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Ex Polo Santa Chiara, il Comune riapre la partita: c'è tempo fino al 3 novembre per le idee dei privati

L'indagine esplorativa dell'amministrazione punta a raccogliere manifestazioni d'interesse da parte di operatori e privati. Sul tavolo ipotesi che vanno dal commerciale all'alberghiero per recuperare l'area

Otto anni di cantiere fermo in viale delle Fosse e un passato urbanistico costellato da progetti mai decollati, dal mai nato Polo Museale al Genius Center.
Ora l'ex caserma Cimberle-Ferrari torna al centro delle strategie comunali con un'indagine esplorativa non vincolante, voluta dall'amministrazione per raccogliere idee e proposte da parte di investitori, costruttori, tecnici, associazioni ed enti pubblici.
Ex santa chiara, il comune cerca proposte per il rilancio.
Ex santa chiara, il comune cerca proposte per il rilancio.

L'obiettivo dichiarato è sondare concretamente il mercato per individuare nuove funzioni e destinazioni d'uso — che spaziano dal settore commerciale e retail a quello alberghiero — capaci di valorizzare un immobile di pregio e di riportare flussi di persone e vitalità nel cuore del centro storico. La procedura ha carattere puramente ricognitivo e non costituisce né una gara d'appalto né una decisione definitiva.
Il sindaco Nicola Finco inserisce l’iniziativa tra gli obiettivi dell’Amministrazione: «La valorizzazione del patrimonio pubblico rappresenta uno degli obiettivi di questa Amministrazione – esordisce il primo cittadino –. La nostra città dispone di immobili e luoghi di grande valore, come l’ex polo Santa Chiara, che possono tornare a essere protagonisti attraverso nuove progettualità e nuove opportunità. La volontà dell’Amministrazione è quella di esplorare e valutare tutte le strade possibili per restituire vita, funzione e prospettive a questi spazi, mettendoli nuovamente al servizio della città e della comunità».
Gli interessati dovranno far pervenire le proprie manifestazioni d'interesse entro il termine perentorio del 3 novembre 2026, trasmettendo una sintetica relazione esplicativa tramite la PEC del Comune oppure concordando un colloquio conoscitivo diretto con il Servizio Patrimonio. Scaduti i termini, l'amministrazione valuterà l'ammissibilità delle proposte in collaborazione con gli altri enti coinvolti — i cui nomi non vengono tuttavia specificati nel documento —, aprendo così la strada a eventuali e futuri percorsi di recupero dell'area.

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1 commento

  • MA
    @markd
    arriverà tra le proposte?
    https://www.vietatoparlare.it/grande-moschea-torino-vuoto-culturale-occidente/

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