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Redazione
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Lettera di Flavio Bresolin, il gelataio di Angarano “grande incazzato” per la chiusura del Ponte pro concerto, che auspica un rientro della vicenda. “Sono sempre stato di destra, ma a volte immagino di trovarmi sulla sponda del Mekong”
Pubblicato il 06-06-2021
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Cioccolato Amedei, pistacchio di Bronte e guarnizione di rabbia.
Nei giorni scorsi la coppa gelato di Flavio Bresolin ha proposto un mix di ingredienti contrastanti. Bresolin è il titolare della gelateria artigiana La Fonderia di via Angarano ed è stato uno degli appartenenti - come ho scritto nel mio articolo Il Manifesto, senza farne il nome - alla categoria “grandi incazzati” per la chiusura del Ponte in occasione del concerto-omaggio a Ennio Morricone di sabato 29 maggio. È stato quello che nel tiggì della tivvù locale ha dichiarato che “hanno pensato di sguinzagliare gli assessori per le botteghe” per “intimare” di togliere il famoso manifesto satirico, affisso sulle vetrine, con la caricatura del “sindaco-bambina” Elena Pavan che si tiene stretto tra le mani il suo Ponte-giocattolo, realizzata dal vignettista Giovanni Minoli. E, in quanto tale - assieme ad un altro suo collega di Borgo Angarano che nel medesimo tiggì aveva dichiarato di aver tolto il manifesto perché “glielo aveva chiesto l'assessore Mazzocco” -, è stato quello che ha ricevuto in negozio la “visita chiarificatrice” dell'assessore Mazzocco medesimo.
Di tutte queste cose, dalla loro genesi ai loro sviluppi, ho scritto nei miei precedenti articoli riguardanti questa nuova Pontenovela sui generis. Nell'ordine: Toy Story, Chiuditi Sesamo, Bassano Satyricon e Il Manifesto.
Il gelataio Flavio Bresolin (foto Alessandro Tich)
Adesso si aggiunge la testimonianza di Bresolin, che in vista di un suo incontro nei prossimi giorni con il sindaco Pavan si augura che la vicenda “rientri” definitivamente.
Nell'auspicare che la protesta del Borgo per la chiusura del Ponte con poco preavviso non venga ricordata come “la rivolta del gelataio”, Bresolin racconta la sua verità in merito ai retroscena dei fatti accaduti.
Ed è una lettura tutta da gustare, con panna e ciliegina di amarena sopra.
LETTERA AL DIRETTORE
Sul Ponte di Bassano noi ci darem la mano.
Buonasera direttore, mi presento: sono Flavio Bresolin, titolare della gelateria La Fonderia in Via Angarano, categoria grandi incazzati.
Sono quello che in tv ha dichiarato:“hanno pensato di sguinzagliare gli assessori per le botteghe intimando di togliere questa graveee ...”.
Premetto che ritengo di essere un pacifista intransigente sullo stile gandiano, o buddista ... ma quella mattina, ero un grande incazzato.
Ebbene sì, ho sbagliato termine in quell’intervista, non si trattava di un’intimidazione ma di un ‘consiglio’. Quindi le scuse erano dovute. Le risparmio, per ovvi motivi, le voci e le testimonianze che giravano tra gli esercenti quella mattina e soprattutto quanto taluni scrivevano nella chat dei commercianti di Angarano.
Un paio di cose vorrei però raccontarle:
Lunedì, a seguito di ‘Satyricon Bassanese’, nel tardo pomeriggio ero nel mio
negozio e vidi entrare l’ormai noto Assessore accompagnato da un energumeno alto due metri, capelli rasati. L’assessore mi dice: “Dovemo parlarte”. “Va bene, aspetti che finisco con i clienti...” rispondo....e lui “si, sì spetemo”. Finito con i clienti vado dai due e l’Assessore: “intanto, se demo del tu o se demo del lei?” Spontaneamente e per sdrammatizzare rispondo: “Beh, l’importante ze che non se demo”, pensando di suscitare un po’ di ilarità, di fronte all’evidente differenza di forze in campo ... Purtroppo constatai che il mio sorriso non aveva sortito gli effetti positivi ottenuti da Terzani al cospetto dei Khmer Rossi e di aver solo peggiorato la situazione..in ogni caso mi resi disponibile a quel confronto con l’energumeno che mi stava a fianco osservandomi dall’alto al basso, in silenzio. Chiesi a questo signore chi fosse e lui semplicemente mi rispose: “Se conosemo, son uno qua dea zona”.
Detto ciò l'Assessore mi dice che l’altro incazzato aveva già deposto in suo favore e di fare attenzione “perchè ‘ste faccende e parte che par che se ze tutti uniti e dopo se rischia de trovarse da soi” e che “l’avvocato ga dito questo e ga dito queo ...” ecc...
Di fronte a questo e a quello più grande, quindi, il secondo pensiero che ho avuto è stato: “Beh, dai, fare di quest’uomo il capro espiatorio di tutta questa faccenda mi sembra un po’ fuori luogo, mi chiede di scrivere una dichiarazione e io, rientrato a casa, la scrivo e gliela invio.”
Noto che i ‘consigli’ dell’Assessore sono stati efficaci tanto che più di qualcuno in Angarano si è già dissociato da se stesso. Mi compiaccio con l’Assessore, ma io personalmente non ho mai cercato di associare nessuno a me, ho solo messo a disposizione di chi fosse interessato una locandina con una vignetta.
La Sindaca mi riceverà la prossima settimana e di conseguenza, ho deciso di dissociare la famigerata vignetta satirica dalla vetrina della gelateria... Non vorrei che questa vicenda diventasse ‘la rivolta del gelataio’....
Ricordo che la protesta è nata perchè soltanto il martedì precedente al concerto siamo venuti a sapere della chiusura del Ponte e del trattamento a noi riservato e abbiamo “scoperto” il calendario di eventi che forse trasformerà per tutta l’estate il Ponte in una piazza con divieto di accesso...Bisognosi dì chiarimenti ci siamo quindi rivolti ad un Consigliere, Torre, ma risultò non pervenuto...in fretta e furia abbiamo quindi chiesto spiegazioni a qualcun’altro ...e ci hanno offerto di parlare con il nostro Mazzocco.
Gentile l’Assessore ad ascoltare la delegazione degli incazzati di Angarano e gentile anche nell’ammettere che sì...avevano commesso un errore a non avvisarci un po’ prima.
Il risultato dell’incontro diplomatico non sortì quindi gli effetti da tutti sperati e la rabbia aumentò, come aumentò il numero degli incazzati, anche tra i più silenziosi...ognuno a modo suo propose idee per “simpatici” sabotaggi al concerto...a quel punto ci venne in mente Minoli e grazie ad una vignetta forse abbiamo evitato che la rabbia degenerasse ...
Aggiungo che il Consigliere non pervenuto, quando sarebbe stato fondamentale spiegare agli incazzati che magari si trattava soltanto di un unico evento che prevedeva la chiusura al transito del Ponte Vecchio, è riemerso domenica mattina solo per farci presente che, a causa di una reazione emotiva incontrollata, di “un’offesa così diretta”, sicuramente in futuro avremmo dovuto “andare con il cappello in mano” per ristabilire un rapporto...
Alla Sindaca, quindi, io chiederò innanzitutto se i prossimi eventi in programma sul Ponte Vecchio fino ad ottobre (mi pare 10 in tutto) prevedano che rimanga transitabile o se sarà chiuso. Le farò presente anche che il quartiere Angarano non è animato solo da attività di ristorazione, ma che ci sono anche artigiani e commercianti che non possono barattare il silenzio con la promessa di un pezzo di plateatico in più.
Sono sempre stato di destra, destra Piave all’anagrafe e, da undici anni, destra Brenta e, tornando col pensiero a Terzani... a volte immagino di trovarmi un giorno sulla sponda di un’altro fiume, il Mekong.
Non ho grandi interessi personali da difendere, tranne la libertà di pensiero e parola.
“Il sapere rende liberi, è l'ignoranza che rende prigionieri”, disse Socrate.
Ringrazio ancora Lei e Minoli.
Flavio Bresolin, un gelataio.
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