Partita Scacchi
Marco Polo
bassanonet.it
Pubblicato il 06-08-2018 21:24
in Calcio | Visto 1.052 volte
 

6 agosto 2018, un Bassano nato per vincere

E’ la data che segna la ripartenza sul campo del nuovo corso. Finalmente si torna a respirare il profumo del terreno di gioco. Maino: “Allenare il Bassano un sogno che si avvera”. Giacometti: “Costruito una squadra per puntare a vincere"

6 agosto 2018, un Bassano nato per vincere

Grande calore nel giorno del raduno del Bassano. Il Gruppo Grappa c'è

Alle 18:30 a Sacro Cuore di Romano agli ordini di mister Maino si è radunata la truppa messa assieme in maniera affatto semplice (la maggior parte dei giocatori a queste latitudini a fine giugno sono già accasati) dal ds Giacometti. Davanti ad un nutrito gruppo di tifosi, di giornalisti e fotografi il gruppo giallorosso si è messo a sudare su un terreno di allenamento rimasto, per merito dell’amministrazione ezzelina guidata da Simone Bontorin peraltro presente al primo allenamento, a disposizione della squadra di riferimento del territorio. Tanti, tantissimi, i volti nuovi ma anche qualche vecchia conoscenza. Come Davide Xamin vicino all’ingaggio con i giallorossi due anni fa quando sulla panchina bassanese sedeva Luca d’Angelo. Diversi anche gli elementi in prova. Discriminante fondamentale sarà la categoria nella quale si iscriverà il FC Bassano. Infatti non sono del tutto svanite le speranze di vedere la formazione di Bassano del Grappa iscritta al campionato di Promozione. Nelle prossime settimane, il sindaco Poletto e il presidente Campagnolo scenderanno a Roma per presentare un dossier, come richiesto dalla Figc, per dare prova ai vertici federali della bontà del progetto Bassano 1903. Tre i requisiti fondamentali richiesti dalla Figc per il passaggio di categoria: avere una società solida (nel frattempo il numero di soci è salito a 43 ai quali si sono affiancati degli sponsor e qualche benefattore che ha chiesto però di mantenere l’anonimato), un business plan credibile e il pieno appoggio dell’amministrazione comunale. “Sappiamo di poter garantire tutti e tre questi elementi – ha spiegato il presidente Campagnolo –  e per questo possiamo dirci un po’ più ottimisti di qualche giorno fa”.

Ken Maino Shiro. Il primo approccio tra la squadra ed il tecnico incaricato di guidare la ripartenza bassanese è di quelli indimenticabili. Francesco Maino non lascia spazio a fraintendimenti: “Da voi mi aspetto professionalità e serietà. Io conosco pochi di voi e molti di voi non conoscono me, qui siamo tutti in prova. Nella vita privata potetefare quello che volete, non verrò certo a controllarvi. Però sappiate che sarò inflessibile, chi non fa una vita d’atleta con me non funziona. Non so se vi rendete conto in che squadra siete venuti a giocare, in che piazza, che città rappresenterete quando scenderete in campo. Qui sono abituati a vedere il calcio professionistico, probabilmente non abbiamo quei piedi lì però grinta e cattiveria possiamo mettercene da vendere”. Maino poi si concede ai taccuini dei cronisti: “La prerogativa che deve avere la mia squadra è innanzitutto un gran carattere. Oggi è un giorno storico, mi auguro che i ragazzi se ne rendano conto fino in fondo. Siamo in una città importante, una società seria, due emittenti televisive, il seguito di giornalisti. Non è una cosa comune a questi livelli. Tutti quelli che ci affronteranno faranno la partita della vita, che sia Prima categoria o Promozione. Giocare con il Bassano non significa che qualcuno può montarsi la testa. I ragazzi devono forgiare il prima possibile un “carattere da Mercante”. Alla fine la chiosa che viene dal cuore: “Sono arrivato qua a 17 anni con il Bassano in serie D, in quel periodo mio papà si ammalò per poi lasciarci ed io stesso ho contratto una malattia somatica. È stato un periodo buio ma qui mi sono stati molto vicini. Da allora ho stretto un legame indissolubile con questa squadra perciò capite che sogno sia per me poterla allenare. Spero di riuscire a trasmettere questo mio sentimento ai ragazzi”.

Il direttore. Giacometti non si nasconde: “Tra le difficoltà che potremmo trovare ci saranno sicuramente la necessità di amalgamare una squadra composta da 24 giocatori nuovi e la pressione di dover fare bene. Non è stato un mercato semplice a causa delle tempistiche strette ma siamo convinti di aver impostato una rosa che può ambire ai primi due posti anche in Promozione. Adesso stiamo puntando a tre pedine fondamentali d’esperienza e ad un terzo portiere. Si tratta di un difensore centrale, di un centrocampista e di un centravanti. Per quest’ultimo ruolo avevamo trovato un accordo con una punta congolese che però all’ultimo ha ricevuto un’offerta dalla serie A di Malta. Non abbiamo fretta, sono tre profili troppo importanti per poter sbagliare”.

    Ultimora

    Il 15 agosto:

    Editoriali

    Tronco ferroviario

    Tronco ferroviario

    Alessandro Tich | 96 giorni fa

    Il "Tich" nervoso Quando, per non piangere, non ci resta ogni tanto che ridere

    Più visti