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I due ghepardi
È sempre più alleanza in seno a FdI tra Joe Formaggio e Gianluca Pietrosante: il consigliere regionale, dopo avere assunto il consigliere bassanese come proprio addetto stampa, ora gli promuove anche l’ultimo libro “I due stendardi”
Pubblicato il 10 ott 2023
Visto 10.435 volte
Rieccoli qua, “I due ghepardi”. Sempre in agguato per cogliere l’occasione per fare notizia.
Sto parlando di Joe Formaggio e Gianluca Pietrosante.
Il primo, vicentino di Albettone, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, non nuovo ai titoloni sulla stampa a lui dedicati per le sue provocazioni acchiappa-polemiche e acchiappa-clic.
Da sinistra: Gabriele Tasso, Joe Formaggio e Gianluca Pietrosante in conferenza stampa in consiglio regionale a Venezia
Il secondo, fido scudiero politico del primo, consigliere comunale a Bassano sotto le ormai mentite spoglie del gruppo consiliare #PavanSindaco, paravento civico del suo dichiarato attivismo per Fratelli d’Italia, di cui detiene la tessera in tasca.
Tra i due, nell’ambito degli equilibri di partito in Veneto, si è costituita un’alleanza interna a FdI a prova di Donazzan: Formaggio è il referente politico delle iniziative di Pietrosante a Bassano e Pietrosante è stato assunto da Formaggio come suo addetto stampa personale in consiglio regionale a Venezia, dove peraltro già opera un validissimo ufficio stampa istituzionale che sforna decine e decine di comunicati a settimana sull’attività dei consiglieri e del consiglio veneto.
Il due di Meloni Formaggio-Pietrosante va tenuto in considerazione anche e soprattutto in ottica elettorale a Bassano.
Il consigliere comunale pseudo #PavanSindaco, che gioca all’ala destra della maggioranza Pavan, rappresenta una figura, per quanto a prima vista distaccata dal contesto generale della maggioranza stessa, da non sottovalutare.
Pietrosante è ancora giovane ed è alla sua prima esperienza amministrativa.
Spesso l’ho anche inquadrato come l’ultimo arrivato - in ordine cronologico, s’intende - in consiglio comunale, a seguito del suo subentro sui banchi di maggioranza a Claudio Mazzocco, nominato assessore.
Ora però non è più tale e visto il susseguirsi di subentri tra i banchi consiliari è diventato addirittura il terzultimo arrivato o persino il quartultimo: ho perso il conto.
Fatto sta che dietro l’apparente aplomb intellettualistico dell’ex presidente dell’associazione Destra Brenta, pronto a dare lezioni di filosofia anche durante la discussione sulla questione Baxi-Pengo, si cela un pallino da grandi manovre.
In vista proprio delle elezioni comunali 2024 a Bassano.
Riferiscono i servizi segreti che sia proprio Pietrosante il Caronte di Fratelli d’Italia a Bassano: ovvero il traghettatore delle anime leghiste verso la sponda vicina e insieme opposta del partito della Meloni.
La qual cosa sarebbe avvenuta nei giorni scorsi con lo strappo dalla Lega del consigliere Paolo Bertuzzo, iscrittosi a Fratelli d’Italia e confluito nello stesso gruppo consiliare di Pietrosante e cioè #PavanSindaco.
“Movimenti” politici dietro ai quali si nasconde comunque, se non proprio lo zampino, perlomeno il benestare di Big Joe da Albettone.
La riprova la troviamo nell’articolo del Giornale di Vicenza della scorsa settimana dedicato alla fuoriuscita di Bertuzzo dalla Lega, dove per conto di Fratelli d’Italia è intervenuto con le sue dichiarazioni proprio Formaggio.
Il quale, oltre a dare la propria benedizione al nuovo arrivo in casa FdI, ha cercato di smorzare i toni affermando che “Bertuzzo, uomo di centrodestra, resta nel centrodestra” e che “questo è il dato importante, come è importante che Fratelli d’Italia a Bassano cresca”.
Sempre la scorsa settimana, secondo le Scritture, doveva essere convocata una conferenza stampa del Circolo di Bassano del Grappa di Fratelli d’Italia per la presentazione del nuovo “fratello” Paolo Bertuzzo. Ma è stata rinviata a data da destinarsi e al momento ancora non si sa se mai si farà.
Come da riscontri dei soliti agenti del KGTich, lo stop all’incontro con i media sarebbe stato originato da un contrasto tra le due anime di FdI a livello vicentino e regionale.
Vale a dire quella che fa capo a Joe Formaggio, favorevole a stendere pubblicamente i panni del distacco politico di Bertuzzo ancora fresco di giornata e quella che fa capo ad Elena Donazzan, contraria a dare in pasto ai media gli attuali dissidi tra FdI e Lega per non scuotere ulteriormente gli equilibri di maggioranza a Bassano.
Roba che neanche il Ponte della Fratellanza.
Intanto, la premiata ditta F&P prosegue nel proprio cammino unitario e congiunto.
Oggi infatti Joe Formaggio ha alzato l’asticella del proprio supporto politico e d’immagine al Pietrosante da Bassano, suo fido scudiero nonché addetto stampa.
E lo ha fatto presentando e promuovendo in conferenza stampa in consiglio regionale, a Palazzo Ferro Fini a Venezia, l’ultimo libro scritto da quest’ultimo, intitolato “I due stendardi”. Sottotitolo: “Materiali di controstoria per una restaurazione dei programmi scolastici”. Uscito per i tipi delle Edizioni Radio Spada e introdotto dalla prefazione di Giorgio Ravegnani, professore di Storia bizantina all’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Ai nostri lettori è un libro già noto, essendomene io già occupato in un articolo pubblicato su Bassanonet lo scorso 10 agosto e intitolato “Lo strano caso del Dr Pietro e Mr Sante”, che ha conquistato la solita strabotta di migliaia di letture: ad oggi oltre 9400.
La mossa di Formaggio a beneficio del suo braccio destro in destra Brenta è stata a dir poco indovinata.
Come ho già scritto in altri articoli, le conferenze stampa in consiglio regionale garantiscono un’ampia copertura mediatica qualunque sia l’argomento presentato.
La notizia finisce direttamente all’ANSA, dove l’ufficio stampa del consiglio regionale gestisce in autonomia e su propria responsabilità editoriale uno spazio informativo dedicato ai propri comunicati, e da qui la news si propaga verso l’infinito e oltre.
“La storia viene sempre scritta dai vincitori, mai dai vinti, e da ciò discendono faziosità e imprecisioni nel racconto degli eventi - ha dichiarato Joe Formaggio in sede di presentazione del libro -. Il caso più emblematico è quello delle foibe, una pagina di storia che è rimasta per anni sconosciuta perché nulla venne raccontato di quella vicenda e ciò in quanto la storia era stata scritta dai vincitori.”
“Il libro del prof. Pietrosante, consigliere della città di Bassano che condivide con me da tanti anni comuni battaglie politiche - ha aggiunto Formaggio -, offre gli spunti per una ricerca storica contro letture faziose e ideologiche.”
L’autore ha presentato alcuni capitoli del libro dialogando con Gabriele Tasso, sindaco di San Pietro Mussolino.
“Con il prof. Pietrosante - ha detto Tasso - condivido amicizia, militanza e un ruolo pubblico che non è semplicemente quello dell’amministratore, un termine svuotato di connotazioni politiche, perché noi cerchiamo di fare qualcosa di diverso, portando nelle nostre comunità precise visioni sociali.”
Tasso come Torquato, quello che scrisse la “Gerusalemme liberata”, racconto di quella stessa epopea delle Crociate alla quale è dedicato un capitolo della controstoria pietrosantiana.
Come direbbe il ladro davanti alla cassaforte da aprire: che combinazione.
E il GP de noialtri? Eccolo qua.
“La storia - ha ricordato Pietrosante in conferenza stampa - viene utilizzata dalla politica in maniera ideologica e faziosa, in particolare da una certa politica. Ho volutamente tralasciato il ‘900, mentre ho scelto di approfondire altri momenti della storia, recuperando innanzitutto una parola desueta e sostanzialmente scomparsa dal lessico comune, lo stendardo, ispirandomi alla meditazione dei due stendardi tratta dagli esercizi spirituali di Sant’Ignazio di Loyola che a seguito della sua conversione fondò la Compagnia di Gesù.”
Ed è a questo punto che si leva in coro una richiesta generale alla Nanni Moretti rovesciato: “Dai Pietrosante, dì qualcosa di destra!”.
Ed eccola qua: “La storia non va letta come un processo fondato sull’analisi della lotta economica tra le classi sociali, in senso marxista, ma interpretata alla luce della scelta tra lo stendardo di Cristo e il suo contrario, una contrapposizione non manichea tra il bene e il male.”
Così parlò, all’incontro stampa in consiglio regionale a Venezia, l’esponente di Fratelli d’Italia/#PavanSindaco/Pietrosante For Maggio Gianluca Pietrosante.
Uno de “I due ghepardi”, assieme al suo referente Joe.
Sottotitolo: “Materiali di contropolitica per una restaurazione dei programmi di centrodestra a Bassano”.
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