Le pagelle giallorosse. Piacenza - Bassano 3-2
Attacco batte difesa. Bene sia Longobardi che Guariniello. Dietro si salva in parte solo Scaglia
A disp.: Oddo, Porchia, Proietti, Morosini, Baido. All.: Jaconi
Poli 5,5. Tra i pali poteva fare di più nell’occasione dei gol. Fatica ad uscire ma risponde bene a Guerra nel primo tempo. Rischia un rigore ma è tutto molto dubbio
Martina 5. Primo tempo tutto sommato positivo. Ripresa da incubo: Lisi se lo divora come una tagliata. Il primo e il terzo gol vengono dalla sua parte. Domenica da dimenticare. Cos’ha bevuto nell’intervallo?
Basso 5,5. I primi segni di cedimento del capitano indicano che qualcosa proprio non va. Se anche Basso va in barca rimangono poche speranze. Tanta fatica
Scaglia 6. Alcuni errori come i compagni di reparto, perde alcune volte l’uomo ma anche alcune pregevoli chiusure.
Ghosheh 5. Shadi fa di tutto per esserci ma contro Marchi ci voleva il miglior Ghosheh, non la copia sbiadita. Marchi e Avogadri lo surclassano, a nulla vale il parziale supporto di Lorenzini
Mateos 5,5. Dovrebbe aiutare di più Martina in chiaro debito d’ossigeno. Si fa travolgere perché se è vero che la retroguardia soffre tutto parte dallo scarso filtro da parte del centrocampo
Caciagli 5,5. Nel primo tempo è essenziale. Nella ripresa vien preso in mezzo dal vortice piacentino. Il pressing di Parola lo infastidisce e commette alcuni errori in disimpegno che potrebbero costare caro
Lorenzini 5,5. Vedi i compagni di reparto. Anche lui dovrebbe supportare un compagno (Ghosheh), anche lui dovrebbe contribuire ad aumentare il filtro in mezzo al campo
Lucca 6. L’assit per il primo gol e poco altro. Ma era alla prima in una posizione inedita per tamponare l’emergenza sulla trequarti (in rosa non c’è un vice Ferretti). Bonetto 5,5. Ok Jaconi lo piazza dietro le punte ma Riccardo entra troppo nervoso e frettoloso. Combina quasi nulla compreso un cross nel mezzo quando poteva puntare l’area
Guariniello 7. Primi due gol del campionato e, in generale, un rendimento che da alcune partite a questa parte è abbastanza elevato. Le marcature ne premiano il sacrificio profuso e uno spirito di adattamento ammirevole
Longobardi 7. Non segna solo perché Di Bella lo atterra davanti al portiere e l’arbitro non concede un rigore solare. Grande prova, pochissimi errori, assist per i compagni
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