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Musica

La Genova di Fabrizio De Andrè al Cre-Ta

Sabato 20 febbraio alle ore 21 protagonisti a Cre-ta (il centro interamente dedicato alle attività creative inaugurato lo scorso anno nell’ex caserma ai Muli, tra Bassano e Cassola) parole e musiche di Fabrizio di Andrè.

Pubblicato il 19 feb 2016
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In scena 7 validi musicisti del territorio (Gianantonio Rossi, Mario Diamante, Gianluca Geremia, Lorenzo Di Prima, Edoardo Lettera, Giulio Brotto e Mauro Alberti), solitamente impegnati in altri generi musicali e uniti per l’occasione, tutti accumunati dall’amore per il cantautore genovese a cui fanno questo tributo dal titolo LA GENOVA DI FABRIZIO DE ANDRE’ “Pe puèi baxa ancù Zena” (per poter baciare ancora Genova).
La scaletta prevede i brani in genovese di Faber, compreso l'intero album in dialetto Crêuza de mä, del 1984, un album che rappresenta una sorta di pietra miliare della musica etnica, scritto interamente in dialetto genovese e che guarda a tutto il bacino del Mediterraneo, sia dal punto di vista dei contenuti, sia nelle sonorità.
Al centro dei testi di quest'album vi sono i temi del mare e del viaggio, le passioni e le sofferenze. Con l'ausilio di strumenti antichi, tiorbe, arciliuti e chitarroni, di cui gruppo è appassionato esecutore,e attraverso l'uso di percussioni etniche, chitarre “scordate” a mo' di bouzuki o di ud arabi, i musicisti creeranno atmosfere etniche tipiche dei brani in dialetto genovese di De Andrè, tra gli odori della gloriosa Repubblica Marinara e storie di prostitute, tra vecchi pirati e timidi esattori.

Un'immagine del gruppo al loro precedente concerto al Castello degli Ezzelini

Ingresso ad offerta libera

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