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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore Responsabile
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Habemus Brolo

Restituito alla città il brolo di Palazzo Bonaguro dopo i lavori di ristrutturazione: un nuovo parco con frutteto e essenze di vario tipo, illuminazione notturna e percorsi di attraversamento. “Uno spazio aperto all'uso civile dei cittadini”

Pubblicato il 12-05-2014
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Per il momento appare ancora “brullo”, ma ci vuole poco perché cominci a verdeggiare. Il brolo di Palazzo Bonaguro in destra Brenta a Bassano, 12mila metri quadri di estensione, viene restituito come parco alla città dopo i lavori di ristrutturazione e di riqualificazione dell'area.
Un open space a tutti gli effetti: con gli ingressi sempre aperti e senza cancelli sia da vicolo Macello a sud che da via Scalabrini.
“Non è un'inaugurazione, siamo qui per presentare i lavori finiti - dichiara il sindaco Stefano Cimatti intervenendo alla breve cerimonia di apertura ufficiale dello spazio verde -. Nel nostro programma del 2009 il verde pubblico ci interessava molto come fruibilità, e della ristrutturazione del brolo ne sentivo parlare da vent'anni. Qualcuno, anche all'interno della mia maggioranza, in quest'area avrebbe voluto un parcheggio. E' l'assurdità più assoluta, il costo sarebbe stato molto elevato e mi chiedo, se già abbiamo un parcheggio Cadorna che non ha mai posti occupati, che utilizzo avremmo potuto farne.”

Il "nuovo" brolo di Palazzo Bonaguro (foto Alessandro Tich)

Il sindaco ringrazia quindi l'assessore uscente ai Lavori Pubblici Dario Bernardi, presente al suo fianco, per il progetto di riqualificazione del brolo la cui idea era partita già dal 2010 “a seguito delle trattative per la liquidazione delle reti del gas”. “Un risarcimento - afferma Cimatti - che non era destinato a spese correnti, ma alla realizzazione di un'opera. Un intervento che ha richiesto molto tempo anche per la necessità della bonifica bellica del terreno.”
“Una volta risolta la questione dell'area ex Macello, per i problemi idraulici col genio civile - continua il sindaco -, e realizzata una piazza sull'acqua, tutta quest'area rinascerà. Anche l'allargamento della strada a sud del brolo migliora la viabilità.”
L'arch. Annabianca Compostella - progettista della ristrutturazione del brolo assieme al padre arch. Carlo Compostella, scomparso di recente, nonché direttore dei lavori - spiega in sintesi l'intervento: “La scelta di progetto si è basata sul fatto che non c'era molto da inventare. Il brolo è nato come spazio di transizione tra città e campagna, quindi uno spazio per frutteti e coltivazioni. Abbiamo voluto ricreare uno spazio agricolo ad uso della città, con illuminazione notturna, luoghi di sosta e percorsi.”
Riguardo al nuovo patrimonio botanico dell'area, la progettista spiega: “Abbiamo tolto le thuje e ripristinato i carpini, essenze tipiche dei viali di campagna. Ad est è stata allestita una barriera vegetale mista, con piante di dimensioni e fioriture diverse. Ad ovest è ripristinato il frutteto, che fin da sempre è stato nel brolo. Abbiamo salvato due alberi esistenti e piantato nuovi peri, ciliegi e meli. L'area è inoltre bordata da siepi di vario tipo, dal viburno sul fronte strada e dal corniolo al biancospino e altre essenze all'interno. Verso il muro di palazzo Bonaguro, infine, sono collocate siepi di rose antiche.”
“La scelta - aggiunge l'arch. Compostella - è stata quella di lasciare il brolo aperto all'uso civile dei cittadini. E' dotato di illuminazione notturna a led, con lampioni non invasivi rispetto agli alberi e piccoli punti luce lungo i percorsi.”
“Se ci sarà ballottaggio l'8 giugno - conclude il sindaco Cimatti -, il 7 giugno ci sarà il silenzio stampa. Quindi la mia ultima frase da sindaco la pronuncerò il 6 giugno sera proprio qui nel brolo, dove i Club service di Bassano hanno organizzato una cena importante, a 50 euro a testa, a favore dell'Associazione Oncologica San Bassiano onlus. Sarà l'ultima mia presenza da sindaco. Fra quasi un mese qui ci sarà molto più verde, e c'è una stupenda illuminazione. Sarà una festa per la fine dei cinque anni, un'esperienza che per alcuni è stata una sofferenza, e per altri piacevole.”

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