A Thiene torna la storica Stagione di Prosa, giunta alla 46^ edizione
Da martedì 10 novembre l'avvio al Teatro Comunale, con le città invisibili di Italo Calvino, sul palco Luca Zingaretti
Anche quest’anno il cartellone proporrà dieci titoli, ciascuno in cartellone per tre serate consecutive, per offrire al pubblico più occasioni per assistere agli spettacoli.
L’Assessora alla Cultura Ludovica Sartore nel presentare la programmazione 2026/2027 ha dichiarato: «La qualità della nostra Stagione Teatrale è il risultato di una straordinaria alleanza tra istituzioni, operatori culturali, imprese, associazioni e cittadini. È grazie a questa rete di persone e realtà, unite dalla convinzione che la cultura sia un bene prezioso da condividere e sostenere, che il Teatro Comunale di Thiene continua a essere un luogo vivo, aperto e accogliente, patrimonio dell'intera comunità. Un ringraziamento speciale va al Lions Club Thiene Host, che con il service "Giovani a Teatro" continua a rendere possibile un progetto di straordinario valore sociale e culturale, finanziando 550 esperienze di teatro dedicate agli studenti delle scuole della città. Un gesto di grande generosità che offre a centinaia di ragazze e ragazzi l'opportunità di scoprire il teatro, vivere l'emozione dello spettacolo dal vivo e comprendere quanto la cultura possa essere uno strumento di crescita personale, dialogo e cittadinanza».
L’apertura sarà affidata, dal 10 al 12 novembre, a Marco Polo e le città invisibili, liberamente tratto da Le città invisibili di Italo Calvino, adattamento e drammaturgia di Edoardo Erba e regia di Giuseppe Dipasquale, con interprete Luca Zingaretti. A cinquant’anni dalla pubblicazione del libro, il testo arriverà per la prima volta sui palcoscenici italiani in una riduzione organica per la prosa. Marco Polo si presenterà alla corte di Kublai Khan e, attraverso il racconto delle città visitate, farà emergere un mondo sospeso tra immaginazione e realtà contemporanea: metropoli soffocate dai rifiuti, reti digitali, omologazione e identità incerte.
Da martedì 1 a giovedì 3 dicembre è atteso Falstaff – L’arte di farla franca, con Emilio Solfrizzi, testo e regia di Davide Sacco. La riscrittura, liberamente ispirata a Shakespeare e Molière, fonderà nella figura di Falstaff gli archetipi dell’uomo seduttore, bugiardo e convinto di poter sfuggire alle conseguenze delle proprie azioni. Nella commedia si intrecceranno comicità e riflessione sul potere della parola, sull’inganno e sul tempo come unica posta che l’umanità non può evitare di pagare.
Dal 15 al 17 dicembre, Anna Ferzetti interpreterà People, Places & Things – Cose, Posti e Persone, di Duncan Macmillan, con la regia di Pierfrancesco Favino. Il percorso della protagonista attraverso cose, luoghi e persone diventerà un confronto con ciò che si tende a rimuovere dell'esistenza umana, tra vergogna, paura e bisogno di ricominciare.
Il nuovo anno proporrà due titoli: da martedì 12 a giovedì 14 gennaio, Franco Branciaroli sarà protagonista di Non si sa come, di Luigi Pirandello, diretto da Paolo Valerio. A novant’anni dal debutto, il testo metterà al centro l’irrazionalità che può affiorare dietro la rispettabilità sociale e quei “delitti innocenti” nei quali l’istinto prende il sopravvento sull’autocontrollo, con una messinscena che integrerà anche elementi multimediali.
Dal 26 al 28 gennaio, Giuseppe Fiorello porterà in scena Educazione sentimentale, scritto e diretto da Ivan Cotroneo. Attraverso la storia del cinquantenne Daniele Canonico, il monologo ripercorrerà l’ingresso nel “mondo dei maschi” e i continui test di virilità ai quali viene sottoposto un uomo fin dall’infanzia, messo in luce il prezzo da pagare per questa educazione sentimentale.
Cristiana Capotondi poi sarà protagonista de L’attrice, in cartellone dal 2 al 4 febbraio, pièce scritta e diretta da Giacomo Battiato. Lo spettacolo, ambientato negli anni in cui l’Italia si libera e si unisce, racconterà la vicenda dell’attrice veneta Angelica Pavan, nata in una stalla durante le invasioni napoleoniche e diventata una diva. La narrazione della sua vita rocambolesca consentirà di attraversare un periodo della storia italiana, intrecciati realtà e palcoscenico, commedia e tragedia.
Settimo spettacolo della rassegna, dal 23 al 25 febbraio arriverà Hospitality Suite, di Roger Rueff, con Francesco Scianna, Sergio Romano, Lorenzo Crovo e Fabrizio Romano, per la regia dello stesso Scianna. Ambientato in una suite, il testo attraverso un dialogo serrato metterà in scena un confronto fra identità, ambizioni, moralità e scelte di vita dei personaggi.
Primo spettacolo di marzo, dal 9 all’11, sarà Molière – L’arte della beffa, con Alessio Boni, su testo di Francesco Niccolini liberamente ispirato alla biografia di Molière scritta da Michail Bulgakov. Lo spettacolo ripercorrerà la vita dell’uomo di teatro che seppe conquistare il pubblico e il favore del re, attirandosi nello stesso tempo l’ostilità di cortigiani, accademici e intellettuali che si riconoscevano nei vizi messi alla berlina dalle sue commedie.
La settimana successiva, dal 16 al 18, un altro grande nome del teatro, Umberto Orsini, sarà protagonista di Prima del Temporale, da un’idea dello stesso Orsini e di Massimo Popolizio, che ne curerà la regia. Un vecchio attore, nella mezz’ora che precede il suo ingresso in scena nel Temporale di Strindberg, rivivrà alcuni momenti della propria esistenza secondo una percezione del tempo simile a quella del sogno. Ne nasce un viaggio nella memoria personale e nella storia italiana dal dopoguerra a oggi. Per Orsini sarà l’undicesimo spettacolo portato a Thiene.
A chiudere la Stagione, da martedì 30 marzo a giovedì 1° aprile, sarà L’uomo, La Bestia e La Virtù di Luigi Pirandello, con Vanessa Gravina, Max Malatesta e Nicola Rignanese per la regia di Roberto Valerio. Una commedia grottesca, nella quale la vicenda del professor Paolino e della relazione clandestina con la signora Perella farà emergere, dietro la comicità, desideri, meschinità e violenza.
Completeranno la programmazione due appuntamenti fuori abbonamento. Sabato 13 febbraio è atteso Bach Dance Concert, che unirà il pianoforte di Ramin Bahrami alla Compagnia Zappalà Danza, con le coreografie di Roberto Zappalà sulle musiche di Johann Sebastian Bach.
Sabato 6 marzo, Happy Birth + Day – Stelle terrestri riunirà invece Anna Zago, Manuela Massimi e Lia Zinno in un racconto al femminile nel quale le vicende di tre donne contemporanee entreranno in connessione con quelle di Maria Callas, Marilyn Monroe e Jacqueline Kennedy.
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 20.45. Per informazioni e dettagli sul rinnovo degli abbonamenti o l’acquisto dei biglietti: http://cultura@comune.thiene.vi.it
La vendita al botteghino sarà possibile da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo - per gli acquisti effettuati presso la biglietteria del Comune e del Teatro saranno accettati esclusivamente pagamenti elettronici.
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