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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 23-11-2013 19:26
in Politica | Visto 2.348 volte

Il peccato originale

Tribunale di Bassano: battibecco su facebook tra Francesco Celotto (M5S) e Luciano Todaro (Lega). Celotto: “La Lega è tra i soggetti politici responsabili delle condizioni oggi maturate per arrivare a questa situazione”. Todaro: “Fandonie”

Il peccato originale

Il governatore Luca Zaia a capo del corteo della manifestazione di ieri per il Tribunale di Bassano (foto Alessandro Tich)

E' nato prima l'uovo o la gallina? Ovvero: la Lega Nord - attuale paladina della sorte del Tribunale di Bassano del Grappa - è anche corresponsabile delle decisioni politiche che hanno portato alla riforma della geografia giudiziaria e quindi all'accorpamento col Tribunale di Vicenza?
Per Francesco Celotto, front-man del Movimento 5 Stelle del Grappa, non ci sono dubbi: l'attuale infelice fusione col Tribunale del capoluogo, frutto dei tagli e degli accorpamenti imposti dalla riforma, è targata anche Lega Nord.
La quale viene indicata, dall'esponente a 5 Stelle, “tra i soggetti politici responsabili di aver creato le condizioni oggi maturate per arrivare a questa situazione”. Con riferimento particolare all'ex ministro leghista della Giustizia Roberto Caselli, responsabile - secondo Celotto - dell'operazione del nuovo Tribunale di Vicenza e quindi della contestuale “retrocessione” di quello di Bassano.
Il portavoce del M5S del Grappa ha pubblicato le sue considerazioni, collegate alla manifestazione di ieri sul Ponte, sulla sua pagina facebook. Ricevendo un post di replica del consigliere comunale bassanese della Lega Nord Luciano Todaro, secondo il quale sono tutte “fandonie”.
Ora Celotto controreplica a sua volta, e questa volta attraverso un comunicato stampa trasmesso in redazione che riportiamo di seguito:

COMUNICATO

LA LEGA DIFENDE IL TRIBUNALE DI BASSANO MA CHI HA INIZIATO A DECRETARNE LA CHIUSURA?

Rispondo al consigliere Luciano Todaro che ha scritto sulla mia bacheca facebook in risposta ad un post.
Questo quanto scritto da Luciano Todaro:
“Se si vuole credibilità bisognerebbe fare a meno di diffondere fandonie. I politici presenti erano esattamente le onorevoli Erika Stefani, Emanuela Munerato, Patrizia Bisinella e Raffaela (con una “l”) Bellot, l'europarlamentare Mara Bizzotto, il consigliere regionale Nicola Finco (tutti targati Lega Nord) e Cozzolino (del Movimento 5 Stelle ). Ricordo anche che l'allora Ministro Castelli è stato quello che ha dato il via al nuovo tribunale di Bassano e non quello che l'ha affossato. Credo che raccontando fandonie non farete molta strada.”

Ero presente ieri sul ponte di Bassano alla partecipata manifestazione contro la chiusura del tribunale. Ringrazio i tanti cittadini e le autorità presenti.
Sul palco ho notato la presenza di molti parlamentari e consiglieri leghisti oltre a quella del governatore (ovviamente leghista pure lui) Luca Zaia.
Tutti insieme appassionatamente a difendere adesso il tribunale di Bassano.
Ma non è stata la Lega attraverso l'allora ministro Castelli che diede il via insieme all'ex premier Berlusconi all'operazione del nuovo tribunale di Vicenza?
Ora poiché sarebbe imposto agli uffici giudiziari bassanesi di trasferirsi nel capoluogo è evidente che c'è proprio il Carroccio tra i soggetti politici responsabili di aver creato le condizioni oggi maturate per arrivare a questa situazione.
E' evidente che ci sono e ci saranno possibili pressioni, come già denunciato dagli avvocati bassanesi,per far finire gli uffici giudiziari del nostro comprensorio in bocca alla lottizzazione privata che sta venendo a galla a Borgo Berga (il quartiere dove si insedierà la nuova cittadella della giustizia a Vicenza).
Quindi prego gli estensori di critiche nei miei confronti come il consigliere Todaro di rinfrescarsi la memoria e riflettere a fondo prima di diventare adesso i paladini della difesa del nostro tribunale e del nostro territorio.
Basta guardare al silenzio che la Lega osserva sul tema della Superstrada Pedemontana Veneta, difesa a spada tratta dal governatore Zaia, opera in project pagata teoricamente dai privati ma di fatto finanziata dai contribuenti. Senza i soldi pubblici i cantieri sarebbero adesso bloccati (ricordo che la regione Veneto ha dovuto anticipare urgentemente 6 milioni di euro per sbloccare la situazione e lo stato ne metterà entro fine anno oltre 50).
La Lega veramente pensa al nostro territorio o solo a mantenere i pochi voti che gli sono rimasti?

Francesco Celotto
Movimento 5 Stelle

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