Ultimora
Enogastronomia
03 giu 2026
Solo 3 in Italia, 54 nel mondo: i due PIN consacrano il CuCù di Bassano del Grappa
Attualità
03 giu 2026
Addio ex Continental, verso il via libera definitivo: al posto del degrado uffici, case e un nuovo parco
3 Jun 2026 16:45
Senza patente fugge all'alt dei vigili, inseguimento a 150 all'ora
3 Jun 2026 15:27
Autista bus chiede biglietto, passeggero gli punta una pistola
3 Jun 2026 14:44
Canzone napoletana patrimonio Unesco, il 5 giugno il lancio a Verona
3 Jun 2026 14:10
Confartigianato Veneto, export verso gli Usa -4,1% in otto mesi
1 Jun 2026 18:58
Scoperto l'interruttore del sistema nervoso che spegne il prurito
3 Jun 2026 17:38
Musical, eventi, danza: la nuova stagione del Teatro Brancaccio. Nel 2027 fa 90 anni
3 Jun 2026 17:10
Fine vita: è morta in Svizzera Lucia, triestina di 80 anni
3 Jun 2026 16:37
Notte di scontri nel Golfo. Trump: 'I negoziati evolvono, potrei incontrare Khamenei'
Il Rosatellum
A Bassano due formazioni politiche e un gruppo Facebook si presentano, anche in possibile futura chiave elettorale. Giuseppe Rosato (Bassano Senza Censura): “La città è abbandonata a se stessa, non è la Bassano che vogliamo”
Pubblicato il 17 ott 2017
Visto 4.298 volte
Due formazioni politiche e un gruppo Facebook. È l'insolito gruppo misto che si presenta al pubblico per sottolineare dal proprio punto di vista le cose che non funzionano a Bassano del Grappa e, allargando il tiro, in Italia.
Sullo stesso tavolo - in una serata organizzata all'hotel Palladio in città, intitolata “Viva Bassano Viva!” e moderata da Paolo Girotto di Radio Gamma 5 - si alternano gli esponenti di una inconsueta triade, unitasi per l'occasione. E cioè i rappresentanti del gruppo Fb Bassano Senza Censura Giuseppe Rosato (co-amministratore), del partito Riscossa Italia Luigi Pecchioli (segretario) e Paola De Pin (presidente e senatrice) e del movimento Popolo della Famiglia Mirko De Carli (coordinatore Nord Italia). Tutti insieme appassionatamente per lanciare una serie di messaggi anche e soprattutto in possibile futura chiave elettorale. La serata, come comunicato in sede di annuncio dagli stessi organizzatori, viene infatti proposta “anche in vista delle amministrative 2019 che vedranno protagonista anche Bassano”.
Che un'iniziativa del genere veda protagoniste due realtà del “nuovo che avanza” in campo politico nazionale non rappresenta, in sé, una novità.
Da sin.: Luigi Pecchioli, Paolo Girotto, Mirko De Carli e Giuseppe Rosato (foto Alessandro Tich)
Ciò che colpisce invece la curiosità del cronista è la “discesa in campo” (termine testualmente usato da Mirko De Carli, senza essere smentito dal diretto interessato) di Giuseppe Rosato, che del gruppo Facebook Bassano Senza Censura è appunto uno degli amministratori. L'universo dei social, per la prima volta in città, si scorpora quindi dalla piazza virtuale per incorporarsi nell'arena reale del confronto politico. Sostituendo i post con dichiarazioni pubbliche giustificate dal ruolo di portavoce dell'osservatorio cittadino costituito dal gruppo Facebook.
“Il ruolo di Bassano Senza Censura - esordisce Rosato - è ascoltare le parole dei cittadini. È una visione nuova di Facebook, dei social, per avere il polso della realtà. Le cose che non vanno a Bassano sono tante, è una situazione a cui il bassanese non era abituato. Il Ponte è la situazione più eclatante, un progetto finanziato è lì stagnante. Una pessima immagine per la città e una sofferenza per i bassanesi. Ci sono altri lavori che non vanno, il Santa Chiara è un cantiere sofferto. Dopo tre anni di Amministrazione attuale i lavori pubblici sono a zero, nessuna opera consegnata.”
“C'è un degrado generalizzato della città - prosegue mister Senza Censura -. Abbiamo dei new jersey sulle strade messi ancora per l'Adunata degli Alpini del 2008 e mai più rimossi. La videosorveglianza è quasi tutta non funzionante, il servizio di bike-sharing non c'è più perché andato distrutto. Ci sono graffiti e erbacce dappertutto e poi si va a coinvolgere i ragazzi a “fare fatica” per ripulirli. Dovrebbe essere un servizio della società che gestisce la pulizia della città.”
“Queste cose saltano all'occhio - aggiunge -. Ormai abbiamo chiesto ai nostri utenti di non mettere più dei post sui rifiuti abbandonati, su questo problema non ne possiamo più. L'Amministrazione vuole una Ztl medievale, per dare multe, con un sistema un po' repressivo per il cittadino. Ci vorrebbe più ascolto. Adesso hanno inventato anche la “sorveglianza di vicinato”. Della serie: cittadini arrangiatevi, non riusciamo a fare il nostro lavoro, dateci una mano.”
“La città è abbandonata a se stessa - conclude Rosato -. Non sono io che lo dico, ma sono i cittadini a farlo presente. Da bassanese mi trovo ad avere una sofferenza. Non è questa la Bassano che vogliamo, siamo al minimo storico. Mi auguro che che ci sarà più avanti chi possa dare più entusiasmo e più energia. Si può fare.”
“Non siete soli.” Ad affermarlo, prendendo spunto dall'intervento dell'amministratore social, è l'avvocato Luigi Pecchioli, segretario politico di Riscossa Italia. Perché i problemi rilevati per Bassano (lavori fermi, incuria, ricorso al volontariato per sopperire l'attività pubblica, multe eccetera) “sono condivisi da quasi tutti i Comuni italiani”.
Per “colpa del Patto di Stabilità interno”, imposto per far sì che “lo Stato risparmi sul debito pubblico”. La qual cosa rappresenta, secondo il relatore, la negazione della crescita di un Paese. Riscossa Italia, spiega Pecchioli, “è un partito costituzionalista”. Predica cioè il ritorno alla Costituzione italiana, per un recupero di quella sovranità nazionale e autonomia monetaria “mortificata da Bruxelles”.
“Abbattere lo Stato impedendogli di spendere per i propri cittadini è un business, a favore dei grandi gruppi privati “, afferma. E in quanto alle “interferenze europee” sulla nostra qualità della vita, aggiunge: “Lo stesso Draghi ha di recente dichiarato che l'interesse della Bce non è l'occupazione o la crescita, ma la stabilità dei prezzi. Un'inflazione è positiva per l'economia nazionale, crescono i prezzi e con essi le retribuzioni. Viene così applicato l'articolo 36 della Costituzione. Ma l'inflazione è negativa, invece, per gli investitori finanziari. Ecco perché vogliono la stabilità.”
“Dobbiamo risolvere queste situazioni di decadenza - conclude Pecchioli - e combattere il sistema economico che vuole questa decadenza perché vuole che i soldi non vengano spesi per voi, ma per loro. Torniamo alla Costituzione.”
La senatrice e presidente del partito Paola De Pin è ancora più drastica.
“Questa XVII Legislatura - sono le sue parole - è nefasta, col Parlamento esautorato dall'Esecutivo. Il Veneto, che era la seconda regione d'Italia dopo la Lombardia per prodotto interno, è stato superato dall'Emilia Romagna. Gli italiani sono stati truffati tutti, veneti in primis. Ci hanno imposto l'Euro, messo la zavorra e tirato sotto. Le banche venete sono state rapinate da regole europee, a colpi di ricapitalizzazione forzata. Vengono svuotati i primi 12 articoli della Costituzione, che diventa carta straccia in mano a questa gente qui.”
Musica per le orecchie di Mirko De Carli, ultracattolico dichiarato, leader per il Nord Italia del Popolo della Famiglia: movimento per la difesa a oltranza della famiglia naturale contro ogni fenomeno e intervento legislativo pro gender, unioni civili omo ed eterosessuali e quant'altro.
“Il Italia c'è un fermento nuovo - dichiara -. Gli schieramenti della Seconda Repubblica non esistono più. Le cose dette questa sera corrispondono alla nostra visione, che vede la famiglia come il crisma su cui declinare tutte le logiche della politica. L'assenza di una sovranità monetaria impedisce la crescita economica, questo Euro non ci piace. Quella sullo Jus Soli è una legge sbagliata, vuole scardinare il legame tra padri e figli, sancito dallo Jus Sanguinis, per poterli manipolare come individui e non come persone. Stiamo cancellando la nostra identità e la nostra storia. Vogliamo farci fottere dalla politica che Bruxelles ci impone a tavolino?”
“Rivendichiamo il primato della famiglia, della vita, della sovranità popolare e della Costituzione italiana - sottolinea De Carli -. Siamo l'alternativa, salda sui principi non negoziabili, tra i partiti del centrodestra e centrosinistra. Un fronte unico per dare valore e dignità alle famiglie. Ha quindi senso creare un movimento che dia spazio e voce a tutti coloro che non si riconoscono negli schieramenti, anche per cambiare un'Amministrazione sbagliata e inesperta a livello locale.”
Parole, queste ultime, che chiudono il cerchio. Anche se non esplicitamente dichiarato, gli interventi dei relatori guardano infatti contemporaneamente alle prossime elezioni politiche del 2018 e alle amministrative del 2019.
Di Riscossa Italia esiste già una cellula bassanese e del Popolo della Famiglia è attivo un circolo nella vicina San Zenone degli Ezzelini. Ma Bassano Senza Censura, ovvero il suo co-amministratore Giuseppe Rosato, che c'azzecca?
“Un mio impegno per le amministrative? Potrebbe anche essere - rivela l'esponente social -. Non sono qui stasera a schierarmi, ma perché ho maturato un pensiero. Serve qualcosa che in questo momento a Bassano non c'è. Poi come questa cosa deve nascere e svilupparsi, è tutto da definire. Ci si pensa.”
E chissà che da una così fervida consonanza d'intenti non nasca nel prossimo futuro - tra i referenti dell'inedito gruppo misto uscito allo scoperto nella serata al Palladio - un accordo elettorale sul piano locale, con Rosato coinvolto in prima persona.
Rosatellum alla bassanese? Staremo a vedere.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
28 mag 2026
Bassano, inaugurato il monumento ai paracadutisti: nel basamento la terra del Grappa e la sabbia di El Alamein
Visto 13.265 volte
Attualità
27 mag 2026
Polizia Locale, cinque nuovi innesti a Bassano: l'età media scende a 46 anni
Visto 12.693 volte
Attualità
27 mag 2026
Piazzola sul Brenta, il cicloturismo al centro del dibattito: tavola rotonda a Villa Contarini
Visto 12.189 volte
Geopolitica
30 mag 2026
Sahara Occidentale, il Marocco utilizza la chiave del turismo per legittimare l’occupazione
Visto 10.833 volte
Attualità
30 mag 2026
Alpini, Tricolore in tutte le sedi per gli 80 anni della Repubblica
Visto 9.536 volte
Spettacoli
28 mag 2026
Asiago Live compie dieci anni: una settimana di musica e spettacolo
Visto 5.612 volte
Libri
28 mag 2026
A Palazzo Roberti, due appuntamenti con protagonisti storie, imprese, narratori
Visto 5.393 volte
Green Economy
30 mag 2026
ETRA confermata “Leader della Sostenibilità” dal Sole 24 Ore per il secondo anno consecutivo
Visto 4.979 volte
Politica
26 mag 2026
Terremoto nella Lega a Nove: si dimette in blocco la storica sezione guidata da Zanon
Visto 15.370 volte
Lettere in Redazione
26 mag 2026
Tutti a cena dopo il Consiglio: lo scatto bipartisan riaccende il dibattito sull'astensionismo
Visto 14.951 volte
Politica
22 mag 2026
Alunni bendati a Marostica, continua lo scontro politico: la nota di Fratelli d'Italia
Visto 14.707 volte
Attualità
23 mag 2026
Escalation di furti e rapine: è allarme sicurezza nei supermercati
Visto 14.268 volte
Geopolitica
22 mag 2026
ONU e Unione Africana esprimono preoccupazione per le tensioni in Etiopia
Visto 13.691 volte
Geopolitica
26 mag 2026
Xi Jimping presto in Corea del Nord: diplomazia, sicurezza e nuovi equilibri asiatici
Visto 13.645 volte
Attualità
20 mag 2026
Caso Marostica, la pedagogia oltre l’ideologia: «L’empatia si impara sul campo, non sui libri»
Visto 13.459 volte
Attualità
23 mag 2026
Scuola, oltre 1600 firme contro i blitz di Valditara a Marostica
Visto 13.448 volte
Attualità
22 mag 2026
Welfare unico tra Bassano e Altopiano: nasce il consorzio sociale dei 23 Comuni
Visto 13.332 volte