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Dalla piazza un urlo alla politica: “Nun te regghe più”

E' nato su facebook e lancia una proposta di legge popolare per adeguare gli stipendi dei politici alla media europea. Il gruppo “Nun Te Regghe Più” scende in piazza e a Bassano e in altre cinque città raccoglie più di 1800 firme

Pubblicato il 29-02-2012
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Un “urlo” per dire basta alle esagerate retribuzioni dei politici italiani e “darci un taglio” partendo dalla gente.
Successo in tutta la provincia per il “Nun Te Regghe Più Day”: raccolte più di 1800 firme a favore della proposta di legge di iniziativa popolare, depositata alla Corte di Cassazione a Roma, che prevede “l’adeguamento alla media europea degli stipendi, indennità ed emolumenti di tutti i politici nazionali e locali e di tutti i funzionari pubblici”.
Nella giornata di domenica sono stati allestiti gazebo per la raccolta delle adesioni nelle sei città principali del Vicentino: a Vicenza in Corso Palladio, a Bassano del Grappa in Piazza Libertà, a Montecchio Maggiore in piazza Marconi, a Valdagno in piazza del Comune, a Schio in piazza Garibaldi e a Thiene in piazza Chilesotti.

Uno dei gazebo allestiti in provincia di Vicenza per la raccolta firme di "Nun Te Regghe Più"

L'iniziativa è stata promossa dai volontari del gruppo NTRP (Nun Te Regghe Più) vicentino, rappresentanti locali del movimento di cittadini, sorto e ormai “esploso” sui social network, che si propone di “ cambiare il nostro sistema politico basato sugli sprechi” e che ha scelto come proprio logo, significativamente, l'immagine del celebre “Urlo” di Munch.
“La consapevolezza di questa disuguaglianza tra popolo e politica - commenta in una nota Luciano Dalla Pozza, uno degli amministratori per il Veneto del gruppo “Nun te regghe più” - ha avvalorato la nostra iniziativa, aumentando i consensi tra la popolazione. La dimostrazione l’abbiamo avuta domenica raccogliendo nei vari gazebo della provincia ben 1820 firme, di cui 771 a Vicenza, dove in alcuni momenti si formavano lunghe file, con tempi di attesa pazientemente tollerati, pur di apporre la propria firma a favore della proposta di legge popolare.”
“Vogliamo sottolineare - continuano i promotori - che Il gruppo “Nun te regghe più” si è costituito su facebook, superando ad oggi l’adesione di oltre 100.000 iscritti.
Grazie a questo social network ci è stato possibile divulgare l’iniziativa rendendola attuabile in tutta la nazione, essendo inoltre un movimento apartitico e quindi con pochi mezzi a disposizione, ci ha comunque permesso di avere una certa visibilità attraverso una sorta di tam-tam informatico.”
“Il movimento - spiegano ancora i referenti locali di NTRP - è nato per il raggiungimento dell’obiettivo di diminuire i costi e gli sprechi della politica italiana; la proposta di legge dovrà essere presentata con almeno 50.000 firme valide entro il 29 marzo 2012 e successivamente il Parlamento avrà l’obbligo di discutere l’iniziativa dei cittadini. Questo obiettivo minimo ad oggi è già stato largamente superato, il gruppo ambisce all’ottenimento di un maggior consenso con un notevole aumento del numero delle firme, oltre a quanto richiesto dalla legge, perché lo sforzo e il sacrificio di chi si è impegnato attivamente non sia vano e per il popolo, che certamente non merita questo continuo richiamo al “sacrificio”. L'iniziativa vuole dare un segnale molto forte e chiaro di una volontà di cambiamento verso una società più equa e giusta.”
Chi fosse ancora interessato a firmare (maggiori informazioni sull'iniziativa nel sito www.leggentrp.it/) può recarsi presso il proprio Comune, all'Ufficio Anagrafe o Elettorale, chiedendo di firmare la proposta di legge.
“I sostenitori di questo gruppo - concludono gli organizzatori - ringraziano tutti coloro che hanno dato il proprio assenso alla proposta ed invitano tutti i cittadini ancora indecisi ad aderire a questa iniziativa, per cercare di ricostruire un paese che abbia un futuro migliore di quello attuale dove regni un 'popolo sovrano'.”

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