Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 25-11-2017 15:06
in Attualità | Visto 2.129 volte
 

Il tavolo dei tavoli

Al Ca' 7 l'incontro di Confartigianato coi sindaci del mandamento. Tirata d'orecchi ai Comuni inattivi su fondo di rotazione e abusivismo. Il presidente Venzo sul Marchio d'Area: “Sul marketing territoriale ci mettiamo la faccia, io per primo”

Il tavolo dei tavoli

L'incontro di Confartigianato Bassano con i sindaci del mandamento al Ca' 7 (foto Alessandro Tich)

Nella Repubblica dei Tavoli, che altro non è che il nostro territorio, l'incontro annuale di Confartigianato Bassano con i sindaci e gli assessori del mandamento non può che svolgersi attorno ad una grande tavolata nella sala delle volte al ristorante Ca' 7 in città.
Funziona così: nel corso dell'anno l'associazione di categoria, che attualmente rappresenta 3.708 aziende artigiane diffuse sui quindici Comuni di riferimento, propone alle Amministrazioni comunali alcuni adeguamenti e attività utili al mondo dell'impresa. Poi, verso fine anno, ci si incontra al ristorante - giunta mandamentale di Confartigianato, referenti comunali degli artigiani e amministratori pubblici - per fare il bilancio di quanto fatto o non fatto e soprattutto per lanciare alcuni messaggi a chi tiene le redini della cosa pubblica locale in tema di sviluppo economico del territorio.
Un invito a nozze per Sandro Venzo, vulcanico presidente mandamentale di categoria abituato a non mandarle a dire anche in un piacevole contesto istituzional-gastronomico come l'appuntamento annuale con i referenti dei governi comunali.
Quando Venzo parla, insomma, è sempre un'incognita in partenza anche per i cronisti: solo un suo mitico predecessore, Efrem Merlo, aveva la stessa dote dell'imprevedibilità.
In più, la recente “disponibilità condizionata” di Sandro Venzo a poter essere considerato tra i papabili per la candidatura a sindaco per il centrodestra alle prossime elezioni amministrative a Bassano ne conferisce un'aura supplementare di interesse mediatico.
La serata, per i giornalisti presenti, si preannuncia in questo senso con i migliori propositi. Nella comunicazione di invito era infatti scritto quanto segue: “L'incontro sarà occasione per valutare le diverse collaborazioni in atto su progetti e iniziative, indicando le Amministrazioni dalle quali si sono avute più risposte, come esempi di best practice e valorizzando i risultati ottenuti”. Et voilà, ha pensato chi vi scrive, ecco che Venzo dirà davanti a tutti chi sono i “buoni” e chi i “cattivi”.
E invece no. Complice il clima prenatalizio, il presidente non affonda il coltello contro i Comuni meno sensibili alle istanze della categoria e usa solo lo spalmino.
Nessuna “classifica”, solo una cordiale tirata d'orecchi con l'invito a considerare i punti deboli delle politiche per l'economia dei singoli Comuni per incentivare una migliore collaborazione in futuro.
Viene comunque diffuso un comunicato con il resoconto delle “risposte” comunali: su nove tematiche proposte (SUAP/Destinazione d'uso immobili artigiani per attività commerciali; Pagamento tassa di pubblicità; Bonus Energia per le famiglie; Regolamento del settore Benessere; Fusione dei Comuni; Fiscalità locale; Fondo di rotazione; Delibera su abusivismo; Omogeneità su Regolamenti) i 15 Comuni del mandamento hanno effettuato interventi, semplificazioni, incentivi e quant'altro su argomenti compresi in un ordine da tre a cinque. Ma su tre tematiche (Fondo di Rotazione; Abusivismo e Omogeneità Regolamenti) nessun Comune ha fatto nulla.
“La proposta di queste tre voci - commenta il comunicato - corrisponde ad una logica di collaborazione non ancora matura.” E sulla mancata volontà di contrastare l'abusivismo il presidente degli artigiani punta particolarmente il dito. “Un territorio con più legalità - afferma - ha più sprint, è un territorio più sano.” Perché dunque concentrare meglio gli sforzi proprio su questa problematica? La spiegazione è chiara, in puro linguaggio venziano: “A chi le tasse le paga, un po' le balle gli girano.”
Ancora The President invita le Amministrazioni a seguire la buona pratica iniziata due anni fa dal Comune di Romano d'Ezzelino, con il sostegno alle famiglie per gli investimenti energetici nelle abitazioni, realizzati con aziende del territorio.
“Questo esempio è stato seguito solo altri due Comuni - ammonisce -. È un'iniziativa che smuove l'economia del territorio. L'attività con l'estero per le nostre imprese sta andando bene, quello che è in affanno è il locale.”
“Un altro punto che non ha considerato nessuno - incalza il referente di categoria - è il Fondo di Rotazione, che avevamo proposto sull'esempio di Comuni vicini come Asiago e Gallio. Con il Fondo muoviamo lavoro, denaro, con ricadute sul territorio.”
Ma è un altro l'argomento su cui si concentra l'intervento presidenziale.
E cioè il Tavolo di Marketing Territoriale per il Marchio d'Area, la “cabina di regia” per lo sviluppo dell'attrattività turistica del comprensorio che di recente ha costituito un nuovo direttivo di cui Venzo è uno dei nove componenti.
“Sul marketing territoriale - dichiara - ci stiamo mettendo la faccia, io per primo. La mia è un'azienda metalmeccanica e ancora nel '92 offrivamo ai clienti tedeschi un pacchetto di due giorni per visitare il nostro territorio. Abbiamo per le mani un oro di superficie da valorizzare. Il Tavolo di Marketing è un tavolo che ha una visione. Oggi bisogna saper vendere il territorio come saper vendere un marchio.”
“È un Tavolo operativo, non ha gettoni ed è fatto di gente che si impegna sul territorio - aggiunge -. Non è che al Tavolo ci siamo attaccati la sedia al sedere (riferimento al nostro articolo “Il Tavolo e le sedie”, NdR), siamo “prestati”.” “ È un argomento - sottolinea Venzo, rivolgendosi ai sindaci - che dovreste affrontare in maniera importante.”
“È un Tavolo - viene al sodo il presidente - che per vivere ha bisogno del supporto delle imprese. Se si crede a un progetto si deve anche investire. Come sindaci dovete fare in modo che questo Tavolo abbia un futuro. Deve essere una cosa snella che dia risultati in tempi stretti.” “Il Tavolo ha bisogno di soldi, energie e forza d'animo da parte di tutti - rimarca -. Siamo un'area omogenea, questa cosa fa ricadere denaro su tutto il territorio."
Ed ecco la frase della serata: "La Val Badia o la Val di Non non hanno niente più di noi, ma ci credono e hanno quell'attaccamento al territorio che qui ancora non c'è.”
E a proposito di tavoli, ce n'è anche per quelli di confronto tra i Comuni e le associazioni di categoria. “I Tavoli delle categorie vengono fatti Comune per Comune - conclude il presidente -. Dobbiamo arrivare a fare dei Tavoli d'area con le attività economiche. Meno Tavoli e più operativi.”
Sono le ultime parole di Sandro Venzo il picconatore, prima che il tavolo dei tavoli al Ca' 7 ritorni alla sua funzione originaria: quella di accogliere le pietanze del menù della serata predisposto dallo chef Alex Lorenzon.