Musica

I Vitellini di Felloni omaggiano De Andrè

Appuntamento venerdì 17 con Giugno in musica al Castello, la rassegna promossa dall'Assessorato alla Cultura e spettacolo della città di Bassano, che esalta le formazioni musicali del territorio. Sperando che non piova.

Pubblicato il 16 giu 2016
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Venerdì sera alle 21.00, salgono sul palco del Teatro all'aperto Tito Gobbi - Castello degli Ezzelini - I Vitellini di Felloni, il cui nome curioso proviene da un album live di Fabrizio De Andrè insieme alla PFM del ’79, quando, dopo aver suonato Rimini, De Andrè fa un paragone con il film di Fellini, invertendo per sbaglio le finali.
Dopo il successo dello scorso anno, dove il gruppo aveva portato sul palco l'intera produzione in dialetto genovese di Faber, compreso l'album Crueza de Ma, per questa serata invece, presenteranno al pubblico una selezione delle canzoni più amate: da Volta la carta a Via del campo, da Il Bombarolo a Bocca di rosa, testi e musiche impressi nell'immaginario comune di almeno un paio di generazioni.
Il gruppo conta sette elementi, tutti musicisti con un percorso professionale degno di nota: alle chitarre, flauti e cori il Maestro Giannantonio Rossi, ideatore del gruppo insieme a Mario Diamante, cantante attivo nel toronese, da un paio d’anni trasferito a Bassano, da sempre grande estimatore – e dalla sua morte in poi divulgatore – delle opere di Fabrizio De Andrè.

I Vitellini di Felloni in un concerto del 2015 al Castello

Strumenti affascinanti come tiorbe, arciliuti, chitarroni, tastiere sono a cura di Gianluca Geremia, laureato con il massimo dei voti e lode presso il conservatorio Benedetto Marcello di Venezia nel corso di Liuto rinascimentale. Al basso elettrico Lorenzo Di Prima, con una formazione musicale di tipo jazzistico, mentre la batteria è affidata ad Edoardo Lettera, già insegnante di batteria presso diverse scuole del territorio. Spazio anche alle percussioni, affidate a Giulio Brotto, cultore di musica etnica, mentre al flauto traverso ci sarà il Maestro Mauro Alberti, da sempre impegnato nella didattica musicale, oltre che alla direzione corale.
Al gruppo, si aggiunge per questa particolare serata, la cantante bassanese Ombretta Rossi, (seconda voce e cori) che dopo aver frequentato il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, ha seguito le attività della scuola di Musica jazz di Dizzy Gillespie.
La serata si svilupperà attraverso un racconto in musica del cantautore genovese, dove i suoi testi diventano atto d'amore per i discriminati in quanto diversi, e che ben si lega con l’idea di offrire visibilità, alla realtà locale della Fattoria sociale Conca d’oro. Da diversi anni la conca d'oro è attiva nel territorio bassanese nell'offrire servizi formativi, occupazionali, educativi e culturali a vantaggio di fasce deboli della popolazione, in un’ottica di inclusione sociale dei soggetti deboli.
Ingresso con offerta libera

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