Ultimora
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
1 Apr 2026 15:37
Due mesi al via del Salone Nautico di Venezia
1 Apr 2026 12:50
Agricoltore morto sotto un macchinario in un campo nel Vicentino
(Inter)National Gallery
Gli immigrati si raccontano. E raccontano ai bambini il loro Paese e il Museo Civico di Bassano. Impressioni e considerazioni su “I Come From”, il ciclo di incontri e laboratori didattici per la Settimana di azione contro il razzismo
Pubblicato il 27 mar 2017
Visto 3.181 volte
Le storie delle persone sono belle da raccontare, ma anche e soprattutto da ascoltare.
Anche perché, ascoltandole, si allargano molto di più i nostri orizzonti di conoscenza di quello che, genericamente, viene definito come “l'altro”. E quando “l'altro”, nella fattispecie, è un cittadino di origine straniera, possiamo persino scalfire i luoghi comuni e i sempre umanamente esistenti pregiudizi in cui tendiamo a richiuderci all'interno del rassicurante guscio del nostro uovo, altresì noto come “vita quotidiana”. Ci sono storie e storie, naturalmente. E non tutte sempre positive o edificanti, come conferma la cronaca di tutti i giorni.
Ma il più grande rischio, di fronte a fatti o episodi che mettono in cattiva luce molti soggetti arrivati in Italia dall'estero - e che imbarazzano i loro stessi connazionali che qui vivono integrati anche da molti anni - è quello di generalizzare. È fin troppo facile, ad esempio, applicare al senso comune il sillogismo: “x è un ladro”, “x è un romeno” e quindi “tutti i romeni sono ladri”.
Un gruppo di bambini ascolta una mediatrice croata nella Sala Canoviana del Museo (foto Alessandro Borsato)
Provate a chiedere a Mihai Mircea Butcovan - scrittore presente da 25 anni in Italia e noto come “L'Osservatore Romeno”, già ospite a Bassano della rassegna “Scrittori migranti in città” - che cosa ne pensa al riguardo. Vi risponderà, probabilmente, con quella disincantata visione della realtà contenuta nel suo libro “Allunaggio di un immigrato innamorato”, che racconta la contrastata love story tra un ironico emigrato dal Paese del Conte Dracula e del regime di Ceausescu e una ragazza milanese, militante leghista.
Ma in quanto a persone provenienti da altrove e “allunate” dalle nostre parti, non c'è che l'imbarazzo della scelta. E sono state proprio queste il target privilegiato di “I Come From”: il ciclo di incontri e di laboratori didattici tenutosi a Bassano da giovedì scorso a ieri in occasione della “XIII Settimana di azione contro il razzismo”, promossa dall'UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Nessun buonismo di facciata e nessuna impostazione ideologica: solo una sana iniezione di consapevolezza reciproca tra “noi” e gli “altri”, e viceversa. Il tutto ospitato in una sede davvero insolita per questo tipo di iniziative: il Museo Civico, che aprendo ulteriormente le sue porte al territorio ha organizzato il programma dell'evento assieme all'associazione bassanese dei mediatori linguistico-culturali “Il Quarto Ponte”.
Il senso della manifestazione è probabilmente sintetizzato dal filmato proiettato nella galleria del Museo e realizzato proprio per questa occasione dalla giovane artista e videomaker veneziana, ma attiva a Roma, Valentina Furian. Dove due personaggi “rari” o comunque “diversi” (un gatto Sphynx e un ragazzo dai capelli rossi) si aggirano in un ambiente apparentemente immobile e irto di difficoltà, rappresentato dalla “Cava Abitata” di Rubbio.
Una metafora dell'“insolito” che si muove in mezzo a noi. Nei confronti del quale il nostro atteggiamento non può che seguire una di due opposte strade: evitarlo comunque, mantenendo inalterato il suo status di “insolito”, oppure tentare in qualche modo di avvicinarlo per vedere se - e come - ci siano spazi di vicendevole conoscenza. Anche perché, per restare in tema di “allunaggio”, gli immigrati che vivono tra noi non sono degli alieni ma il più delle volte nostri vicini di casa, compagni di scuola o colleghi di lavoro. Di loro, comunque, sappiamo poco o niente.
Ma se hanno l'occasione di raccontarsi, ecco che le nostre “certezze” nei loro confronti vanno a farsi benedire.
A confermarcelo è stata la tavola rotonda tenutasi al Museo in sala Chilesotti nell'ambito di “I Come From”. Dove tutti gli stranieri intervenuti sono accomunati dal fatto di essere stati già “qualcuno” nel loro Paese d'origine, salvo poi doversi ricostruire un modus vivendi nel loro Paese di adozione. Come ad esempio Adriana, arrivata dall'Albania e sposata con un bassanese: già collaboratrice nella sua terra delle Suore della Divina Volontà, ha lasciato il suo Paese a seguito dei violenti disordini degli anni '90 che la costringevano a dormire con un fucile tipo Kalashnikov sotto il letto. Lei oggi vive la doppia identità di albanese in Italia e di italiana in Albania.
Ma non chiedetele “Come ti senti?”, perché la fa arrabbiare.
O come Moisés, peruviano: era un funzionario di banca, addetto al credito per l'acquisto delle automobili. Poi la crisi di fine anni '90 in Corea del Sud, principale esportatore di auto in Perù, ha cambiato le carte in tavola e Moisés ha dovuto emigrare, scegliendo l'Italia ovvero Bassano dove già abitava una sorella. “Qui ho lavorato come operaio e come magazziniere, e ogni giorno è un ricominciare daccapo - ha raccontato -. Ma va bene così.”
Sorprendente la testimonianza di Konjit (in realtà non so se il suo nome si scrive esattamente così), giunta dall'Etiopia e cresciuta sotto un regime che aveva sempre dipinto l'Italia, già invasore coloniale, come un Paese “decadente”. E quando poi assieme al marito in Italia ci è arrivata, negli anni '80, ha scoperto di trovarsi “in un Paese bellissimo”. Dove passando davanti a una caserma militare o a una Questura della Polizia non c'era nessuno pronto ad arrestarti o a spararti contro. Lo stesso sentimento condiviso da Blanca, argentina, biologa e scrittrice, che ha dovuto lasciare un Paese in preda al disordine pubblico. Sacrificando tutto il suo passato di studiosa e ricercatrice per adattarsi, dalle nostre parti, ai lavori più umili.
Emblematica anche la storia di Dalila, immigrata già da molti anni dall'Algeria: nel suo Paese si era laureata in Archeologia e coltiva ancora oggi il sogno nel cassetto di continuare con i suoi studi e la sua passione. E per lei essere al Museo Civico, dove al piano terra è esposta la collezione archeologica Chini, è stato come ritrovarsi a casa.
Tutte persone diverse eppure, come ha sottolineato Shyama che è arrivata dall'India, con una caratteristica in comune: “quella di volersi aprire al dialogo”.
Detto, fatto. Sabato e domenica, nel weekend dell'evento riservato in particolare ai bambini dai 5 agli 11 anni, questi stessi ed altri immigrati - alcuni dei quali vestiti nei loro costumi nazionali - sono stati i protagonisti, sempre al Museo Civico, dei due momenti certamente più significativi dell'iniziativa, realizzati in collaborazione con i Servizi Educativi del Museo e testimoniati anche dalle belle foto di Alessandro Borsato pubblicate nella photogallery in calce a questo articolo.
Facendo cosa? Nel pomeriggio di sabato, nel chiostro del Museo, allestendo dei laboratori creativi e multiculturali dedicati ai rispettivi Paesi d'origine.
E nel pomeriggio di ieri, in concomitanza con la “Città dei Ragazzi”, conducendo una particolare “Caccia al tesoro in giro per il mondo” in mezzo ai capolavori delle sale museali, dove i piccoli partecipanti dovevano riconoscere alcune opere esposte e una parola straniera ad esse collegata. (Inter)National Gallery: per quattro giorni, e soprattutto nel fine settimana, il nostro Museo Civico è stato anche questo.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 02 aprile
- 02 apr 2025L’Eco della Valle
- 02 apr 2025La Pescemontana
- 02 apr 2024Marin and the Biosphere
- 02 apr 2024MaB guarda un po’
- 02 apr 2024Parenti serpenti
- 02 apr 2023Pesca a Mosca
- 02 apr 2022L’Evo di Eva
- 02 apr 2022Centro Stufi
- 02 apr 2021Licenziati in tronco
- 02 apr 2021No Covid No Party
- 02 apr 2021Fast Fish
- 02 apr 2020Cuoco amico
- 02 apr 2020Acquavirus
- 02 apr 2020Only The Positive
- 02 apr 2017Un Pesce in destra Brenta
- 02 apr 2016La Guerra delle Rose
- 02 apr 2016Ma fatemi la carità
- 02 apr 2016Temporary Fish
- 02 apr 2015Www mi piaci tu
- 02 apr 2015Adelante 2, il ritorno
- 02 apr 2015Mai dire Bike
- 02 apr 2015Pesce Card
- 02 apr 2014Le finestre sul Golf
- 02 apr 2014Destro allo stomaco
- 02 apr 2014Turismo in fiore
- 02 apr 2014Poletto a Federica Finco: “Maestrina senza cattedra”
- 02 apr 2014Ogni lasciata è persa
- 02 apr 2014Un pesce sul Brenta
- 02 apr 2013Batterio Klebsiella: le precisazioni dell'Ulss n.3
- 02 apr 2013Pesce a zero euro
- 02 apr 2012“Ecco la squadra per far evolvere Rosà”
- 02 apr 2012Silvia Pasinato: “Sollevato l'ennesimo e inesistente scandalo”
- 02 apr 2012Ecotrasporti: “Con Karizia non esiste neanche rapporto di conoscenza”
- 02 apr 2011Polo Museale, si avvicinano le ruspe
- 02 apr 2011La Provincia e la Bretella Ovest: “no”, “ni”, “forse”
- 02 apr 2011E Mara si arrabbia con Sarkò
- 02 apr 20111800 clic in un giorno per il “pesce” di San Bassiano
- 02 apr 2010Brad e Angelina: pesce d’aprile!
- 02 apr 2009Incontri senza censura: Andrea Vianello
- 02 apr 2009“All Stars”: spazio alle voci che contano
Più visti
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 13.854 volte
Attualità
26 mar 2026
Bassano sboccia al Giardino Parolini: torna "Di Rara Pianta", il salotto verde più esclusivo d’Italia
Visto 10.923 volte
Attualità
30 mar 2026
Romano d'Ezzelino: stanziati 40 mila euro per il bonus nuovi nati
Visto 6.658 volte
Geopolitica
31 mar 2026
Algeria, perno energetico tra crisi del Golfo e tensioni globali
Visto 4.703 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 4.602 volte
Imprese
26 mar 2026
Edilizia, nuova stangata dal 1° aprile: l'allarme di Confartigianato Veneto
Visto 4.197 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 21.202 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 15.822 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 15.065 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 14.472 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.357 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.093 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 13.854 volte
