Et voilà la super sfida
Il campionato è appena sorto ma sarà una battaglia senza esclusione di colpi, sarà una sfida da mille e una notte. Il Bassano ospita l’Alessandria per dare vita ad un confronto tra regine reali (i giallorossi) e aspiranti tali (i grigi).
Non c’è dubbio, quello del Mercante sarà il big match della settima giornata di campionato. Il cambio di allenatore, Gregucci ha preso il posto di Scienza, è coinciso con una sterzata per i grigi piemontesi: due vittorie su due per il nuovo tecnico contro AlbinoLeffe e Pro Piacenza – quest’ultimo sommerso da un grappolo di gol – grazie al decisivo apporto delle cosiddette seconde linee, Boniperti e Marras su tutti. Il nostro caro lettore capirà già da questo dato come l’Alessandria sia una formazione pericolosissima, la migliore del lotto assieme a Cittadella e Pavia, e come le due vittorie consecutive le abbiano restituito quella serenità e fiducia che spesso trasformano le sconfitte in pareggi, i pareggi in vittoria. Attenzione però, si gioca al Mercante contro il Bassano, gran squadra davvero, seppur orfana delle sue dighe in mezzo al campo. Toccherà a Sottili trovare la soluzione migliore per fronteggiare l’emergenza, toccherà ai 14 che scenderanno in campo (titolari e subentranti) dare quel qualcosa in più per sopperire alle pesanti squalifiche che si sono abbattute su Proietti e Davì. È evidente che il reparto nevralgico potrà vivere qualche momento di difficoltà contro un reparto «collaudato e strutturato», come dice Nicola Bizzotto, ma bisogna pensare positivo. Possa dunque infondere fiducia il ricordo del 4 a 0 con cui il Milan sotterrò il Barcellona facendo fronte alle contemporanee squalifiche di Baresi e Costacurta, nella finale di Coppa dei Campioni del ‘94. «Ciò che non uccide rende più forti», sosteneva il filosofo Nietzsche, e il Soccer Team a Gorgonzola, in effetti, ha rischiato seriamente di rimetterci le penne. Il lampo di Fabbro, e il conseguente gol di Germinale, hanno permesso di riprendere per i capelli la partita e, quindi, di guadagnare un punto che pareva irrimediabilmente perso. La voglia di rifarsi ripartendo dalla reazione contro il Giana non manca. Il blasone e la forza del nobile avversario non faranno altro che caricare ulteriormente un gruppo che ha una voglia matta di continuare a stupire. Non ci sarebbe modo migliore di farlo che lasciarsi alle spalle una pericolosa rivale.
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