Bassano assurdo! E sempre più capolista!
Una partita da pazzi che finisce per corroborare la vetta del BV! Una gara dai due volti, quattro rigori, un Bassano versione rullo per 60 minuti e intorpidito nei restanti 30. Doppietta di Minesso, gol di Fabbro e Grandolfo.
A disp. Piras, Pasini, Rantier, Bianchi, Candido, Tronco, Lancini, Soprano, Bortot, Laurenti, Cenetti, Maistrello, Cavagna . All. D’Angelo
Sambenedettese (4-3-3): Pegorin 5,5; Tavanti 6, Di Filippo 4, Ferrario 5,5, Di Pasquale 6; Damonte 5,5 (25’ st Di Massimo 6,5), Berardocco 6 (19’ pt Lulli 6,5), Sabatino 6 (7’ st N’Towv 6,5); Tortolano 7, Fioretti 5, Mancuso 7.
A disp. Ardità, Radi, Sorrentuno, Pezzotti, N’Tow, Crescenzo, Di Massimo, Candellori, Simone, Vallochia, . All. Palladini.
ARBITRO: Piscopo di Imperia
RETI: 23’ pt Minesso rig (BV), 38’ st Fabbro 38 (BV), 41’st Mancuso (S), 46’ pt Minesso (BV), 3’ st Grandolfo (BV), 11’ st Mancuso (S), 39’ st Di Massimo rig (S)
NOTE: -
SPETTATORI: 1300 di cui 127 ospiti
AMMONITI: Sabatino 52’ st, Proietti 65’st, Cenetti 78 st’
ESPULSI: Di Filippo 45’ pt
ANGOLI: 5-6
RECUPERO: pt 1’; st 4’
Bassano del Grappa. Se il Bassano non regala ogni benedetta volta all’avversario una frazione di partita forse non è contento. La sofferenza finale tiene con il fiato sospeso uno stadio intero perché sarebbe stato un peccato lasciare alla Samb un punto dopo essersi portati sul 4 a 1 e con l’uomo in più per un intero tempo. Una ripresa che rischiava di essere noiosa dal momento in cui Grandolfo, al 3’, ribadisce in rete un pallone lisciato dal portiere ospite Pegorin. La sofferenza arriva nel finale e quindi rimane un po’ negli occhi ma l’inciso da cui siamo partiti finisce qui. A caratteri cubitali va scritto che i giallorossi fanno proprio il terzo scalpo prestigioso su tre (Reggiana, Pordenone, Sambenedettese) con pieno merito. Per 60-70 minuti il Bassano è devastante, coraggioso, sfrontato, voglioso di fare la partita. Alla fine arriva una vittoria da tramandare ai posteri per qualità, dominio del campo, forza d’urto. Una vittoria che nasce prima di tutto da un’eccellente interpretazione agonistica della gara. È la terza volta in stagione che i dangeliani siglano quattro gol in una partita, l’anno scorso non era mai successo. Uno spettacolo assoluto che ha riempito d’orgoglio i 1200 del Mercante che possono applaudire una capolista corroborata nella convinzione. Non sappiamo se ci sia il pericolo che qualcuno si possa montare la testa, non lo sa nemmeno il trainer virtussino. Difficile però, come minimo perché sabato prossimo c’è il Venezia, quella successiva il Padova. Due derby che si preannunciano di fuoco.
Che forza d’urto!. Ci sono due squadre in campo. La prima cerca di fare la partita ma trova delle difficoltà perché l’altra ha preparato il confronto per insabbiarle i meccanismi. È così che se ne va il primo quarto d’ora. Il Bassano si sforza di far girare la palla, a volte anche rischiando di forzare la giocata perché la Samb impiega tutte le sue energie – e sono tante – per ostacolare l’idea di calcio del BV. È proprio l’atteggiamento a fare la differenza. Rispetto a Mantova o Lumezzane i giallorossi sono convincenti nel voler condurre pesantemente le danze e quindi vincere. E alla fine se giochi più tempo nella metà campo avversaria è statisticamente più probabile trovare l’episodio che sblocca la partita. Episodio che giunge puntuale al 23’: pallone con il contagiri di Grandolfo in profondità per Fabbro, la percussione dell’attaccante friulano viene fermata irregolarmente in scivolata da Di Filippo. Calcio di rigore e ammonizione pesante perché al 45’ ne arriverà un’altra per lo stesso difensore. Dal dischetto va Minesso e tira una sassata imparabile a fil di palo. Partita tattica sbloccata fa rima con partita scoppiata, nel senso che entra nel vivo. Ci si attende la reazione marchigiana ed invece continua a spadroneggiare il Soccer Team. Falzerano colpisce un palo poi, al 38’, arriva il raddoppio di Fabbro. Tap in vincente sugli sviluppi di un corner. Terzo gol consecutivo per il classe 96’ sempre più uomo squadra. Sembra in discesa? Sembra perché la Samb colpisce con Mancuso di testa sugli sviluppo di una palla inattiva. I giallorossi sembrano rovinare l’ottimo primo tempo. Sembrano perché al 45’ Di Filippo stende Grandolfo dopo una grande parata di Pegorin. Secondo rigore e secondo missile, stavolta sotto la traversa, di Minesso dagli undici metri. Il difensore finisce anzitempo la sua partita lasciando la formazione di San Benedetto del Tronto in dieci per tutta la ripresa.
Double face. La ripresa si apre come si chiude il primo tempo: con un gol giallorosso. Stavolta Pegorin si fa sfuggire la sfera, Granndolfo è lì e non deve far altro che spingerla nel sacco. 4 a 1 e uomo in più. Tutti a casa alè. Tutti a casa alè? No, neanche stavolta. Tortolano al 9’ finisce a terra nel vertice dell’area di rigore, Mancuso trasforma il penalty. 4 a 2. Poi Lulli colpisce un palo pieno. Il BV è in ambascia, probabilmente dopo il gol di Grandolfo stacca un po’ la spina della concentrazione e si sa che poi è dura rimettersi in riga. Il secondo rigore contro lo provoca Barison su Mancouso. Il duello stavolta è Bastianoni-Di Massimo, il portiere sta per compiere il miracolo ma la palla entra. 4 a 3 a dieci minuti dal termine, da far tremare i polsi e la voce. Ed invece l’irreparabile non capita e D’Angelo ci tiene a sottolinearlo: «I ragazzi hanno fatto una grande partita sotto tutti i punti di vista. Abbiamo dominato una formazione che stava in vetta alla classifica. Non facciamoci ingannare da una ripresa che si poteva gestire meglio. Abbiamo concesso due rigori sciocchi, evitabili, ma d’altra parte potevamo anche segnare un altro paio di gol. Sono veramente contento per la squadra. La classifica? Ora come ora non ha nessuna rilevanza».


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