Svolta all'area Parolini: intesa da 5,8 milioni per sbloccare il Piano Mar
Fideiussioni del privato per la strada affianco alla ferrovia e la rotonda di Ca' Baroncello. Finco: «Basta promesse, ora ci sono impegni vincolanti»
Un passaggio formale che sblocca una delle vicende urbanistiche più complesse e stanche del territorio, nata nel 2003 con il Piano Particolareggiato, passata per il controverso progetto delle "Torri di Portoghesi" bocciato nel 2010 e finita negli anni successivi in un vicolo cieco tra ricorsi e carte bollate.
L’accordo depositato dal privato mette sul piatto garanzie finanziarie e impegni economici per quasi 5,8 milioni di euro complessivi, finalizzati a coprire i costi delle opere pubbliche. Nel dettaglio, il piano prevede 2,8 milioni di euro in fideiussioni per la realizzazione del nuovo asse stradale parallelo alla ferrovia, 532mila euro per la rotatoria di Ca’ Baroncello, 1,6 milioni destinati agli standard urbanistici secondari e oltre 806mila euro tra monetizzazioni e oneri di urbanizzazione.
Snodo centrale dell’operazione è la nuova arteria viaria a fianco dei binari. Prevista già nel 2017 ma mai realizzata, la strada è stata integrata con una nuova soluzione progettuale che ha ottenuto il via libera da Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Parallelamente, il Comune ha affidato uno studio indipendente per valutare la riorganizzazione della mobilità cittadina, con l'obiettivo di alleggerire il traffico nell'area della stazione e collegare in modo più fluido il centro con la zona est.
Sotto il profilo edilizio, l'intesa non concede volumetrie aggiuntive rispetto alle capacità edificatorie già assegnate al comparto originario. L'accordo stabilisce inoltre l'estinzione delle pendenze legali, inclusa la rinuncia all'appello avanti al Consiglio di Stato da parte del privato e il rimborso delle spese concordate.
«Segniamo una discontinuità e un cambio di passo: non stiamo presentando l’ennesimo rendering, ma un documento con obblighi precisi e quantificati», dichiara il sindaco Nicola Finco. Sulla stessa linea l'assessore all'Urbanistica Andrea Zonta, che sottolinea l'obiettivo di ricucire «un'area finora rimasta abbandonata e degradata». Con il deposito delle garanzie e l'avvio dell'iter di variante, il fascicolo si avvia ora verso le successive fasi attuative.
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