Aiutiamo i nostri ospedali

CC intestato a Fondazione di Comunità Vicentina per la Qualità di Vita.
IBAN IT 37 S 08807 60791 00700 0024416 - Causale "Aiutiamo i nostri ospedali"

Campagna di raccolta fondi per l'emergenza Coronavirus a favore dell'Ulss7 Pedementana in collaborazione con
Comune di Bassano del Grappa, Comune di Santorso, Comune di Asiago, Fondazione di comunità vicentina per la qualità della vita, Bassanonet.it

Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 29-02-2012 11:48
in Attualità | Visto 1.978 volte

In 65mila per “Bassano Fotografia”

Bilancio record per la kermesse di mostre e eventi fotografici promossa da settembre a gennaio in città. Palazzo Bonaguro la sede espositiva più gettonata. La soddisfazione confermata anche da un sondaggio della Confcommercio

In 65mila per “Bassano Fotografia”

Douglas Kirkland - “Brigitte Bardot”, 1965. E' stata l'immagine del manifesto di "Bassano Fotografia 11"

Sarà perché il visino dolce e sexy della Brigitte Bardot dei tempi d'oro è un'icona che attira, fatto sta che “Bassano Fotografia 11” - la rassegna di mostre e di eventi fotografici di cui la foto della splendida B.B., scattata da Douglas Kirkland nel 1965, campeggiava nel manifesto - presenta un bilancio da record, considerato anche il limitato richiamo degli eventi culturali degli ultimi anni nella nostra città.
Dal 17 settembre al 6 gennaio, richiamati dalle varie rassegne e appuntamenti della kermesse nelle sedi museali cittadine e fuori palazzo, sono infatti giunti a Bassano del Grappa 65mila visitatori. E' il dato ufficiale che viene reso noto dall'Amministrazione comunale, che assieme alla Pro Bassano e col supporto operativo-mediatico di Manfrotto-Vitec Group ha promosso la manifestazione.
Un bel salto in avanti per l'evento diffuso fotografico biennale che alla sua prima edizione, nel 2009, si era concluso con 10mila visitatori.
In particolare il Museo Civico - con le quattro mostre dei “big dello scatto” Douglas Kirkland, Harry De Zitter, Massimo Siragusa e Marc de Tollenaere - ha registrato 5.214 visitatori.
Palazzo Bonaguro, che ospitava ben 11 fotoclub del Veneto e la personale di Enzo Dalla Pellegrina, ha registrato 14.500 presenze mentre la Chiesetta dell'Angelo, con la personale di Sofie Knjiff, ha potuto contare 2750 visitatori.
La Chiesa di San Giovanni, che ospitava la personale di Bassiano Zonta e le foto del concorso fotografico “Giardini a Bassano”, è stata visitata da più di 10mila persone. Il Corpo di Guardia del Castello degli Ezzelini, con la personale di Paolo Gasparini e la mostra dell'associazione RE.SOL. Reti di Solidarietà onlus, ha segnato 1200 firme di presenza. Infine, Palazzo Agostinelli, con le immagini fotografiche del C.A.I. sulle Dolomiti, ha chiuso il 23 ottobre con oltre 3500 visitatori.
In questo contesto, come sottolinea una nota del Comune, “ben si sono inserite inziative come la due giorni dedicata alla convention sulla fotografia a Palazzo Agostinelli”.
Non è dato a sapere se le 65mila persone iscritte a bilancio sono 65mila visitatori unici o la somma dell'afflusso di eventi visitati più volte dalle stesse persone, ma poco importa: per Bassano si tratta comunque di un consuntivo notevole.
Lo conferma anche un'indagine realizzata dalla Confcommercio di Bassano del Grappa su un campione di 69 esercizi commerciali, scelti tra il centinaio di negozi e locali pubblici della città coinvolti nell'iniziativa con l'allestimento di mini-mostre di fotografi locali.
La maggior parte degli intervistati (45%) ha risposto che la mostra ha attirato “abbastanza” la curiosità dei visitatori. Gli stessi imprenditori commerciali (90%) sono disposti ad ospitarla anche negli anni futuri. Anche se solo il 35% ha riconosciuto che l'evento “ha avuto qualche indotto in termini di maggiori clienti o di maggiore opportunità di business”.
“Questa mostra - commenta in conclusione l'assessore alla Cultura Carlo Ferraro - rappresenta un ottimo esempio di incontro tra pubblico e privato e ha lanciato un preciso segnale, raccolto dal territorio, e cioè che anche nella complicata fase economica che stiamo vivendo, progetti come questo costituiscono un'opportunità da cogliere appieno.”
Ma più che i dati statistici conta forse di più il giudizio di “Antonio detto Tony”, barista bassanese, contenuto nell'inedita sezione “frasi celebri” del report di Confcommercio: “chi o gavaria mai dito ....che pa' un poche de foto, gavaria venduo più ombre!”
Alziamo dunque i calici, e appuntamento - bilanci comunali, sponsor e Maya permettendo - al 2013.

Più visti