessari diversi milioni di euro e tempi non certo compatibili con le celebrazioni del centenario della Grande Guerra.
Del resto una soluzione diversa da quella prevista dall’Accordo di Programma vanificherebbe lo stesso Accordo, con conseguenti responsabilità, probabilmente anche erariali. La riapertura del tempio Ossario senza il suo trasferimento al Ministero rappresenterebbe una vera beffa, perché delle due l’una: o verrebbe richiuso appena terminate le celebrazioni, non essendo la Parrocchia in grado di gestirlo e di farne la manutenzione, come più volte dichiarato da Monsignor Abate don Renato Tomasi, oppure il costo della sua gestione ricadrebbe inevitabilmente sulla comunità bassanese, alla quale vengono costantemente tolti servizi ed aumentati gli oneri.
Se poi, ora, la Regione fosse disponibile a sborsare importi consistenti, non posso che domandarmi, e domandargli, per quale ragione a tutti i nostri accorati appelli che prevedevano un modesto contributo di 150.000 euro, sulla base della ripartizione prevista nell’Accordo di Programma, è sempre stata data risposta negativa.
Cronologia degli interventi del Comune di Bassano del Grappa
29/07/2008 Conferenza dei Servizi tra Ministero della Difesa e Comune di Bassano del Grappa, alla presenza degli Enti interessati e della Parrocchia, nella quale l’architetto Bertacco presenta il quadro degli interventi prioritari per la riapertura del sito ed il Ministero ribadisce la disponibilità all’acquisizione del Tempio previa esecuzione dei lavori previsti che dovranno essere inseriti nell’accordo di programma.
17/09/2008 Atto unilaterale proposto dalla Parrocchia di Santa Maria in Colle al Ministero della Difesa in base al quale, a fronte del restauro, la stessa avrebbe ceduto gratuitamente il bene al Ministero o ad Ente pubblico indicato.
17/06/2009 Firma dell’Accordo di Programma, al quale però non viene allegato alcun progetto di lavori, ma si conferma il quadro economico per complessivo un milione di euro. Era evidente che, con questo importo, non sarebbe stato assolutamente possibile un restauro generale del bene ed il Ministero, al momento, non aveva sollevato obiezioni. Del resto gli Enti si erano impegnati al finanziamento ed all’attuazione degli interventi finalizzati alla cessione, per cui la Parrocchia, che non partecipava all’Accordo, ma aveva sottoscritto l’Atto Unilaterale del Settembre 2008, era estranea agli interventi e metteva temporaneamente il bene in possesso del Comune per l’attuazione del programma.
13/05/2010 Lettera del Sindaco al Ministero della Difesa, che sarebbe divenuta proprietaria dell’immobile, con richiesta di partecipazione economica per il completamento dei lavori, alla quale, in data 1/6/2010 viene data risposta negativa.
06/07/2010 Nuova richiesta di contributo inoltrata anche al Ministero per i Beni Culturali, rimasta priva di riscontro.
20/12/2010 Ulteriore richiesta di intervento, estesa anche alle Regione Veneto ed all’Agenzia del Demanio. La risposta del Ministero della Difesa del 2/2/2011 auspica un incontro degli Enti sottoscrittori l’accordo, mentre il generale Biagio Abrate, Capo di Stato maggiore della Difesa, a cui il Sindaco si era rivolto, conferma l’impossibilità per la Difesa di intervenire economicamente.
10/06/2011 Incontro a Bassano, organizzato dal Comune, di tutti gli Enti sottoscrittori dell’accordo. Nel frattempo, con lettera del 27/4/2011, il Sindaco aggiornava della situazione l’Assessore Regionale Elena Donazzan, non ricevendo alcun riscontro. Nella riunione viene fatto il punto della situazione, ma non viene presa alcune decisione, data l’indisponibilità degli Enti, ad eccezione del Comune, di partecipare economicamente all’intervento.
20/06/2011 Il Sindaco relaziona dettagliatamente tutte le parti con i dati discussi nell’incontro, sollecita un ripensamento sulla disponibilità ad intervenire e, avendo notato dei tentennamenti da parte del rappresentante di Onor Caduti sulla possibile acquisizione dell’immobile (ricordo che questo era l’obiettivo alla base dell’Accordo di Programma), chiede conferma circa la “sufficienza” al passaggio di proprietà dei lavori previsti. In considerazione della precedente lettera del 27/4/2011, oltre che all’Assessore Massimo Giorgetti, firmatario dell’Accordo, la relazione viene inviata anche all’Assessore Elena Donazzan. In pari data il Sindaco relaziona e chiede l’intervento, in considerazione dell’amicizia personale, del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi.
08/07/2011 Onor Caduti, con lettera a firma del Commissario Generale Gen. Vittorio Barbato, ribadisce l’impossibilità a erogare finanziamenti ma, soprattutto evidenzia, dando conferma alle sensazioni avute dal Sindaco nell’incontro, la necessità “della completa attuazione di quanto previsto dall’Accordo di Programma in ordine al suo “completo” restauro e risanamento conservativo”. Lasciando quindi intendere che quanto a suo tempo previsto risultava essere insufficiente al trasferimento del bene. Il 29/7/11 pervengono anche le risposte negative dell’assessore regionale Massimo Giorgetti per la Regione Veneto e del Direttore Generale per il Veneto del Ministero per i Beni Culturali, architetto Ugo Soragni.
10/10/2011 Il Sindaco di Bassano invia un accorato appello, unitamente ad una esaustiva relazione, direttamente al Presidente della Repubblica ed al dottor Donato Marra, Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, ricevendo in data 21/10/2011 risposta da parte del prof. Louis Godart, Consigliere della Presidenza della Repubblica per la conservazione del Patrimonio Artistico, nella quale comunicava di avere trasmesso tutta la documentazione al Ministro per i Beni Culturali, on. Giancarlo Galan, pregandolo di intervenire per cercare di trovare una soluzione alla fruibilità del Tempio da parte dei Cittadini.
08/11/2011 In attesa di essere contattati dal Ministero, con una lettera personale del Sindaco al Ministro Galan viene allegato un documento riepilogativo, auspicando di ricevere notizie in merito all’evolversi della situazione. A seguito di una telefonata al Sindaco del 24/11/2011 da parte della Sopraintendente di Verona, architetto Gianna Gaudini, lo stesso ha provveduto ad inviare in data 28/11/2011 la documentazione richiesta, accompagnata da una lettera in cui si affermava:” ...ribadiamo la disponibilità ad un intervento economico significativo da parte di questo Comune, ma ciò alle condizioni minime di essere sollevati da eventuali rilevi da parte della Corte dei Conti e che, con questo ulteriore intervento, si attui l’Accordo di Programma, con il conseguente trasferimento del bene ad Onor Caduti del Ministero della Difesa che avrà poi il compito di gestirlo...”. La lettera concludeva con la richiesta di un incontro “...dopo avere certezza che un eventuale intervento solo del Comune su un bene di terzi non comporti il rischio di un danno erariale”.
17/04/2012 Viene tenuta a Bassano del Grappa una riunione con la presenza di Onor Caduti dopo un sopralluogo al Tempio Ossario. Ravvisandosi ancora delle perplessità da parte del Ministero della Difesa relativamente al grado di restauro da questi ritenuto “sufficiente” al trasferimento, il 23/4/2012 il Sindaco si attivava per la trasmissione al Ministero tutti gli elaborati dei lavori ancora da eseguire, la cui stima era prevista in circa 300.000 euro, affinché il Ministero stesso riconoscesse o meno la “sufficienza” degli stessi al successivo trasferimento.
03/12/2012 Dopo numerosi contatti telefonici tra le arti, viene convocata dal Sindaco una ulteriore riunione di tutti gli Enti interessati per il giorno 13/12/2012 al fine di verificare tutto quanto avvenuto dopo la precedente riunione e per un ennesimo tentativo di avere indicazioni precise da parte del Ministero della Difesa circa gli interventi ancora necessari. In questa riunione viene stabilito che vi è la necessità di nuovi elaborati, che ricomprendano altri lavori oltre a quelli inizialmente previsti ed a quelli, rilevati nel corso del primo intervento, ritenuti indispensabili per la sicurezza.
01/07/2013 A seguito dell’invio dei nuovi elaborati che prevedono ulteriori lavori e che ovviamente fanno crescere le necessità finanziarie, il Ministero della Difesa, con lettera firma del Vice Commissario Gen. Lucio Batta, non scioglie le riserve necessarie all’avvio dei lavori, affermando che necessitano ulteriori incontri tecnici per definire alcuni aspetti del restauro conservativo, facendo esplicito riferimento alla parte impiantistica ed alle torri campanarie.
22/01/2014 Visto che non si riesce ad addivenire ad una soluzione del problema, indipendentemente dalle problematiche economiche, essendo ancora in discussione quali lavori dovessero essere compiuti per l’accettazione dell’immobile da parte di Onor Caduti, il Sindaco convoca una ulteriore riunione di tutti gli Enti coinvolti.
14/02/2014 Riunione a Bassano del Grappa, dopo sopralluogo al Tempio Ossario, alla quale partecipano Onor Caduti, Regione del Veneto, Parrocchia di Santa Maria in Colle, oltre al Comune. Manca la partecipazione del Ministero per i Beni Culturali. Il Comune presenta un documento di Integrazione all’Accordo di Programma che, se condiviso, permetterebbe di lasciare come unico problema il reperimento delle risorse necessarie. Per il completamento del restauro sulla base degli elaborati presentati, che ampliano notevolmente gli interventi inizialmente previsti, viene quantificato un costo approssimativo di 600.000 euro. A questo punto il colonnello Aldo Meletani, in rappresentanza del Ministero della Difesa, afferma che il bene potrà essere acquisito nel momento in cui saranno certificate le condizioni di sicurezza anche delle torri campanarie, evidenziando la necessità di ottenere anche un documento relativo alla reazione dell’immobile ad eventi sismici.
30/04/2014 Si è ancora in attesa di una risposta definitiva circa gli elaborati presentati ed eventuali indicazioni sulla valutazione della sicurezza sismica, anche perché l’ing. Stefano Talato, dirigente regionale Lavori Pubblici, affermava che detta valutazione non fosse necessaria per le opere di restauro e risanamento conservativo.
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