Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 11-10-2018 22:24
in Incontri | Visto 1.117 volte
 

Il senso della vite

Venerdì 12 ottobre serata degli Incontri senza censura, alla libreria La Bassanese, dedicata al vino. Con il winemaker Roberto Cipresso, lo scrittore Alessandro Zaltron e il giornalista Federico Buffa

Il senso della vite

Immagine tratta dalla copertina del libro 'Vino. Il romanzo segreto' edito da Piemme

Argomento inebriante per la prima serata di ottobre del palinsesto culturale di Incontri senza censura, la rassegna organizzata a Bassano del Grappa dalla libreria La Bassanese e dall’omonima associazione culturale, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti Veneto. L'appuntamento sarà infatti dedicato al vino.
Un incontro vivacizzato da tre ospiti che raggiungeranno il palco dei “senza censura” venerdì 12 ottobre, con un focus dedicato anche al nostro territorio bassanese. “Recuperare l’antica varietà dell’uva bassanese per ricavarne un vino fortificato di qualità, una specie di Porto o Marsala, da sorseggiare conversando mentre si assapora un sigaro della Valbrenta” è una delle tante belle storie contenute nel libro “Vino. Il romanzo segreto”, appena uscito per Piemme, nel quale Roberto Cipresso e Alessandro Zaltron raccontano la poesia di vini insoliti, non scontati, e guidano alla scoperta di vini d’emozione, quelli che a ogni sorso evocano una storia, proponendo con illuminata saggezza come deve essere, e soprattutto come non deve essere, il vino che accompagna le nostre vite.
Il capitolo del vino bassanese è contenuto nella prima parte, dedicata all’archeologia, cioè il recupero e la valorizzazione di uve cariche di storia ma che nel corso della storia, per differenti ragioni, per lo più di convenienza economica, sono state abbandonate. L’uva bassanese, tecnicamente nota come “cavrara”, è documentata dal Seicento e nei giorni scorsi ne è stato impiantato il primo vigneto in città da decenni a questa parte, in località Acque di San Giorgio. Il progetto di recupero del vitigno bassanese, promosso dallo stesso Cipresso, mira a ottenere un vino liquoroso, da meditazione, da servire nel bicchiere ampio e da assaporare nell’atto di conversare, magari con un sigaro di tabacco bassanese tra le dita.
Con il dono di coinvolgere l’emotività di chi assaggia, questo vino diverrà insieme un elemento di suggestione e uno strumento di trasmissione di cultura, in grado di evocare leggende locali e raccontare percorsi di ricerca. Si presta inoltre come strumento di promozione turistica, invitando nel Bassanese coloro che desiderano vivere l’esperienza della degustazione inscindibilmente legata ai territori che l’hanno propiziata, un po’ come accade in alcune regioni francesi.
Ma la serata “Vino. Il romanzo segreto” regalerà ai presenti molte altre suggestioni, ugualmente legate al passato o invece proiettate al futuro. Come scritto nella parte centrale del libro, affronteremo con gli ospiti un impietoso ritratto senza censura del mondo del vino odierno. Solo il connubio tra un winemaker di fama mondiale e un grande narratore poteva dar vita a un racconto così appassionante: un viaggio nel tempo attraverso il vino, un romanzo in cui si intrecciano passione, sapere, esperienze, opinioni schiette senza censura, strade da abbandonare e altre nuove da percorrere.
Venerdì sera 12 ottobre dalle 20.45 alla libreria La Bassanese (ingresso gratuito) sarà possibile averne un’anteprima. I due autori, insieme al giornalista Federico Buffa, telecronista sportivo, speaker straordinario, autore e attore teatrale, guideranno i partecipanti in epoche lontane, tra i personaggi del Decameron, i baccanali dell’antica Roma, il vino delle nozze di Cana e quello del dio egizio Osiris, fino alla vite che Noè ha piantato dopo essere scampato al diluvio; un viaggio fra terra e mare, alla riscoperta di vini che sono la quintessenza di storia umana e natura.