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Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 29-02-2012 19:07
in Attualità | Visto 1.785 volte

Dalla piazza un urlo alla politica: “Nun te regghe più”

E' nato su facebook e lancia una proposta di legge popolare per adeguare gli stipendi dei politici alla media europea. Il gruppo “Nun Te Regghe Più” scende in piazza e a Bassano e in altre cinque città raccoglie più di 1800 firme

Dalla piazza un urlo alla politica: “Nun te regghe più”

Uno dei gazebo allestiti in provincia di Vicenza per la raccolta firme di "Nun Te Regghe Più"

Un “urlo” per dire basta alle esagerate retribuzioni dei politici italiani e “darci un taglio” partendo dalla gente.
Successo in tutta la provincia per il “Nun Te Regghe Più Day”: raccolte più di 1800 firme a favore della proposta di legge di iniziativa popolare, depositata alla Corte di Cassazione a Roma, che prevede “l’adeguamento alla media europea degli stipendi, indennità ed emolumenti di tutti i politici nazionali e locali e di tutti i funzionari pubblici”.
Nella giornata di domenica sono stati allestiti gazebo per la raccolta delle adesioni nelle sei città principali del Vicentino: a Vicenza in Corso Palladio, a Bassano del Grappa in Piazza Libertà, a Montecchio Maggiore in piazza Marconi, a Valdagno in piazza del Comune, a Schio in piazza Garibaldi e a Thiene in piazza Chilesotti.
L'iniziativa è stata promossa dai volontari del gruppo NTRP (Nun Te Regghe Più) vicentino, rappresentanti locali del movimento di cittadini, sorto e ormai “esploso” sui social network, che si propone di “ cambiare il nostro sistema politico basato sugli sprechi” e che ha scelto come proprio logo, significativamente, l'immagine del celebre “Urlo” di Munch.
“La consapevolezza di questa disuguaglianza tra popolo e politica - commenta in una nota Luciano Dalla Pozza, uno degli amministratori per il Veneto del gruppo “Nun te regghe più” - ha avvalorato la nostra iniziativa, aumentando i consensi tra la popolazione. La dimostrazione l’abbiamo avuta domenica raccogliendo nei vari gazebo della provincia ben 1820 firme, di cui 771 a Vicenza, dove in alcuni momenti si formavano lunghe file, con tempi di attesa pazientemente tollerati, pur di apporre la propria firma a favore della proposta di legge popolare.”
“Vogliamo sottolineare - continuano i promotori - che Il gruppo “Nun te regghe più” si è costituito su facebook, superando ad oggi l’adesione di oltre 100.000 iscritti.
Grazie a questo social network ci è stato possibile divulgare l’iniziativa rendendola attuabile in tutta la nazione, essendo inoltre un movimento apartitico e quindi con pochi mezzi a disposizione, ci ha comunque permesso di avere una certa visibilità attraverso una sorta di tam-tam informatico.”
“Il movimento - spiegano ancora i referenti locali di NTRP - è nato per il raggiungimento dell’obiettivo di diminuire i costi e gli sprechi della politica italiana; la proposta di legge dovrà essere presentata con almeno 50.000 firme valide entro il 29 marzo 2012 e successivamente il Parlamento avrà l’obbligo di discutere l’iniziativa dei cittadini. Questo obiettivo minimo ad oggi è già stato largamente superato, il gruppo ambisce all’ottenimento di un maggior consenso con un notevole aumento del numero delle firme, oltre a quanto richiesto dalla legge, perché lo sforzo e il sacrificio di chi si è impegnato attivamente non sia vano e per il popolo, che certamente non merita questo continuo richiamo al “sacrificio”. L'iniziativa vuole dare un segnale molto forte e chiaro di una volontà di cambiamento verso una società più equa e giusta.”
Chi fosse ancora interessato a firmare (maggiori informazioni sull'iniziativa nel sito www.leggentrp.it/) può recarsi presso il proprio Comune, all'Ufficio Anagrafe o Elettorale, chiedendo di firmare la proposta di legge.
“I sostenitori di questo gruppo - concludono gli organizzatori - ringraziano tutti coloro che hanno dato il proprio assenso alla proposta ed invitano tutti i cittadini ancora indecisi ad aderire a questa iniziativa, per cercare di ricostruire un paese che abbia un futuro migliore di quello attuale dove regni un 'popolo sovrano'.”

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