Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 18-01-2017 17:58
in Attualità | Visto 1.493 volte
 

Start Me Up

Imprenditori per gioco: 115 studenti dell'Einaudi di Bassano messi alla prova con “StartUp!”, gioco formativo che insegna le regole del business e mette in pratica i principi dell'attività d'impresa

Start Me Up
Onore e gloria ai Rolling Stones e al titolo di una delle loro più celebri canzoni. Perché si attaglia perfettamente all'iniziativa che ieri ha visto protagonisti gli studenti dell'ITET Einaudi di Bassano del Grappa. Impegnati, in una intensa ma divertente mattinata, a vestire i panni di imprenditori del futuro.
Lo hanno fatto per gioco: ma si sa che l'attività ludico-creativa è una delle basi dell'apprendimento.
Il gioco in questione si chiama “StartUp!” e la sua missione operativa, sia nella versione da tavolo che in quella online online (geniup.com/gioco-startup/), è quella di simulare la creazione e la gestione di una nuova azienda.
Uno strumento che consente di mettere in pratica i principi del business e dell'“imparare facendo”: per apprendere pertanto a diventare imprenditori ma anche, se si è già del mestiere, come condurre meglio ed espandere la propria azienda.
Il gioco è stato ideato dalle fervide menti del gruppo di imprenditori del progetto Geniup (www.geniup.com), finalizzato alla formazione di neo-imprenditori o aspiranti tali e alla diffusione della cultura imprenditoriale nel nostro Paese.
La squadra di Geniup è composta da un team di soci con attività in diversi campi. Che trovano tuttavia anche il tempo e il modo di realizzare interventi gratuiti negli Istituti Superiori e nelle Università per parlare agli studenti di impresa, prendendo spunto dalla propria esperienza diretta, e dar loro nuove prospettive sul futuro lavorativo.
E ieri mattina, per l'appunto, è stato il turno dell'Istituto Tecnico Economico e Tecnologico bassanese. 115 studenti dell'Einaudi, nell'occasione, hanno avuto modo di mettersi in gioco nelle vesti di imprenditori proprio con “StartUp!”
La partecipata sessione ludico-formativa è stata preceduta da una parte introduttiva, a cura degli imprenditori del progetto di gioco Loris Zoppelletto e Ivan Mocchio e degli altri ospiti intervenuti all'evento. Tra questi, l'assessore comunale alle Giovani generazioni Oscar Mazzocchin e gli esponenti dell'Area Education di Confindustria Vicenza che ha scelto di contribuire alla buona riuscita di questa iniziativa, condividendone le idee e il messaggio.
Spazio quindi all'abilità e all'intuizione dei ragazzi, chiamati a destreggiarsi tra le regole, le opzioni, i quesiti e i trabocchetti della sfida.
Come ogni gioco che si rispetti, infatti, “StartUp!” è una prova molto seria.
Che non si basa sul caso o sulla fortuna, ma sulla capacità di verificare sul campo la solidità delle proprie iniziative, le modalità di messa in pratica del progetto d'impresa e la conoscenza preliminare dei principali problemi e criticità che inevitabilmente incombono ai diversi livelli di crescita aziendale.
E se qualcuno di questi giovani diventerà in futuro un titolare d'impresa, potrà sempre mettere in atto - e questa volta in modo non più virtuale - i piccoli grandi segreti racchiusi ed appresi nel gioco formativo. Anche perché, per un vero imprenditore, non è mai Game Over.