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Marco PoloMarco Polo
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Calcio

Fuoco alla miccia

Inizia uno dei campionati più equilibrati verso l’alto di sempre. Mancano le corrazzate, in tante potranno correre per vincere il titolo. Magi cerca conferme dal 4-2-3-1

Pubblicato il 26-08-2017
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È tutto pronto. Scongiurato lo sciopero dei calciatori, il BV scenderà a Fano in quello che sarà il secondo impegno stagionale dei ragazzi di Magi contro una compagine della stessa categoria. Dopo l’eliminazione della TimCup per mano della Juve Stabia, infatti, i giallorossi hanno affrontato due compagini di serie D e una di serie B. C’è quindi curiosità, si respira attesa, ai piedi del Grappa. Si vuole toccare con mano il livello del nuovo gruppo costruito da Seeber e affidato ad uno dei tecnici emergenti più in vista della serie C. In attesa, ovviamente, degli ultimi movimenti di mercato che potrebbero non riguardare solo la casella di esterno sinistro, la trattativa per Turchetta non si è ancora concretizzata, ma anche di esterno destro/punta, qualora Fabbro chiedesse la cessione. L’attaccante scuola Milan è un patrimonio del Soccer Team e Werner Seeber ha già fatto capire che per lasciarlo partire pretende un robusto conguaglio monetario. Ricordiamo che il giocatore ha diversi estimatori anche in serie B, come il Cittadella. Sappiamo per esperienza che nell’ultima settimana di mercato si possono fare degli affari. Due anni fa, ad esempio, il dg sudtirolese aspettò il 1 settembre per scegliere uno tra Misuraca e Alfageme per sostituire il partente Nolé. Quello che sta per iniziare è uno dei tornei più equilibrati degli ultimi anni, con tante squadre che potranno davvero lottare per la promozione diretta e l’impressione è che Padova, Pordenone, Reggiana, Vicenza e FeralpiSalò abbiamo qualche chance in più degli altri. Ciononostante il BV potrà dire la sua, non solo per la qualità di tanti interpreti ma anche perché in serie C più che altrove a vincere le partite è il gruppo e, entro certi limiti, non i singoli. O meglio: per brillare i singoli hanno bisogno di essere inseriti in un grande gruppo. Ecco perché se fossimo nella dirigenza cercheremo di piazzare un colpo importante per l’ultima casella libera. Uno di quei colpi a cui c’eravamo abituati negli anni passati e non stiamo neanche qui ad elencare i grandi numeri 10 che hanno vestito la casacca giallorossa. Torneo equilibrato e cinque sostituzioni lo suggeriscono a gran voce.

Parola al campo. Curiosamente a tenere a battesimo la formazione di Bassano del Grappa nel nuovo torneo sarà lo stadio Mancini di Fano che è stato teatro dell’ultima gara della passata stagione regolare. Il fischio d’inizio è previsto per le 18:30, diretta a pagamento su Sportube, con possibilità di abbonarsi anche solo per le partite in trasferta. Mister Magi ha in testa il dubbio Andreoni ma è più probabile che a scendere in campo siano gli undici che hanno iniziato contro il Cittadella o quasi. Il modulo base sarà il 4-2-3-1 che con Laurenti o Venitucci e Fabbro contemporaneamente in campo può tramutarsi in un batter d’occhio in 4-3-1-2. Un sistema di gioco di riserva può essere un asso nella manica. Dunque Grandi in porta; in difesa Bonetto, Barison/Pasini, Bizzotto e Stevanin; a centrocampo Botta e Proia/Salvi; trequartisti Laurenti, Venitucci, Minesso; Grandolfo di punta.

Giuseppe Magi, 46 anni, alla prima stagione a Bassano del Grappa


Il mister. "Per fortuna si comincia. Le prime gare nascondono sempre delle insidie, poca conoscenza degli avversari e pochi riscontri su quello che potremmo fare noi. Ci siamo preparati bene, la chiave di volta sarà non pretendere troppo da noi stessi. Dobbiamo solo pensare a fare le cose che proviamo senza dimenticare il nostro primo comandamento che è l'umiltà. Non mi aspetto un Bassano in grandissimo spolvero o supportato da ottima brillantezza fisica. Se saremo bravi a calarci nella realtà del campionato ci potremo togliere grosse soddisfazioni. Tutti gli avversari possono essere più forti di noi in base alla prestazione che metteremo in campo. Le mie favorite? Il Vicenza è la più forte di tutte, poi Padova Samb e Feralpi. Il Pordenone ha cambiato molto. Comunque sono otto o nove le squadre che possono fare benissimo. I cinque cambi? Possono modificare moltissimo le situazioni tattiche. Dopo un primo tempo in grande difficoltà è possibile stravolgere la squadra. Ovviamente c'è anche il rovescio della medaglia. Non so quindi se sia una cosa positiva. La squalifica? Peccato, il posto ideale per un mister è a bordo campo. Però essendo la prima gara potrà anche essere utile per il sottoscritto osservare movimenti e posizioni da un punto di vista privilegiato".

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