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Bus scolastici, Bassano alla prova dei fatti

Il tavolo del 13 ottobre indica le prime mosse: referenti in ogni scuola, comunicazioni più rapide con le aziende e verifiche sulla riorganizzazione delle corse. L’UCG: «A fine mese verificheremo i risultati»

11.400 studenti, 27 Comuni e una sfida: far funzionare i bus scolastici. Dopo le criticità denunciate nella nostra precedente inchiesta, il tavolo del 13 ottobre ha messo sul tavolo alcune proposte per migliorare il servizio. Tra queste, un referente in ogni scuola, un collegamento diretto con il Comune e le aziende di trasporto e una verifica dei risultati entro la fine del mese. Ora l'attenzione si sposta sull'attuazione delle misure.
L'incontro in Sala Tolio ha riunito l'amministrazione comunale, le dirigenze scolastiche, i rappresentanti dei genitori e le quattro aziende attive sul territorio: SVT, BusItalia, MOM e Canil. Tra le proposte dell'Unione Comitati Genitori (UCG) c'è la nomina di un referente per la mobilità in ogni istituto, in collegamento con uno sportello dedicato del Comune. L'obiettivo è raccogliere le segnalazioni e indirizzarle rapidamente all'azienda competente.
Da sinistra Barbara Bao Vice presidente CG de Fabris, Denis Daltin Presidente CG Remondini, Valter Lovato  Presidente UCG, Riccardo Vangelista  Delegato De Fabris, Andrea De Zen Presidente CG ITIS
Da sinistra Barbara Bao Vice presidente CG de Fabris, Denis Daltin Presidente CG Remondini, Valter Lovato Presidente UCG, Riccardo Vangelista Delegato De Fabris, Andrea De Zen Presidente CG ITIS

«La nostra proposta centrale riguarda la nomina di un referente unico per la mobilità in ogni scuola. Questa figura è la chiave di svolta dell'intero piano», spiega Valter Lovato, presidente dell'UCG. «Raccoglierà le segnalazioni di fermate saltate, ritardi o sovraffollamenti e dialogherà con uno sportello dedicato del Comune. Sarà il Municipio a smistare immediatamente la criticità alla specifica azienda di trasporto».
Il nuovo sistema punta a superare le comunicazioni frammentate e i rimpalli di responsabilità. Tra i fattori che hanno contribuito ai disagi, ricorda Lovato, c'è stata anche la concomitanza tra l'introduzione della settimana corta e gli orari scolastici provvisori. «Ora che tutte le scuole adottano l'orario definitivo, le aziende possono finalmente ripianificare i fabbisogni e riassorbire i disagi». La prima verifica è prevista a fine ottobre, se i problemi persisteranno, valuteremo altre azioni», avverte il presidente dell'UCG.
Ma la riorganizzazione dovrà fare i conti con problemi concreti, a partire dalle coincidenze tra linee diverse. Riccardo Vangelista, delegato del Comitato Genitori del Liceo Artistico De Fabris, giudica positivamente il confronto: «Tutte le parti in causa hanno fornito un contributo concreto. La figura del referente scolastico è un perno cruciale per canalizzare i problemi prima di sottoporli a Comune e vettori».
Restano, però, collegamenti che rischiano di lasciare gli studenti a terra. «Pensiamo ai collegamenti verso Marostica, Casoni o Mussolente nella tratta SVT-Canil: bastano due minuti di scarto per lasciare i ragazzi a terra». Per Vangelista serviranno un monitoraggio costante e una programmazione più precisa. Fondamentale anche coinvolgere gli studenti: «Vanno ascoltati e integrati in un fronte comune, mostrando loro che è proprio il lavoro di squadra a portare ai primi risultati».
Per Denis Daltin, presidente del Comitato Genitori del Remondini, il valore dell'incontro sta anche nel metodo di lavoro. «È stato un incontro costruttivo e dal bilancio decisamente soddisfacente. In questi anni il Tavolo ha compiuto un salto di qualità importante: non ci limitiamo più a presentare un elenco di disservizi, ma offriamo un apporto progettuale attivo».
Le criticità, sottolinea Daltin, si sono accumulate nel tempo, ma alcuni cambiamenti organizzativi ne hanno accentuato gli effetti. «Il problema dei trasporti affonda le radici nel passato, ma rispetto a qualche anno fa i passi avanti sono stati evidenti. L'introduzione della settimana corta e l'adeguamento dell'ora a 60 minuti hanno inevitabilmente fatto esplodere le criticità, ma il metodo di lavoro individuato è quello giusto per riassorbirle».
La fase decisiva sarà ora quella operativa. Andrea De Zen, del Comitato Genitori dell'ITIS Fermi, si aspetta che il confronto produca conseguenze concrete: «Ci aspettiamo che la disponibilità manifestata attorno al tavolo si traduca rapidamente in fatti e scelte concrete e scelte gestionali concrete. Gli impegni presi sulla carta devono trovare un riscontro immediato già dai prossimi giorni alle fermate». Anche Barbara Bao, vicepresidente del Comitato Genitori del De Fabris, vede segnali incoraggianti: dal confronto è emersa «una reale volontà di fare rete e migliorare il servizio superando le singole appartenenze per il bene dei ragazzi. Il clima positivo è un ottimo punto di partenza, ma la vera sfida comincia adesso nell'armonizzazione quotidiana delle corse».
Accanto alla riorganizzazione delle corse, resta importante anche la qualità delle informazioni a disposizione delle famiglie. Gli orari dei collegamenti ordinari e integrativi devono essere aggiornati e coerenti sulle applicazioni utilizzate dagli studenti e dai genitori, così da consentire di programmare gli spostamenti e ridurre il rischio di perdere le coincidenze.
Entro quindici giorni le parti torneranno a confrontarsi per verificare l'andamento del servizio, la tenuta dei collegamenti e l'efficacia degli interventi. La verifica di fine ottobre dirà se il piano avrà prodotto risultati concreti. Per le famiglie, il banco di prova sarà semplice: meno attese, coincidenze rispettate e meno studenti lasciati a terra. È su questo che si misurerà l'efficacia e la veridicità delle proposte delle istituzioni e delle aziende di trasporto.

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