Tecnologia

Quando la TV ci ascolta a schermo spento

Il caso delle Smart TV LG e la privacy domestica

Un’inchiesta condotta dal canale di divulgazione tech Gamers Nexus, in collaborazione con il team di Level1Techs e ricercatori indipendenti di sicurezza, ha sollevato un velo inquietante sul comportamento delle moderne Smart TV. Al centro dei test è finita la piattaforma webOS di LG, sorpresa a registrare l'audio dal microfono integrato anche quando il televisore si trovava in modalità standby, ossia apparentemente spento con lo schermo nero. In condizioni di laboratorio, i test hanno dimostrato che il dispositivo continua a catturare le voci e a memorizzare i dati in locale. Nel momento in cui la connessione a Internet viene ripristinata, queste registrazioni vengono inviate ai server remoti. Ma l'ascolto delle conversazioni non è il solo elemento rilevato: la TV effettua una scansione costante della rete domestica Wi-Fi. Questo le permette di mappare gli altri dispositivi presenti in casa (come smartphone, PC o tablet) e persino di registrare i nomi e l'intensità del segnale delle reti dei vicini.

Le "Smart TV" ci ascoltano sempre?
Le "Smart TV" ci ascoltano sempre?

Dal punto di vista della riservatezza, le implicazioni sono evidenti. Il salotto si trasforma in un ambiente presidiato da un sensore sempre attivo, capace di delineare abitudini, presenze e orari dei componenti della famiglia a loro insaputa. Quando un elettrodomestico raccoglie dati mentre sembra spento, il confine tra la fornitura di un servizio e la sorveglianza domestica diventa molto sottile.

In questo quadro si inserisce una tecnologia utilizzata anche da altri colossi del settore come Samsung, Sony, Vizio o TCL: l'ACR (Automatic Content Recognition). LG è stata tra le prime aziende del settore a integrare l'ACR nei propri schermi già nel 2013, aprendo la strada a uno standard di tracciamento che oggi riguarda quasi la totalità del mercato delle Smart TV. L'ACR funziona in modo analogo alle app di identificazione musicale come Shazam, ma applicato a tutto ciò che passa sullo schermo. Raccogliendo ed elaborando continuamente "impronte digitali" visive e sonore dei contenuti, il televisore riconosce in pochi millisecondi cosa si sta guardando — compresi i programmi via cavo, i film sulle piattaforme streaming o persino i videogiochi da console esterne collegati tramite cavo HDMI — al solo scopo di profilare l'utente e mostrare pubblicità personalizzata.

Per arginare questo tracciamento continuo è possibile intervenire manualmente sulle impostazioni del sistema. Nei menu della TV (che su LG identificano spesso l'ACR sotto la voce "Live Plus" o "Informazioni sulla visione") è opportuno disattivare il riconoscimento vocale avanzato, le funzioni di assistenza integrata, la tecnologia ACR e la profilazione pubblicitaria. È consigliabile anche limitare i permessi di rete e revocare i consensi opzionali dedicati alla trasmissione dei dati personali. Tuttavia, fino a quando l'apparecchio rimane collegato a Internet, parte della telemetria di fondo potrebbe continuare a inviare informazioni.

La misura più radicale consiste quindi nello scollegare la TV dal Wi-Fi o dal cavo Ethernet, affidando la gestione dello streaming a un dispositivo esterno dedicato. In alternativa, torna quantomai attuale il vecchio adagio popolare: proprio come consigliava sempre la nonna per proteggere i dispositivi durante i temporali, staccare la spina dalla presa di corrente quando la TV non viene usata rimane l'unico rimedio infallibile per proteggere la propria riservatezza da sguardi e orecchie indiscrete.

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