In Brenta, una rete tessuta a ritmo di jazz
Dal 6 novembre al prossimo agosto, Brenta Jazz offrirà una nuova programmazione musicale nata dalla sinergia tra diverse realtà del Bassanese
La rassegna prende forma da un percorso di collaborazione avviato dopo la Bassano Music Residency, realizzata nel settembre 2025 dal Dipartimento di Scienze economiche e aziendali dell’Università di Padova nell’ambito di una collaborazione tra il Comune di Bassano del Grappa, Villa Angaran San Giuseppe e Mezzanota. L’esperienza della residenza ha portato in città dieci musicisti statunitensi per quasi un mese, favorendo nuove relazioni e occasioni di confronto, e contribuendo a mettere in dialogo varie realtà musicali. Da qui è nata l’idea allestire una rete capace di valorizzare le diverse anime del jazz locale senza uniformarle in un unico cartellone, Brenta Jazz raccoglie infatti format diversi, dalla programmazione concertistica alla dimensione informale delle jam session, fino alla ricerca di nuove modalità per portare la musica fuori dai luoghi tradizionali dello spettacolo.
La rete costituita riunisce professionalità e competenze complementari: la Filarmonica Bassanese, con la propria attività concertistica al Martinovich, rappresenta il versante della programmazione musicale strutturata e dell’ascolto in sala; Villa Angaran San Giuseppe è invece il luogo in cui si sviluppa una dimensione più informale e partecipativa, mentre Terre Graffiate porta avanti il lavoro di valorizzazione del Monte Grappa attraverso iniziative che coniugano musica e paesaggio. La Bassano Music Residency rimane il riferimento per la ricerca, la formazione e l’accoglienza di nuovi talenti.
Ad aprire la stagione sarà Sala Martinovich, con un appuntamento in programma la sera di venerdì 6 novembre. Sul palco si esibiranno Enrico Pieranunzi e Michele Polga, protagonisti di “L’arte del duo”: un incontro musicale nel quale pianoforte e sax dialogano senza il sostegno della sezione ritmica, lasciando spazio all’improvvisazione e all’intesa tra i due interpreti. Nel mezzo, sono in calendario due Brenta Jam in Villa, il 10 e il 17 novembre; il secondo appuntamento alla Martinovich è fissato per venerdì 20 novembre, con protagonista il Francesco Bordignon Trio e la presentazione di “Osmosis”. Il trio, nato nel 2024, è formato da Alessandro Lanzoni al pianoforte e Bernardo Guerra alla batteria accanto al contrabbassista Francesco Bordignon, e propone un percorso tra composizioni originali e riletture degli standard jazz.
La programmazione proseguirà nei mesi successivi con artisti e gruppi che si esprimono linguaggi e tradizioni diverse. Tra i nomi annunciati figurano Lou Marini & The Italian Groovers, il trio composto da Dado Moroni, Alberto Marsico e Alessandro Minetto, gli XYQuartet e l’Ensemble Due Fiumi. Completano il cartellone il Luca De Toni Trio e lo Zuanon/Dato Octet.
Accanto alla dimensione concertistica, Villa Angaran San Giuseppe ospiterà come annunciato le “Brenta Jam”, appuntamenti che intendono mantenere aperto il dialogo tra musicisti e pubblico. Le jam session rappresentano uno spazio di incontro, sperimentazione e pratica condivisa, nel quale il jazz esprime la sua natura più spontanea e collettiva. In programma anche la presentazione e la proiezione di un documentario dedicato alla Bassano Music Residency, seguite da una sessione musicale.
Con l’arrivo della primavera e dell’estate, la rassegna allargherà ulteriormente gli orizzonti. La collaborazione con il festival “Terre Graffiate” porterà la musica sul Monte Grappa con “Jazz in Natura”, previsto nel fine settimana attorno al 1° giugno, e con il “Montegrappa Jazz Festival”, articolato in due giornate, l’11 e il 25 luglio. In queste occasioni il concerto si inserirà nel contesto naturale, intrecciando ascolto musicale, scoperta del territorio e valorizzazione del patrimonio locale.


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